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Firmata convenzione con società privata che realizzerà tratto di arginatura in sponda destra del fiume Magra

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Assessore Giampedrone, “Per la prima volta un privato interviene nella realizzazione di un intervento di messa in sicurezza territorio. Si apre la strada a collaborazioni future pubblico-privato su opere difesa suolo”.

SARZANA – Per la prima volta una società privata interviene, attraverso un’erogazione liberale, non solo nella progettazione ma anche nella realizzazione di un intervento di messa in sicurezza del territorio. È quanto prevede la convenzione siglata oggi tra Regione Liguria e i vertici dell’azienda ‘Il Centro di Romito Srl’ che, attraverso una erogazione liberale, effettuerà a proprie spese la progettazione esecutiva e la costruzione di un tratto di arginatura in sponda destra del fiume Magra in località Romito Magra, in corrispondenza della confluenza del torrente Rio Maggio.

“Esprimo la mia soddisfazione per l’erogazione liberale che la società Il Centro di Romito srl ha deciso di effettuare – afferma l’assessore Giampedrone – per mettere in sicurezza una zona importante e fortemente urbanizzata del fiume Magra, molto delicata in quanto soggetta a frequenti inondazioni. Grazie a questo intervento sarà possibile realizzare in tempi rapidi il primo stralcio dell’arginatura del Magra in località Romito”.
Il tratto di arginatura in questione ha una lunghezza di circa 270 metri. L’intervento, del valore di 835.820 euro, si inserisce nell’ambito del progetto più complessivo finanziato dalla Regione Liguria per un primo stralcio di oltre 5 milioni di euro per la messa in sicurezza degli argini del Magra in sponda destra, nel tratto compreso tra Battifollo e il vecchio ponte sul Magra, in corrispondenza della confluenza del torrente Rio Maggio, con tempi di ritorno delle piene di 200 anni.

“Grazie a questa convenzione, frutto di un grande lavoro e di una collaborazione tra i nostri uffici della difesa del suolo territoriale e la società privata – aggiunge l’assessore Giampedrone – sblocchiamo una pratica che era ferma dal 2013 traguardando un duplice obiettivo: da un lato garantiamo la realizzazione di un ulteriore tratto, fondamentale, di messa in sicurezza del fiume Magra e, dall’altro, sosteniamo lo sviluppo economico delle aree retrostanti. Si tratta di un modo nuovo di interpretare le opere di difesa del suolo: questa convenzione – prosegue – apre la strada a possibili collaborazioni future tra pubblico e privato in grado di accelerare i tempi di realizzazione delle opere e ridurre i costi di messa in sicurezza a carico dell’amministrazione pubblica. Il fatto che lo faccia per la prima volta la nostra Giunta credo sia un dato positivo e – conclude – un segnale di buona amministrazione”.

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