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Manfredini: “Vorrei dotare Spezia di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile”

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LA SPEZIA – “La mobilità urbana rappresenta un nodo cruciale per la qualità di vita dei cittadini. Io ho intenzione di dotare Spezia, come una moderna città europea, di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) secondo le più moderne linee guida, per garantire a tutti i cittadini opzioni di trasporto che permettano loro di accedere agevolmente alle destinazioni ed ai servizi chiave. Per migliorare le condizioni di sicurezza, ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico e i consumi energetici”. Lo ha detto Paolo Manfredini, candidato Sindaco del Centrosinistra

“Una metropolitana leggera che parta da Vezzano Ligure e arrivi fino alle 5 Terre garantirà un miglior  servizio ai turisti e al centro città gravato dai massicci afflussi veicolari nelle vicinanze della Stazione Centrale. Ca’ di Boschetti e Migliarina devono essere ulteriori punti di intermodalità, di scambio tra differenti forme di trasporto, anche di tipo ‘sharing’.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale si deve puntare sul patrimonio filoviario della nostra città che è sempre stata all’avanguardia sotto questo aspetto. Abbiamo una rete moderna, già oggetto di aggiornamenti e implementazioni che dobbiamo sfruttare a pieno e pensare anche di ampliare ulteriormente. Attualmente le sole linee 1-3 sono servite da filobus (a breve si aggiungerà la 37), ma noi dobbiamo pensare di portare su filovia anche la 5, 11, 12, L, S, P utilizzando la filovia già esistente in città (oltre 24km) con dei mezzi bimodali. Nel centro urbano dobbiamo puntare decisamente all’elettrico su filovia e guardare anche al metano, magari all’evoluzione verso il gnl trainata dal settore navale, per i mezzi a più lunga percorrenza.
Non dobbiamo dimenticare anche la durata del servizio di trasporto pubblico urbano perchè oggi non esiste un servizio notturno. Va ripresa l’idea di un linea notturna come la N di alcuni anni fa per dare un servizio oggi più che mai necessario visto il maggiore afflusso serale di questi ultimi anni nella città che è tornata a vivere. Chiaramente occorre attenzione ai dovuti accorgimenti per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri sulle linee serali.
Vorrei infine ricordare il patrimonio di mezzi storici di cui dispone la nostra città visto che da oltre un secolo possiede una linea filoviaria. Penso che questi mezzi debbano uscire dai musei in cui sono parcheggiati e tornare a circolare nei finesettimana, magari su una linea dedicata, magari la 7 storica, ed essere utilizzati a fini turistici e storico/culturali.
Atc è un’azienda sana, che produce utili da diversi anni e può permettersi anche investimenti su mezzi e personale. La partita dell’affidamento del servizio di tpl andrà giocata con attenzione nel prossimo futuro, e io non mi sento di escludere alcuna possibilità, neppure l’affidamento in house”.

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