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Un focus sull’immigrazione organizzato da Mediterraneo

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LA SPEZIA – Il penultimo incontro di “Mediterraneo diviso: Prove di dialogo” organizzato dall’Associazione Mediterraneo presieduta da Giorgio Pagano ha molto interessato il pubblico presente all’Urban Center ( una cinquantina di persone) per l’argomento trattato che riguardava l’immigrazione, tema di scottante attualità. La mattina il solito incontro è stato organizzato all’Istituto Einaudi Chiodo. Infatti Prove di dialogo ha portato all’attenzione di tanti studenti delle varie scuole il tema della diversità e dell’accoglienza, aprendo ai giovani importanti orizzonti per crescere a livello culturale nell’affrontare i problemi che la società pone davanti ad ognuno. Questa è la “missione” di Mediterraneo, pienamente riuscita quest’anno nella riflessione sulla diversità, una tematica scottante che divide gli animi.

L’incontro all’Urban Center organizzato in collaborazione coi Focolarini è andato nettamente nel senso dell’accoglienza riportando le testimonianze delle giornaliste del quotidiano La Repubblica Donatella Alfonso, Giulia De Stefanis, Valentina Evelli, Erika Manna che hanno presentato il loro libro “Al di qua del mare”, del giornalista Silvano Gianti con “Senza diritto di cittadinanza”, dell’Ammiraglio Camerini che ha parlato dell’operazione Mare Nostrum della Marina Militare attraverso diapositive. Pagano, nell’introdurre gli scrittori, ha posto l’accento sulla solidarietà senza distinzioni religiose e della cooperazione quali antidoto alle lotte ed al terrorismo. Le storie raccontate dai giornalisti scrittori parlano di questo: di aiuto ai bisognosi, di ascolto, di crescita culturale di chi, italiano o straniero, sta ai margini.

Donatella Alfonso ha esordito sostenendo che “bisogna non fermarci alla prima immagine di fronte agli immigrati, uno dei maggiori problemi che la politica deve affrontare in questo momento. In tutta Italia sono state salvate 180.000 persone. Se si fossero impegnati per questo tutti gli 8000 Comuni italiani ognuno avrebbe accolto tre immigrati. Invece non tutte le amministrazioni lo fanno (ad esempio in Liguria Savona, Chiavari e Rapallo si sono rifiutate di farlo)”. Silvano Gianti invece nel suo libro non tratta espressamente il tema dell’immigrazione (solo sfiorata) accentrando l’attenzione degli emarginati italiani che prima di aver bisogno di soldi, peralatro necessari, hanno bisogno di parole d’ascolto e di aiuti concreti nell’essere inseriti nel mondo lavorativo. Cosa che tra l’altro sta facendo un’associazione di Manarola in modo egregio nell’inserire persone disagiate attraverso la Caritas all’interno della vita agricola delle Cinque Terre.

L’Ammiraglio Camerini infine ha portato la sua testimonianza sull’operazione Mare Nostrum grazie alla quale si sono salvate tante vite in mare e si è fatta soprattutto opera di prevenzione del naufragio. Solo con la cooperazione ed accordi sulla sicurezza in Libia dopo la guerra scoppiata si potrà arginare il fenomeno della fuga dall’Africa che ha portato tante morti e che sta portando tanti problemi all’Europa. Questa è l’Associazione Mediterraneo: un’associazione vivace e stimolante che sprona alla riflessione su tematiche di stringente attualità attraverso nomi di calibro a livello nazionale.

Simona Pardini

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