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Bornia: risposta al candidato Cimino della lista Melley

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LA SPEZIA – «Intanto io pensavo che i candidati a Sindaco o a consigliere comunale Della Spezia si dovessero occupare di progetti e proposte per la città, Cimino tira in ballo il Governo e le sue scelte sulle politiche sociali, ma onestamente credo che io possa influire ben poco su tali decisioni.

Dopodichè posso anche cimentarmi in una analisi politica “a largo raggio” sulle normative varate dal Governo a favore delle fasce deboli e credo di poter affermare che vi è stata una concreta volontà di affrancare fasce sociali in difficoltà, o di riordinare un sistema di welfare e associazionismo datato.

In primis il Ddl 15 Marzo 2017 n°33 che è volto al contrasto della povertà, in particolare introduce un nuovo criterio di prestazioni assistenziali attraverso il reddito di inclusione, basato sulla presentazione dell’ISEE.

Ricordo che il passato governo ha introdotto la riforma del 3° settore, ampliando la gamma di associazioni e cooperative sociali aventi diritto all’iscrizione agli albi di volontariato e ai centri di servizi, oppure la legge sul “Dopo Di Noi” del Novembre 2016 dove sono stati stanziati 90 Milioni di euro per garantire un futuro ai disabili gravi dopo la morte dei genitori, anche questa un segno di civiltà.

Basta? non credo bastino mai gli sforzi per ridurre la disuguaglianza fra chi ha di più e chi di meno, soprattutto in un momento di grande difficoltà economica e occupazionale, ma mi chiedo cosa centri questo con il programma elettorale del candidato sindaco Melley, e quando mai avrei attaccato chi si batte per avere maggiori risorse?

Se ci sono margini per implementare le possibilità economiche del fondo per la non autosufficienza vanno perseguiti, non ho dubbi, a fianco delle sigle sindacali e delle associazioni, certamente, come ho sempre fatto in passato, a volte anche criticando l’amministazione uscente, ( io le battaglie per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’integrazione nel mondo del lavoro dei disabili, per gli insegnanti di sostegno nella scuola, per una sanità pubblica e più efficace, ecc. le ho sempre combattute e sempre a favore dei più deboli ) quindi non credo di poter essere tacciato di partigianerie o piaggerie nei confronti di nessuno!

Per quanto riguarda la mia presunta utilizzazione delle istituzioni per fare campagna elettorale, ricordo a Cimino che non sono candidato a nulla, e non capisco cosa intende dire, io mi sono limitato a rispondere ad una dichiarazione dell’aspirante Sindaco Melley, a proposito del fondo della non autosufficienza, ribadendo che esisteva già!

Sulla mia appartenenza politica non credo ci siano dubbi, vengo dai cittadini per l’ulivo di Romano Prodi, ho contribuito a fondare il Partito Democratico e sono Renziano della prima ora, stimo e apprezzo Raffaella Paita, non è una novità e non credo sia una colpa, d’altronde ricordo che anche lui non disdegnava il suo appoggio quando desiderava diventare presidente della Provincia in antagonismo con Fiasella, poco prima della riforma ad ente di 2° livello…

Consiglio a Cimino di stare sereno, visto che è tornato “volontariamente e con soddisfazione” ad insegnare musica, come lui stesso ha affermato, perché di “Pifferai magici” la città non ne ha bisogno!»

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