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Serate con l’autore: Annalisa Vandelli

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Associazione Fotografica Liberi di Vedere.

LA SPEZIA – L’Associazione Fotografica LIBERI DI VEDERE ha l’onore di ospitare, Mercoledì 7 giugno alle ore 21.00, presso la sede del Centro Civico Sud del Comune della Spezia, in Via del Canaletto 90, la fotoreport e scrittrice Annalisa Vandelli. L’incontro è aperto a tutti e ad ingresso gratuito.

Annalisa Vandelli, nata a Sassuolo, ha frequentato il liceo classico Muratori di Modena e si è laureata in Lettere a Bologna, diventando poi giornalista e fotoreporter. Ha lavorato in Etiopia, Kenya, Nicaragua, Tunisia, Guatemala, Pakistan, Territori Palestinesi, Egitto, Albania, Libano e Giordania. Ha scritto diversi libri, tra i quali ‘Scritto sull’acqua’ che è diventato opera teatrale interpretata da Ivana Monti, e ‘Magnitudo Emilia’, che racconta il sisma e la ricostruzione, ed il forte carattere emiliano. Collabora con il Ministero degli Affari Esteri Italiano. Suoi articoli, video e fotografie sono usciti su diversi giornali, radio e televisioni come per esempio Il Corriere della Sera, Rai, Repubblica.tv, Avvenire, L’Espresso, Huffington Post. Ha vinto molti riconoscimenti, tra cui Profilo Donna 2012 e Premio Nazionale Mediterraneo 2014.

Tra i molti reportage di Annalisa Vandelli ricordiamo:
Le loro prigioni, sul carcere di Arbaminch, un vero e proprio villaggio popolato da uomini, apparentemente senza celle, e da 97 donne che passano le loro giornate, coi loro bambini, in uno spazio di fango.
Chi ha i denti e non ha il pane, sul tema della malnutrizione nei paesi del terzo mondo.
I pozzi che non cantano più, sulla peggiore carestia degli ultimi trent’anni in Etiopia.
Il leone che tiene la scuola tra le dita: Qalbessaa, detto Lion, ha 10 anni e abita a più di 5 chilometri a piedi dalla scuola più vicina, che gli è inaccessibile, così il suo tablet è un tappeto volante, che lo porta lontano, in un mondo misterioso e fatastico.
I naufraghi del centro storico di San Salvador, sul terremoto del 1986 che ha avuto conseguenze devastanti sul centro storico della capitale salvadoregna.
Nel suo ultimo lavoro, la mostra itinerante “In un vortice di polvere”, sono racchiusi dieci anni da viandante, trascorsi attraversando il sud del mondo, sintetizzati in 60 scatti: Medio Oriente, Africa e America Centrale, tra quotidiane abitudini di povertà, speranze dietro la guerra e volti che ne tracciano il dramma tra le rughe, mondi raccontati a colori o in bianco e nero, visitando posti tanto diversi tra loro, parlando con la gente e ascoltando storie.

“Dieci anni di parole e immagini, dieci anni di notizie e riflessioni, che ci interrogano su un Sud del mondo che continuiamo a non vedere, a non considerare, malgrado migliaia di migranti ce ne portino quotidianamente i drammi e i problemi con le loro vite spezzate, malgrado le nostre scelte di vita e le nostre politiche abbiano condizionato la sua storia recente e passata. Quasi che i confini del mondo ancora oggi si fermassero alle Colonne d’Ercole. (…) Con una fotografia partecipe che abbandona il mito dell’obiettività per entrare nella vita dei protagonisti delle immagini.”
(Uliano Lucas e Tatiana Agliani, curatori della mostra).

Nel corso della serata Annalisa Vandelli si soffermerà in particolare sul signifiicato del “raccontare per immagini”, sul racconto piuttosto che sulla tecnica.

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