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Provincia: questa mattina presidio dei dipendenti

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CGIL CISL e UIL: “A rischio strade, scuole e stipendi. Al Governo chiediamo un atto di responsabilità per risolvere un problema che non certo le Province e i loro dipendenti hanno creato”.

LA SPEZIA – Questa mattina i lavoratori della Provincia della Spezia si sono radunati sotto il Palazzo del Governo aderendo alla settimana di mobilitazione nazionale organizzata da CGIL, CISL e UIL in segno di protesta contro i tagli devastanti ai danni delle Province previsti dalla manovra finanziaria attualmente in discussione in Parlamento.

“Il Governo continua a non ascoltare le ragioni delle Province – dichiarano CGIL CISL e UIL – che da tempo lamentano tagli insostenibili ai propri bilanci. La cosiddetta manovrina attualmente in discussione in Parlamento mette in ginoccchio un intero sistema territoriale. Le Province, confermate come Enti di rango costituzionale dall’esito del referendum di dicembre, devono essere messe in condizione di funzionare. Ad essere a rischio non sono solo gli stipendi dei lavoratori ma anche servizi essenziali per tutti cittadini come strade, edilizia scolastica e ambiente. Se il Governo continuerà a mostrarsi sordo rispetto a questo problema le Province, nonostante i sacrifici e le economie messe in campo finora, non saranno in grado di pagare le bollette di luce, acqua e gas delle scuole ne di manutenere le strade la cui condizione è già molto critica. In questi anni la Provincia della Spezia si è sottoposta  ad un ridimensionamento che va ben oltre quanto richiesto dalla Legge del Rio. E’ passata in due anni da 318 dipendenti agli attuali 109. Nonostante il sacrificio ed i tagli operati oggi non è condizione di svolgere la propria funzione. Basta un dato per dare l’idea di ciò di cui stiamo parlando. Gli uffici dell’Ente hanno stimato che per poter fare una manutenzione dignitosa per le strade provinciali servirebbero circa 17 milioni di euro. Ad oggi la Provincia ne ha al massimo 300 mila e presto non avrà più neanche quelli. E’ una sistuazione intollerabile, resa ancor più grave dal fatto che il nostro territorio ha subito danni enormi a causa delle recenti alluvioni. A questo aggiungiamo che migliaia di studenti rischiano di entrare il prossimo anno scolastico in aule prive di luce e riscaldamento perchè la Provincia non sarà in grado di pagare materialemente le bollette. Al Governo chiediamo un atto di responsabilità per risolvere un problema che non certo le Province e i loro dipendenti hanno creato.”

Alberto Giarelli, UIL FPL La Spezia
Marzia Ilari, CGIL Funzione Pubblica La Spezia
Giorgio Raso, coordinatore territoriale CISL FP Liguria

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