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Alla riscoperta di quella che fu la “biblioteca greca” di Niccolò V

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SARZANA – Prosegue la collaborazione tra il centro di formazione e cultura “Niccolò V” di Sarzana e la Biblioteca Apostolica Vaticana, collaborazione attivata già diversi anni or sono nel nome di Tommaso Parentucelli, il papa appunto nativo di Sarzana che attorno alla metà del Quattrocento costituì a Roma il primo nucleo della prestigiosa biblioteca.

Domani, sabato 20 maggio, nel salone del palazzo vescovile di Sarzana, in via Mazzini, si terrà un nuovo incontro pubblico imperniato su tale collaborazione, che in questi anni sta portando allo studio ed alla riscoperta di quella che fu la “biblioteca greca” di Niccolò V. L’appuntamento, cui tutti sono invitati, è per sabato pomeriggio alle 15,30, ed avrà per titolo “I padri della Chiesa – I testi greci di Niccolò V e una riflessione sull’Umanesimo”.

Il professor Antonio Manfredi, “scrittore” della Biblioteca Vaticana e titolare della ricerca sui testi greci del papa sarzanese, illustrerà lo stato dell’arte, connesso soprattutto, appunto, ai testi antichi dei “padri della Chiesa”. A sua volta, il professor Giancarlo Garfagnini, docente di Storia della filosofia medievale all’università di Firenze, inquadrerà la ricerca nel contesto del complesso passaggio storico tra Medioevo e Rinascimento. Coordinerà i lavori il professor Egidio Banti, presidente del centro “Niccolò V”. Il vescovo diocesano monsignor Luigi Ernesto Palletti porterà il suo saluto insieme al sindaco di Sarzana Alessio Cavarra.

La riflessione sulla biblioteca greca di Niccolò V, come sottolinea una nota del centro di cultura sarzanese, non è solo un tema da “addetti ai lavori”, bensì l’occasione per riflettere su un periodo storico – l’inizio appunto dell’Umanesimo – che presenta molti elementi di attualità e di collegamento con i tempi odierni, anch’essi caratterizzati da un passaggio epocale. La riscoperta dei testi classici promossa dal Parentucelli non aveva infatti il significato di un ritorno al passato fine a se stesso, bensì quello di fornire ai suoi contemporanei, ed anche alla Chiesa di Roma, nuovi e più adeguati strumenti per comprendere il presente. I testi di Parentucelli, per esempio quelli redatti al concilio di Firenze prima della sua elezione a papa nel 1447, sono stati citati anche di recente da papa Francesco come testi ancora validi nel percorso ecumenico di dialogo con le Chiese orientali di lingua greca. Per questo, il centro “Niccolò V” intende proseguire queste attività, in collaborazione con il Comune di Sarzana, con le scuole locali e con l’Università cattolica del “Sacro Cuore” allo scopo di mettere a disposizione della città e della Lunigiana nuovi strumenti culturali utilizzabili a diversi livelli.

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