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Sequestrati oltre 1.500 gadget del “Giro d’Italia 2017” con marchio mendace

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Lo scorso fine settimana la Guardia di Finanza di Ventimiglia durante il quotidiano controllo economico del territorio ha scoperto un uomo cileno appena entrato in Italia alla guida di un’autovettura, a bordo della quale sono stati scoperti migliaia di gadget con il marchio del “Giro d’Italia 2017” mendace, ovvero simile a quello ufficiale e pertanto idoneo a trarre in inganno i consumatori riguardo l’autenticità del prodotto.

Le operazioni si sono svolte presso il casello autostradale di Ventimiglia, laddove i finanzieri stavano controllando le autovetture provenienti dalla Francia: tra queste ne è stata fermata una con targa spagnola condotta dal suddetto cittadino cileno, il quale alla vista dei militari ha subito palesato un certo disagio. Questa circostanza ha indotto la pattuglia delle Fiamme Gialle ad ispezionare con più attenzione il veicolo, estendendo il controllo anche al portabagagli ipotizzando che vi potesse essere occultato qualcosa di illecito.

In questo modo, proprio nel vano posteriore del mezzo, è stata scoperta la presenza di numerosi gadget quali modellini di biciclette, adesivi, piccoli dischi tondi riportanti anche le fotografie di ciclisti, tutti aventi il marchio “Giro d’Italia 2017” falso, seppur a prima vista molto simile a quello ufficiale e registrato dagli organizzatori dell’importante competizione sportiva.

Tutti i gadget, quantificati in 1.581 pezzi, sono stati quindi sottoposti a sequestro ed il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, in quanto la descritta condotta assume rilevanza penale ai sensi dell’art. 517 del Codice Penale “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”, una fattispecie prevista dall’ordinamento giuridico italiano per la tutela dell’economia pubblica, dell’industria e del commercio.

Infine si rappresenta che dagli accertamenti eseguiti dai finanzieri nell’immediatezza dei fatti,

è emerso che il cittadino cileno aveva personalmente prodotto gli articoli in questione e che si stava dirigendo verso il nord Italia dove erano in programma diverse tappe del Giro durante le quali avrebbe posto in vendita i gadget.

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