laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Nominato il nuovo segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale Francesco Di Sarcina

Nei prossimi giorni nominato il membro della Regione Toscana Enrico Becattini. Roncallo: “Il molo crociere è una certezza”.

LA SPEZIA – «Il molo crociere lo faremo e non ci facciamo intimorire dal nuovo Puc». A fare questa dichiarazione è il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo rispondendo ai giornalisti in occasione della nomina del nuovo segretario generale dell’Ente, ingegner Francesco Di Sarcina. Nominato all’unanimità il Comitato di gestione dell’ente, composto dall’ammiraglio Roberto Camerini (membro nominato dalla Regione Liguria), da Laura Niggi (Comune della Spezia), Nicoletta Migliorini (Comune di Carrara), Francesco Tomas (comandante Capitaneria di porto La Spezia), Marco Landi (comandante Capitaneria di porto Carrara). Nei prossimi giorni verrà nomito l’ingegnere Enrico Becattini, in rappresentanza della Regione Toscana.

Il nuovo segretario arriva da Messina dove ha ricoperto il ruolo di dirigente tecnico all’Autorità portuale per diversi anni e nell’ultimo quadriennio è stato segretario generale dell’ente. Dal marzo 2013 il tecnico siciliano è inoltre membro della Commissione intermodalità e logistica di Espo (European Sea Port Organization), in rappresentanza dell’organizzazione italiana dei Porti (Assoporti). Dottore in Ingegneria Civile specializzato in ingegneria strutturale, geotecnica, infrastrutturale, Rimarrà in carica come segretario generale per quattro anni. Vanta una significativa esperienza maturata nei settori strategici dell’economia dei trasporti e della pianificazione portuale. “Lavorerò per i due porti – ha detto il neo segretario in occasione dell’incontro con la stampa organizzato oggi pomeriggio in Via del Molo -. Non mi considero un dipendente dell’Autorità di sistema, ma dei due scali, e lavorerò per favorirne gli interessi – interessi diversificati – sotto la guida del presidente Roncallo. Darò il massimo… è normale, dopo tutta la strada che ho fatto per arrivare fin qua!”. Un “qua” dove naturalmente l’ingegnere si trasferirà. Spezia o Carrara? “A mesi alterni, a seconda dei traffici dei porti”, ha detto, sistemando la seconda battuta di giornata.

“Quella dell’ingegner Di Sarcina è una figura di alto profilo tecnico, sulla quale ha prevalso una valutazione strettamente legata alle competenze e capacità senza alcun condizionamento politico – ha dichiarato il presidente Roncallo – Sono arrivata a ricoprire questo incarico in un momento molto complicato e penso che la scelta di Francesco Di Sarcina   sia la   più opportuna . Chiedo a tutti di lasciarci lavorare e giudicarci dai fatti. Il nostro obiettivo è rendere il sistema portuale di La Spezia e Carrara più forte e competitivo. Entrambi saremo sempre disponibili all’ascolto di chiunque lavori in questa grande comunità del nostro sistema portuale, la cui economia, anche grazie alle nuove opportunità che la riforma offre, non potrà che crescere nei prossimi anni”. Fatta la casella del segretario e ormai fatta, come detto, anche quella del nome della Regione Toscana per il Comitato di gestione. “Ad ogni modo, in questi mesi, abbiamo lavorato anche con il Comitato incompleto, approvando il bilancio 2016 e il previsionale 2017. Naturalmente al completo si lavora meglio. Ora, con il nuovo segretario, ci dedicheremo alla revisione dell’organizzazione del personale degli uffici della Spezia e di Carrara, arrivando a un nuovo organigramma che tenga conto di tutte le esigenze”, ha affermato la presidente. Che ha parlato anche del molo crociere: “Il Puc approvato dal Comune prevede ancora il molo, ma c’è anche una scheda che ne contempla l’eliminazione, specificando però che prima deve esserci un confronto tra Autorità e amministrazione. E così sarà: parleremo con la nuova amministrazione – non ci sono i margini di tempo per discutere con quella uscente – e porteremo avanti la nostra posizione, cioè realizzare il molo crociere”. E il resto del waterfront? “Bisogna ripartire, va ripensato dall’inizio. Abbiamo delle idee e le discuteremo con la futura amministrazione comunale. E’ un tema molto delicato”.

L’architetto Roncallo ha respinto poi l’ipotesi di un ritorno del Garibaldi ovest al commerciale. “Siamo reduci da un recente adeguamento tecnico funzionale fatto per passarlo alle crociere”. E ancora: “Un nuovo molto crociere è necessario non per sostituirsi al Garibaldi, ma per incrementare il numero di accosti possibili, consentendone anche quattro”.

Tiene poi banco la questione dell’integrazione tra i due scali. “Dal punto di vista fisico, delle merci, viene da sé, perché i due porti hanno traffici diversi. Altra questione, sulla quale occorre lavorare, è l’integrazione immateriale. Parliamo di accessi ai porti, di temi doganali – complicati dal fatto che la Dogana spezzina dipende da Spezia, quella di Carrara da Pisa -, di piattaforme informatiche. E poi c’è la necessità di riorganizzare uffici e personale”.

Una battuta sugli ampliamenti in ballo in casa La Spezia container terminal e Tarros. “L’ampliamento del Garibaldi di Lsct è al vaglio del Comitato tecnico regionale. Il progetto di Tarros – osserva il presidente – andrà prossimamente al Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Immaginiamo che i lavori di Lsct prenderanno il via tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. A ruota quelli di Tarros”.

Claudia Verzani