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Manfredini: “Una Piazza Mentana piena che si ritrova unita in una battaglia che domenica vogliamo vincere”

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LA SPEZIA – “A sostenere la candidatura di Paolo Manfredini tutto il Partito Democratico in una Piazza Mentana piena che si ritrova in una battaglia che domenica vogliamo vincere”, sono le parole di Federica Pecunia, segretaria provinciale del Partito Democratico, a introduzione dell’iniziativa di questa sera alla vigilia della chiusura della campagna elettorale.

Sul palco anche l’eurodeputato Brando Benifei.”Grillini e leghisti si propongono di governare la nostra città facendo della retorica sull’Europa – ha detto -. Ma quando è il momento della concretezza, dell’Europa hanno dimostrato di non sapere cosa farsene. Alla Spezia è già stato fatto molto con i fondi europei da un’amministrazione che è stata capace di utilizzare intelligentemente risorse arrivate dalla Regione ma di provenienza europea. Noi vogliamo continuare ad avere un’amministrazione che sappia usarli, se possibile, ancora meglio rispetto a quanto già non sia stato fatto. E per riuscirci abbiamo bisogno di un’amministrazione guidata da una figura come quella di Paolo e da una coalizione pragmatica capace di sostenerlo”.

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È poi intervenuta Raffaella Paita, capogruppo del Pd in Regione. “Gli indecisi sono ancora tanti e noi possiamo fare un risultato importante se fino all’ultimo saremmo capaci di fare un’opera di coinvolgimento e convincimento. Il Partito Democratico è unito nella volontà di consegnare un altro governo di Centrosinistra a questa città. Manfredini è il miglior candidato, la persona che ha tirato fuori idee, contrastando una destra feroce e facendolo attraverso i contenuti e i programmi.

Potrebbe essere una sfida a due: da una parte una destra che arriva da Genova. Peracchini fino ad oggi ha detto poche cose. La sua idea di città è ignota. Si fa accompagnare dai tutori: Toti e Salvini. Sono loro il biglietto da visita di questa destra. Dall’altra parte ci siamo noi. Sappiamo che è possibile fare meglio ma non possiamo accettare chi rinnega quanto di giusto sia stato fatto in questi anni. E se cambiamento deve essere che cambiamento sia, ma per ridare un futuro ai nostri giovani, per ricreare occasioni di occupazione, per proseguire nel cambiamento che abbiamo iniziato. Ogni voto che non andrà al Centrosinistra aiuterà Peracchini – ha concluso – e noi anche al primo turno abbiamo bisogno di una risposta di grande compattezza”.

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A questo punto, a intervenire, il candidato Sindaco del Centrosinistra Paolo Manfredini: “Non sono un iscritto al Pd e quindi voglio ancora una volta ringraziare il Partito per aver creduto in me. Sono consapevole di avere una grande responsabilità rispetto a questa scelta. La nostra campagna elettorale è stata entusiasmante – ha proseguito -. Sento che stiamo crescendo, che intorno a noi c’è ottimismo e che la gente sta credendo nel nostro progetto. Io ho impostato la campagna nel modo più faticoso possibile, attraverso gli incontri e i contatti continui. Mi sono confrontato con le persone, ho stretto loro la mano, ho ascoltato la gente. Proprio in questi giorni abbiamo contato quando incontri abbiamo fatto, sono stati 343. E se si elabora insieme un progetto poi c’è un ritorno e io lo percepisco. Siamo convinti ci siano cose da migliorare, un futuro da rilanciare. Ma siamo positivi ed è mio dovere raccontare una prospettiva positiva ai ragazzi. Ce lo insegnano loro che c’è bisogno di futuro ed è mio compito dare ai giovani delle risposte. Un futuro che non lasci indietro nessuno. L’11 giugno sarà un momento decisivo per la nostra comunità. Per costruire il nostro futuro noi abbiamo bisogno di tutti voi. So che ce la faremo e la prima cosa che farò quando governerò questa città sarà quella di far vita a un regolamento vero della partecipazione, sul quale costruire un progetto che noi abbiamo già in testa, ma che vogliamo condividere e discutere con voi”, ha concluso.

Presente anche il Ministro della Giustizia Andrea Orlando: “Oggi noi ci giochiamo la storia. Una storia che ha avuto momenti alti e bassi ma che ha visto una progressiva civilizzazione di questa città. Sono molto contento che qua in prima fila ci sia il compagno Aldo Giacché. Perché è grazie anche alle scelte fatte dalle giunte degli anni 70 se alla Spezia è stata costruita una rete di servizi e di protezione sociale. Alla Spezia abbiamo protetto un grado di solidarietà che ci deve rendere orgogliosi. Un’operazione frutto del lavoro di uomini e donne che hanno voluto dare concretezza a questa idea di città. Il consenso, e lo ha detto bene Paolo, va ricercato tutti i giorni, su tutti i singoli progetti e non solo perché un’idea è più giusta di un’altra, ma perché le cose che durano nel tempo, durano perché frutto delle conquiste collettive, delle scelte che le persone sentono proprie. Se una scelta è stata fatta con la gente, diventa patrimonio della città e non viene più messa in discussione da nessuno. Per questo è fondamentale la partecipazione. A volte non si hanno le soluzioni, ma non per questo deve mancare l’ascolto. Le persone hanno bisogno di essere ascoltate e le loro richieste, i loro problemi, devono essere raccontati. In questo modo ci si renderà conto che il problema di alcuni è lo stesso di altri e così facendo si diventa alleati, e non avversari. Dobbiamo ricominciare ad avere il gusto e il piacere di discutere. Concludo dicendo che votando per Paolo, non solo sono contento di votare un bravo amministratore, ma anche un socialista, il cui simbolo è stato spesso e ingiustamente infangato ma che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della democrazia italiana”.

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A concludere il vice segretario del Pd e Ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina: “Dobbiamo ringraziare chi in questo tempo ancora spende con generosità una parte della propria vita per la comunità – ha detto -. Troppo spesso questo volontariato di cittadinanza e di buona politica viene dato per scontato. Scontato non è. È complicato in questo tempo decidere di uscire di casa per dedicarsi al bene comune, allo spazio pubblico, ai partiti, alla politica. Noi abbiamo più gli onori che gli oneri dell’incarico che ricopriamo e per questo dobbiamo ringraziare chi ci ha consentito di arrivare fin qui. Ma l’elogio della buona politica deve partire da chi dedica il proprio tempo per prendersi cura di un quartiere, di un Comune, della propria città. Dietro la fatica c’è il tesoro più grande, fatto di persone in carne d’ossa. Questo sforzo va rappresentato anche dentro le sfide di prospettiva in una città come La Spezia. Dobbiamo essere utili anche per chi non ci vota. Lo dico da lombardo. Conosco bene la destra, conosco bene la Lega. Non fate in modo che a governare sia questa gente. Perché la loro politica non ha niente a che vedere con i bisogni e gli interessi di una comunità come questa”.

Domani, venerdì 9 maggio alle 17, Manfredini sarà alla Casina Rossa del parco del Colombaio con il senatore Massimo Caleo, Vice presidente Commissione ambiente, il senatore Vito Vattuone, segretario regionale PD e capogruppo Commissione Difesa del Senato, Massimo Federici, sindaco della Spezia per l’iniziativa dal titolo “Difesa e sicurezza, i risultati del Pd”. Alle ore 18 l’appuntamento è in Piazza Ramiro Ginocchio dove il Ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio, verrà intervistato insieme a Paolo Manfredini.

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