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Niente numero chiuso nelle Cinque Terre: il mondo lo deve sapere

LA SPEZIA – «No al numero chiuso. No al pagamento dei ticket. No a meno battelli che attraccano alle Cinque Terre, Si ad un turismo ben organizzato che copra tutto il territorio spezzino, e la Val di Vara». Basta allarmisti, basta discorsi che non hanno soluzioni. e al sottogregretario Ilaria Borletti Buitoni diciamo che il problema non esiste». Questo è quanto è emerso questa sera dagli intervenuti alla tavola rotonda «Quando il turismo va oltre ?» che si è svolta in via Fontevivo nella sede della Confartigianato alla Spezia.

Erano presenti al dibattito Paolo Figoli, Presidente Confartigianato La Spezia, Vittorio Alessandro, Presidente Parco Nazionale delle Cinque Terre, Laura Parducci, Unioncamere Liguria, Egidio Banti, Sindaco di Maissana, Luca Erba, Assessore Turismo Comune della Spezia e Giovanni Berrino, Assessore alle Politiche dell’Occupazione, Trasporti, Turismo e Personale.

L’unico che ha deciso di andare un po’ contro corrente è stato il presidente del parco delle Cinque Terre Vittorio Alessandro. «Io sono sincero non nascondo niente, mica sono come Bonanini che nascose la caduta di una turista americana per la pericolosità dei sentieri».

Ad oggi tanti discorsi, ma niente fatti. Per il momento non cambia niente e nel mondo i grandi siti e i tour operator lo devono sapere.

I turisti sono i benvenuti nelle Cinque Terre.

«Benvenga – ha affermato l’assessore regionale Berrino – se i turisti scoprono le altre bellezze della Provincia, purchè portino ricchezza nel nostro territorio. E’ questo il messaggio che deve passare».

Claudia Verzani