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La Liguria è sempre più “over”

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La previsione di Confartigianato su dati Istat mostra la situazione demografica al 2050: l’età media toccherà i 51 anni, gli over 65 incideranno per il 35%.

Sirito (Confartigianato Anap Liguria): «Un invecchiamento progressivo spesso affiancato da problematiche cognitive: sempre più necessari percorsi di sostegno».

GENOVA – Nel 2050 la popolazione ligure passerà dagli attuali 1.566.944 abitanti a poco più di 1,4 milioni. In questo stesso arco di tempo, gli over 65 passeranno dai 443.783 di oggi a oltre 494 mila (incidendo per oltre il 35% del totale). L’aumento sarà di circa 51 mila unità. In base a queste previsioni demografiche, elaborate dall’ufficio studi di Confartigianato sui più recenti dati Istat, l’età media in Liguria si alzerà, portandosi da 48,7 anni a 51 anni, contro una media italiana (prevista) di 50,1 anni.

A oggi la Liguria, con 48,5 anni, registra già l’età media più alta d’Italia (a livello nazionale è di 44,7 anni), seguita da Friuli-Venezia Giulia (46,9 anni) e Toscana (46,5 anni). Su un totale di quasi un milione e 600 mila abitanti, gli over 65 incidono per il 28,1%, anche in questo caso il valore più alto d’Italia: la media dello Stivale è del 22%.

La Liguria “spicca” anche nella classifica provinciale: l’età media più alta è quella di Savona (48,8 anni), seguita da Genova (48,6 anni). Vengono poi Trieste (48,6 anni), Ferrara (48,5 anni), Biella (48,4 anni), Alessandria, Imperia e La Spezia, tutte con 48,2 anni. A Genova gli over 65 sono poco più di 242 mila (il 28,4% del totale), a Savona se ne contano 80.649, il 28,7%. A Imperia quasi 59.600 (il 27,7% degli abitanti complessivi), alla Spezia sono poco più di 60.800 (il 27,6%).

«I dati ci mostrano una situazione di progressivo invecchiamento della popolazione ligure – commenta Silvia Sirito, presidente di Confartigianato Anap Liguria – Spesso accompagnata anche da una crescita dell’incidenza delle demenze senili e delle disabilità. Per questo è sempre più necessario sostenere e accompagnare, attraverso percorsi studiati ad hoc, non solo coloro che sono affetti in prima persona da disturbi cognitivi, ma anche chi si occupa quotidianamente della loro assistenza, a partire dai familiari».

I dati del ministero della Salute riportati dalla Corte dei Conti (gli ultimi disponibili sono relativi al 2015) permettono un approfondimento sull’assistenza territoriale agli anziani: in Liguria, ogni mille abitanti, si contano 13,6 posti equivalenti* per assistenza agli anziani in strutture residenziali (ottava regione d’Italia) e 1,11 posti equivalenti residenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili (prima regione d’Italia). I posti equivalenti semiresidenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili sono in media 0,46 ogni mille residenti liguri (quarto posto in classifica).

Il tasso di mortalità per malattie del sistema nervoso e disturbi psichici e comportamentali è di 25,8 ogni 10 mila abitanti con i valori più alti in Valle d’Aosta (39,4/10.000 ab.), Liguria (30,3/10 mila ab.) e Veneto (30,2/10 mila ab.).

* calcolati come il numero delle giornate di assistenza erogate divise per 365 giorni

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