laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Liguria: panorama start-up in forte crescita

Più informazioni su

LA SPEZIA – Start-up in Italia: un fenomeno in grande crescita. Secondo il nono rapporto commerciale di InfoCamere, i dati in merito alla crescita delle giovani imprese dello Stivale sorprendono per via del forte stato di salute di questo settore: stando alle rilevazioni, infatti, il numero di start-up italiane nel 2016 si attesta su un totale di 6.363 unità, con un aumento pari al +7% rispetto al settembre del 2015.

Si dimostra in crescita anche il capitale medio, attualmente misurabile in 52.000 euro per singola start-up: da qui si evince quanti giovani imprenditori italiani abbiano saputo sfruttare le agevolazioni e le contingenze del mercato, per sviluppare la loro idea innovativa e portarla al successo, alimentando l’economia del nostro Paese e generando ovviamente posti di lavoro.

Start-up in crescita: la situazione in Liguria

La Liguria è sicuramente una delle regioni che meglio ha appreso la lezione in merito alle start-up. Parole dell’assessore Rixi, che ha esposto alcuni dati molto interessanti: la crescita delle giovani imprese liguri ha infatti portato in dote 20 nuove start-up nel primo trimestre dell’anno in corso, seguendo un trend partito lo scorso anno, che dimostra di avere ancora diverse carte da giocare.

Merito anche e soprattutto degli incentivi dati dalla Regione, come ad esempio il piano di finanziamenti per start-up “Start & Growth”, lanciato con lo scopo di facilitare l’avvio dei progetti più interessanti in Liguria. Ed i risultati ottenuti sono stati la chiave del successo, dato che il tasso di mortalità delle suddette imprese (al 40%) è sceso addirittura al 18%.

Come avviare una start-up?

Fra piani di finanziamento e apprezzamento dei nuovi mercati, questo è sicuramente uno dei momenti migliori per lanciare una start-up. Ma come fare? Innanzitutto partendo da un piano di business solido come la roccia, che contenga non solo strategie ed obiettivi da perseguire, ma anche il budget necessario per affrontare ogni singola spesa: il business plan, infatti, è uno step necessario per poter rendere attrattiva l’idea agli occhi dei possibili investitori, sponsor o partner commerciali.

Quando poi il piano viene considerato valido, il lavoro non finisce ma prosegue: non tutte le figure imprenditoriali che si dimostrano interessate potrebbero risultare affidabili. Il consiglio, quindi, è di richiedere una verifica del codice fiscale, gratuito su portali come icribis.com. Così facendo la reputazione creditizia delle suddette figure non sarà più un mistero, e voi potrete valutare se la loro eventuale presenza in società possa rappresentare un reale vantaggio o un ostacolo.

Altri consigli per avviare una start-up

Accontentarsi non fa parte della mentalità di un imprenditore che possa definirsi tale: anche quando la start-up è oramai partita, bisogna sempre pensare a nuovi sbocchi sul mercato e a investimenti per potenziarne ed allargarne la struttura.

Ma bisogna farlo con cognizione di causa, dunque con un’analisi di mercato e target che sia molto approfondita. Qui emerge un’ulteriore precisazione: meglio evitare di fare tutto da soli, dato che il segreto per una start-up vincente è la creazione di un team motivato ma anche specializzato in ognuno dei settori caldi di una giovane azienda in rampa di lancio.

Più informazioni su