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Gli operai di Ruggia e il “Miracolo” ATC

Sino all’ultimo voto. Annotazioni, curiosità e analisi della campagna elettorale.

LA SPEZIA – L’impiego delle aree che saranno dismesse dall’Enel e quelle da tempo non più utilizzate dalla Marina Militare: è questa la nuova frontiera dell’economia spezzina. Una frontiera dove è necessario muoversi con progetti chiari e ben calibrati per non privare la città (e la provincia) di uno sviluppo industriale capace di mettere insieme modernità, tecnologia e occupazione. Non possiamo affidare il futuro solo ai ristoranti e ai bed and breakfast. Lo sanno bene tutti i candidati che infatti annunciano idee e disegnano progetti pensando a quel patrimonio prezioso: aree vicine al mare e servite dalle grandi infrastrutture. Ma servirà soprattutto un impegno comune di tutte le istituzioni a rappresentare nelle sedi competenti il “caso Spezia” , una città che ha dato tantissimo alla politica nazionale della Difesa e dell’Energia ricavandone benefici ma anche tanti disagi e limitazioni allo sviluppo che ora intende rimuovere. Di questo si è molto parlato la settimana scorsa, settimana che ha riservato qualche episodio curioso e un altro rilevante tema di dibattito.

Partiamo dalle curiosità. Cristiano Ruggia (Comunisti Italiani) rivendica giustamente d’essere l’unico candidato con la falce e il martello. Lo ha puntualizzato nel suo point elettorale di Mazzetta alla vigilia della pièce teatrale “Dove sono gli operai?” di Roberto Lamma e Massimo Olcese che ha debuttato sabato al Centro Allende. Dove sono gli operai da rappresentare è l’interrogativo-provocazione che a tamburo battente ha fatto eco alla sua rivendicazione.

Altra curiosità: Massimo Lombardi, candidato sindaco di “Spezia bene comune”, ha introdotto in campagna elettorale il “mistero” Atc. Nei giorni scorsi è stato annunciato che l’Atc Esercizio ha chiuso l’anno con un utile di 1 miione e 200 mila euro e che potrà acquistare con risorse proprie molti nuovi mezzi con cui rinnovare il parco attuale. Massimo Federici aveva annunciato che sarebbero mancati sei milioni di euro a causa della riduzione delle risorse del Fondo nazionale trasporti… Si è temuto persino per gli stipendi dei dipendenti e nel giro di poco tempo tutto è cambiato. Come si spiega questo miracolo? Giriamo l’interrogativo, più che legittimo, di Lombardi all’amministratore delegato di Atc Esercizio Renato Goretta.

L’altro tema della settimana è la rotazione dei massimi dirigenti del Comune. L’aveva introdotto sin dalle prime battute la candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle Donatella Del Turco, la quale si è impegnata a realizzarla se diventerà sindaco, un passaggio secondo lei necessario per rinnovare la macchina comunale. Le dà manforte con una nota fortemente polemica Marco Grondacci, giurista ambientale, candidato mancato dei pentastellati a causa del veto arrivato da Genova. Grondacci sostiene che sono i dirigenti apicali del Comune a decidere le vere scelte amministrative e che sono sempre loro a garantire il sistema di potere locale. E ricorda la “faccia smarrita del sindaco” (Giorgio Pagano) quando lui, assessore all’ambiente – correva l’anno Duemila – chiese di rimuovere il dirigente del settore in cui operava.

La rotazione dei dirigenti, lo sappiamo, la chiese un paio d’anni fa la rappresentanza del Pd in consiglio comunale ma la mozione non arrivò mai alla discussione. Oggi però questa rotazione – ricorda Grondacci – è prevista dalla legge anticorruzione e, dunque, va applicata. Una bandiera che sventola Donatella Del Turco.

Renzo Raffaelli