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Inaugurazione Largo Usai – Monterosso

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MONTEROSSO – Una domenica di sole a salutare la nuova piazza di Monterosso intitolata a Sandro Usai, il volontario della Protezione Civile originario di Arbus ma monterossino d’adozione, che perse la vita nella tragica alluvione del 2011.

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Tra le istituzioni presenti, oltre il Sindaco di Monterosso Emanuele Moggia e la sua Amministrazione, il Prefetto della Spezia Antonio Lucio Garufi, il Sindaco di Arbus Antonello Ecca, il colonnello del Comando Provinciale dei Carabinieri Gianluca Valerio, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Monterosso Antonio Marino, il maresciallo Sergio Petruzello della Stazione della Capitaneria di Porto di Levanto, il Gruppo di Protezione Civile di Monterosso, il Vicesindaco di Pignone Rinaldo Pellistri, il presidente del circolo culturale sardo ”G. Deledda” Mario Argiolas. Tra le istituzioni presenti anche il Corpo Forestale dello Stato e Andrea Costa per la Regione Liguria. In posizione d’onore la famiglia del volontario scomparso e poi tante persone che lo conoscevano bene, amici, colleghi, cittadini commossi per l’inaugurazione della nuova piazza proprio nel centro storico del borgo.

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Di seguito il discordo del primo cittadino di Monterosso, Emanuele Moggia:

“Gli spazi urbani sono quei luoghi di passaggio, incontro, attesa; quelle aree destinate alla pubblica e comune fruizione, all’uso sociale e collettivo, come appunto le piazze, i parchi, le vie.

Non è molto frequente la realizzazione e quindi l’intitolazione di un ‘nuovo’ spazio urbano.

Ma ancor meno frequente è la possibilità che questa intitolazione avvenga prima che siano trascorsi 10 anni dalla scomparsa della persona che – da una comunità o, come nel nostro caso, dalla propria comunità – è stata riconosciuta meritevole di un tale gesto simbolico.

Comunità che, pertanto, ha deciso di lasciare un segno della memoria di quella persona con la quale sente di avere costruito un legame.

Solamente in rari casi, in eccezioni, si deroga a tale termine. Si può derogare alla norma se quella persona è stata riconosciuta come “benemerita della Nazione”, ovvero se ha saputo conquistarsi dei meriti con azioni buone o socialmente utili.

Ma, per fare questo, è necessaria comunque l’esplicita autorizzazione del Ministero dell’Interno.

Quello che stiamo vivendo oggi è uno di questi rari casi.

Oggi la comunità di Monterosso vuole ricordare con questo gesto simbolico Sandro Usai, volontario della Protezione Civile, che ha perso la propria vita nel tentativo di salvare altre vite durante il tragico evento alluvionale del 25.10.2011.

Questo è il merito eccezionale che è stato riconosciuto a Sandro. Nel libro del Talmud è scritto: “Chi salva una vita, salva il mondo intero”.

Abbiamo voluto che quella di oggi fosse una cerimonia semplice, autentica e familiare.

Così come semplice e autentico era l’animo di Sandro e come familiari sono i sentimenti che ha in cuore la comunità di Monterosso, la ‘famiglia’ di Monterosso che si è radunata qui oggi per testimoniare alla memoria di Sandro i propri sentimenti di affetto, riconoscenza e gratitudine.

Con il gesto simbolico di intitolazione di questo nuovo Largo desideriamo anche ricordare quella autentica e reciproca solidarietà, quel positivo senso di appartenenza ad una comunità concorde e coesa, che è stata la risorsa salvifica di quei giorni drammatici e dolorosi e ci ha permesso di rialzarci e tornare ad essere Monterosso.

Con questo gesto simbolico vorremmo anche tributare quel doveroso riconoscimento pubblico al prezioso apporto del Volontariato Civile che in ogni circostanza calamitosa, in ogni parte d’Italia, sa sempre testimoniare la grande umanità della nostra nazione.

Ogni qualvolta, quindi, che da oggi in poi passeremo di qui, dal “Largo Sandro Usai, Medaglia d’Oro al Valore Civile”, oltre a ricordare Sandro ed essere a lui riconoscenti, vi faccio l’augurio di rievocare anche quei sani sentimenti di collaborazione, solidarietà, unità e coesione sociale che sono stati e possono sempre “.

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