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Una tavola rotonda sul polo della difesa organizzata dai sindacati UILM, FIM, FIOM

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LA SPEZIA – Si è tenuta una tavola rotonda in Camera di commercio su “L’industria della difesa italiana nel contesto europeo. Sviluppo del polo della difesa tra Marina Militare, Fincantieri e Leonardo” organizzata dai sindacati metalmeccanici UILM,FIM,FIOM. Vi hanno partecipato Graziano Leonardi UILM, Massimo Sensoli FIM, Mattia Tivegna FIOM, Brando Benifei europarlamentare Pd, Massimo Caleo senatore Pd, Massimo Federici sindaco della Spezia, Francesca Cozzani Presidente Confindustria La Spezia e Filippo Paganini Presidente Ordine ligure giornalisti in veste di moderatore. Tutti concordi nel ritenere che la costituzione di un polo della difesa sia fondamentale per la rinascita del settore. Anche Stefano Senese, segretario generale della Camera di commercio ligure, che ha fatto gli onori di casa, ha spezzato la lancia a favore della creazione di un tavolo permanente che veda riuniti tutti i soggetti interessati.

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Filippo Paganini ha rivolto domande molto calzanti agli ospiti.

Prima domanda: cosa ci va dentro il polo della difesa? Ha risposto Massimo Sensoli FIM. “Partiamo dalla opportunità della legge navale. Fincantieri, Leonardo, MBDA, possono determinare il valore del lavoro dell’indotto. Vanno mantenute in Italia competenze importanti a livello europeo”.

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Seconda domanda: Come si fa a mettere insieme diverse aziende? Attraverso un consorzio? Ha risposto Mattia Tivegna FIOM. “Nell’RTI (raggruppamento tecnico imprese) le aziende mettono a disposizione l’una per l’altra le loro competenze. Si deve parlare di più intorno ad un tavolo permanente del polo della difesa”.

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Terza domanda: Ci sono scontri con Genova per la progettazione a La Spezia? “Sì ci sono. Noi come UILM abbiamo fin dagli anni ’90 proposto di promuovere il polo della difesa a favore del nostro territorio. Oggi ne parlano tutti. La progettazione deve essere dislocata qui da noi e non a Genova. La location migliore sarebbe l’Arsenale”.

Quindi la parola è passata al senatore Massimo Caleo PD, pronto ad incontrare il sottosegretario Rossi per il Piano Brin. “Perché l’operazione “Polo della difesa” vada in porto – ha affermato – occorre una buona interlocuzione coi vertici della Marina Militare e del Governo. Solo così facendo si possono ottenere risultati concreti”.

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Secondo il sindaco Federici se non ci si consolida a livello europeo si rischia di rimanere tagliati fuori per il maggiore sviluppo tecnologico degli altri paesi. Quindi innovazione e ricerca qui sono le parole d’ordine.

Applaudito l’intervento di Francesca Cozzani Presidente Confindustria La Spezia. “Gli altri paesi europei e mondiali hanno una grande potenzialità tecnologica – ha affermato – Per stare al passo coi tempi dobbiamo essere in grado di competere nel mercato globale. A livello europeo ci può essere un risparmio del 30% sulle spese nel settore della difesa. Se viene compiuta un’operazione di razionalizzazione rispetto all’attuale sistema disorganico noi dovremo essere più efficienti e competitivi”

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Infine l’europarlamentare PD Brando Benifei a portato la sua ottica di parlamentare europeo, di un parlamento che ora conta di più e che con l’avvento della Brexit vedrà potenziato il Made in Italy anche nel settore difesa per un maggiore potere alla NATO e per la fuoriuscita della Gran Bretagna maggiore concorrente nel settore difesa. Una tavola rotonda molto importante questa nel vedere riuniti e concordi tutti gli attori del Polo.

Simona Pardini

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