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Forcieri su Fincantieri: “Numeri positivi, la Città sia in grado di trarne vantaggio”

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LA SPEZIA – “Alla luce dei numeri positivi di Fincantieri, la Città deve saper trarre il massimo vantaggio da questa situazione favorevole, sia in termini di occupazione diretta del Cantiere Muggiano – 2000 occupati in più è un dato da non sottovalutare – sia in termini di consolidamento e sviluppo delle attività di ricerche e alta formazione che di qualificazione complessiva delle PMI.”  Così Lorenzo Forcieri, commentando i numeri provenienti dal complesso cantieristico navale.

“Il Cantiere Muggiano non può più essere considerato un pur gradito ospite del nostro territorio all’interno del quale si applicano scelte e strategie decise a Trieste e Genova. La Città – prosegue il candidato a Sindaco – deve ambire a diventare compartecipe di questa fase estremamente positiva anche dando risposte alle reiterate indicazioni e sollecitazioni di Fincantieri che, dovendo far fronte ad un carico di lavoro ingentissimo, chiede al territorio personale adeguatamente formato, un sostegno all’innovazione e alla ricerca e un tessuto di PMI che superi la consuetudine della fornitura del singolo componente e sia in grado di fornire chiavi in mano apparati complessi della nave.

Il Polo della Difesa  – secondo Forcieri – può essere il contenitore giusto per cogliere questa sfida, ma se non saremmo capaci di riempirlo di contenuti rischia di rimanere una bandiera che stancamente sventola da troppi anni.”

Forcieri individua dunque dei temi chiave per riempire di contenuti la proposta del Polo della Difesa:

“Una maggiore integrazione  formalizzata tra gli attori principali – M.M – Leonardo – Intermarine – Fincantieri; puntare decisamente su ricerca, innovazione e alta formazione, mettendo a fattor comune le esigenze e le potenzialità delle maggiori aziende, l’esperienza del DLTM, l’apporto dell’Università , degli EPR e delle PMI, ricercando e utilizzando efficacemente le risorse disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo; incentivare e sostenere i processi di aggregazione delle PMI impegnate a modificare radicalmente il tipo di fornitura richiesta.

Rispondere alle esigenze delle imprese, traendo il massimo vantaggio per la crescita qualitativa del territorio, deve essere la rotta da percorrere senza titubanze e incertezze” – conclude Forcieri –

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