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Una cerimonia di intitolazione della base CNES di Punta Pezzino a Rosario Sanarico

LA SPEZIA – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di intitolazione della base navale CNES di Punta Pezzino a Rosario Senarico, l’ispettore superiore del CNES deceduto sul fiume Brenta durante un’operazione di recupero del corpo di una donna morta per omicidio. E’ stata dedicata una targa ed una scultura a Zazà (così soprannominato Rosario dai colleghi) insignito dell’onorificenza di medaglia d’oro al valore civile.

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Erano presenti il Ministro dell’interno Marco Minniti, il capo della polizia Franco Gabrielli, la mamma di Rosario, la moglie, i figli, il Prefetto, il Questore, il senatore Massimo Caleo, i sindaci Massimo Federici, Matteo Cozzani, Giorgio Cozzani, autorità e colleghi del CNES, della Polizia di Stato e della Marina Militare.

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La cerimonia è stata molto partecipata con commozione dai colleghi e dai familiari, con la visione di un video sulle attività di Rosario inframmezzato dalla bellissima canzone Alleluja. Il capo del CNES Allegra ha tenuto un discorso molto sentito per ricordare Rosario. “Rosario ha dato la sua massima disponibilità per le ricerche sul Brenta – ha affermato – intervenendo tempestivamente con encomiabilità e purtroppo perdendo la vita avvolto in un vortice. Era un collega veramente speciale, generoso, altruista, simpatico. Originario di Napoli, faceva parte del CNES dal 1984 ed ha partecipato a missioni importanti come il recupero della Costa Concordia e del relitto alla Caletta. Era l’anima del Pezzino, un punto di riferimento per tutti, e per il suo alto senso del dovere verso lo Stato ha perso la vita nel suo lavoro. Così noi oggi vogliamo onorare la sua memoria dedicandogli la nostra base”.

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Parole commosse sono venute anche dal Ministro Minniti, dispiaciuto di non aver conosciuto questo grande milite. “Non sono qui per fare una cortesia a voi ma a me – ha affermato – Mi sento oggi emotivamente coinvolto nel ricordare Rosario, un grande milite che sapeva stare sette minuti in apnea manifestando eccezionali doti non solo fisiche ma anche mentali.

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L’acqua, come sosteneva un antico filosofo, è simbolo di libertà e forza, e Rosario ha sempre dato tutto se stesso nell’acqua lasciandoci la vita. Noi dobbiamo molto a Zazà che ha dedicato la sua vita agli altri ed al servizio dello Stato. Il modo migliore per ricordarlo è ricordarlo felice lassù”.

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E’ intervenuta anche la figlia Anna Vera nel ringraziare tutti quanti sono sempre stati vicini alla famiglia. Quindi è stata dedicata anche la rotatoria vicino alla base CNES della Spezia a Rosario. Una giornata speciale dunque per ricordare una vittima del lavoro apprezzata e benvoluta da tutti i colleghi e che ha lasciato un grande vuoto in loro.

Simona Pardini