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Progetto fondo etico di garanzia ideato da Andrea Torracca della lista Spezia Vince con Peracchini Sindaco

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LA SPEZIA – Una proposta economica per la città, sostenibile e strutturata. Ecco quello che propone Andrea Torracca, imprenditore spezzino e candidato al consiglio comunale nella lista Spezia Vince con Peracchini Sindaco.

L’idea è di costituire un Fondo Etico di garanzia con capitale a rotazione per garantire alla piccolo e micro imprese un ricorso al credito bancario – a condizione che piccole e micro imprese operino con la loro attività prevalentemente sul territorio della Spezia, così da rilanciarne l’economia.

“Credo che la prossima amministrazione comunale debba prestare la massima attenzione allo stato di difficoltà in cui incorrono le piccole imprese per il ricorso al credito – commenta Torracca – per tanto la creazione di un fondo di rotazione partecipato al sessanta per cento dagli istituti di Confidi (consorzi di garanzia collettiva di fidi bancari) e al venti per cento appunto da un fondo di rotazione istituito dal comune della Spezia,  ridurrebbe il rischio di partecipazione bancario al solo 20 per cento favorendone l’intervento per il rilascio di credito all’imprese senza la richiesta di garanzie reali ai titolari delle imprese richiedenti. Per l’amministrazione comunale si tratterebbe di mettere a disposizione una cifra contenuta in soli 200.000 euro, capace però di generare una leva di credito complessiva pari a un milione di euro che, man mano che avverrà il rientro del prestito e il conseguente sblocco della garanzia, sarà in grado di generare nuovi affidamenti di credito alle imprese in un percorso virtuoso continuo.”

Il progetto non è nuovo in Italia, essendo già stato sperimentato in altri comuni, ma è inedito alla Spezia. L’obiettivo è che l’impresa trovi in poco tempo coperture finanziarie e definisca gli aspetti tecnici di partecipazione delle aziende e dei soci istituzionali di garanzia.

“Per dare ulteriore chiarezza alla mia proposta è bene precisare – continua Torracca – che i crediti concessi alle singole aziende sarebbero ricompresi tra i 10.000 e i 100.000 euro e quindi l’intervento potrebbe interessare decine di imprese.” Tenendo conto che il tessuto delle imprese italiane è costituito quasi al novanta per cento da piccole e medie imprese, l’intervento costituirebbe una bella boccata di ossigeno per una parte portante consistente dell’economia cittadina.

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