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«Ecco che cosa farò da sindaco»

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Tutti gli impegni dei candidati: dal check up di Melley alla piazza liberty di Peracchini.

LA SPEZIA – Che cosa farà ciascuno dei candidati sindaco se sarà eletto? Quali i primi provvedimenti che realizzerà? Alla vigilia del voto che con tutta probabilità, dopo 25 anni, avrà un’appendice di fuochi d’artificio e trattative politiche grazie al ballottaggio, andiamo a rivedere gli impegni che ciascun aspirante sindaco si è preso con gli elettori.

Cristiano Ruggia, sostenuto dalla lista del PCI e da una lista civica, ha dichiarato che la prima cosa che farà, se eletto, sarà quella di far visita, in forma ufficiale, al monumento della Resistenza. Impegno inconsueto ma ammirevole. E poi? Lavorerà subito ad un nuovo regolamento degli appalti e ridarà vita ai Comitati di quartiere. Ma pensa anche ad una spiaggia con piscina su calata Paita e a una nuova darsena al posto dei carbonili dell’Enel.

Donatella Del Turco, candidata dei Cinque Stelle, punterà soprattutto su trasparenza e partecipazione. Le cose che farà subito: audit partecipate e audit bilancio, eliminazione degli sprechi con la partecipazione di comitati e associazioni. E lavorerà per attuare la rotazione dei massimi dirigenti del Comune.

Mette subito le mani avanti Cesare Bruzzi Alieti, candidato di Casapound: «Prima penserò agli italiani e ai nostri giovani che cercano lavoro. E cambierò il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti che così crea troppi disagi ai cittadini».

Lavoro, rifiuti e partecipazione sono le parole d’ordine di Massimo Lombardi, candidato sindaco della lista civica “Spezia bene comune”. L’ex segretario di Rifondazione intende adottare istituti di partecipazione diretta della cittadinanza sul modello di quanto fatto a Napoli dal sindaco Luigi De Magistris. Metterà mano ad un piano rifiuti più efficace e predisporrà un piano strategico per il lavoro.

Giulio Guerri, candidato sostenuto da due liste civiche, se diventerà sindaco, farà subito guerra al carbone bruciato dall’Enel. «Tutti parlano di come utilizzare l’area della centrale quando, nel 2021, sarà dismesso l’impianto. Intanto, ogni giorno, continuiamo a respirare carbone. Eserciterò tutti i miei poteri per impedirlo». Anche i rifiuti e la sanità entreranno subito nella sua agenda.

Guido Melley, candidato sostenuto da tre liste civiche, promette un grande check up alla città, cioè un’analisi approfondita della qualità dell’aria, del mare e del terreno. Ma anche un’ indagine capillare sulla povertà e sul disagio sociale. E non rinuncia al sogno del sottopasso in viale Italia, cioè i giardini collegati al mare.

Tre idee fisse in testa di Maria Di Filippo, candidata di Forza Nuova: ordine, sicurezza e decoro. «Farò tutto il necessario per far tornare Spezia una città vivibile. Al resto penserò in corso d’opera».

Gaetano Russo, candidato di una lista civica e decano di queste competizioni, non ama scendere nei dettagli e resta su generico. Dice che, se sarà eletto, toglierà l’inutile e il dannoso, riorganizzerà la macchina comunale e lavorerà per una Sanità al passo coi tempi.

Il candidato del centrodestra Pierluigi Peracchini ha tre obiettivi da conseguire subito: cambiare il metodo di raccolta dei rifiuti (Servizio attivo 24 ore al giorno), contrastare la microcriminalità e assicurare una fiscalità agevolata per chi crea occupazione. Ma in campagna elettorale ha promesso anche mense scolastiche gratuite e il rifacimento di piazza del mercato in stile liberty.

Per Agostino Cuciniello, candidato di una lista civica, la prima cosa da fare e garantire decoro e pulizia della città, poi più illuminazione pubblica, più sorveglianza e sostegno alle fasce più deboli della popolazione.

Lorenzo Forcieri, candidato di due liste civiche, vuole una città che pensi in grande e che aspiri a diventare una autentica gemma del Mediterraneo: pulita, accogliente, vivace. Un obiettivo che deve passare anche attraverso un rapporto fecondo tra città e Marina Militare, che dia prospettive di lavoro alle nuove generazioni. Se sarà eletto, si impegna a rendere più vivibili e attrattive le periferie.

Paolo Manfredini, candidato di Pd, Psi,Idv e movimenti di sinistra, laici e radicali, ha le idee chiare sulle prime tre cose che farà da sindaco. La prima: una grande palestra sul fronte a mare con un unico percorso per correre e passeggiare da Mirabello a molo Italia. La seconda: risorse di bilancio per creare posti di lavoro per i giovani. La terza: nuovo molo crociere e accordo con le 5 Terre per far crescere altre imprese turistiche nella nostra città.

Renzo Raffaelli

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