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Un nuovo reparto al San Bartolomeo ed un robot per operare ad anca e ginocchio

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SARZANA – E’ stato inaugurato all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana il nuovo padiglione multi specialistico e di media intensità. Avrà 24 nuovi posti letto di cui 14 per i casi acuti e 10 per i casi di media intensità. Saranno in servizio 3 medici, 13 infermieri e 1 OSA e sarà diretto dalla dottoressa Stefania Artioli. Sulla necessità di questo nuovo reparto si è soffermato il direttore generale ASL5 Andrea Conti. “Ringrazio il commissario ISA Locatelli e l’assessore Viale che hanno dato la possibilità di una deroga dall’ospedale di Levanto a quello di Sarzana. Le cure intermedie sono essenziali per chi non è in fase acuta. Il consuntivo del 2016 per la prima volta è in positivo con un capitolo che vanta 400.000 euro in più nel 2016 e un milione circa quest’anno”

La direttrice sanitaria dottoressa Maria Antonietta Banchero ha spezzato una lancia a favore delle grandi professionalità mediche e tecniche dell’ospedale di Sarzana. “Questo ospedale è diventato un centro di eccellenza che eviterà ai pazienti locali di rivolgersi altrove e potrà nel contempo attirare pazienti da fuori. Non solo grazie ai nuovi macchinari ma anche per la professionalità di medici ed operatori. Il cambiamento è difficile ma necessario”.

La dottoressa Stefania Artioli dal canto suo ha sottolineato come il reparto nasca da un’attenta analisi dei bisogni dei pazienti con abbattimento dei tempi di attesa. Ma non si è solo inaugurato il reparto.

E’ stato presentato anche un nuovo efficiente macchinario, il robot Mako, per eseguire delicati interventi di protesi all’anca ed al ginocchio. Lo ha illustrato il dottor Sinis, direttore di ortopedia. “Abbiamo presentato il progetto a febbraio e in soli tre mesi abbiamo già eseguito quattro interventi col robot Mako. Siamo il settimo ospedale italiano ad esserne dotati, una vera conquista. Questo macchinario consentirà a noi medici di intervenire con più precisione dopo la mappatura degli studi pre operatori”.

Infine il dottor Locatelli commissario ISA della Regione Liguria e l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale si sono soffermati sul grande valore del nosocomio sarzanese diventato centro di eccellenza che potrà anche attrarre pazienti da fuori e garantirà interventi ultramoderni con i nuovi macchinari acquistati con un risparmio di spesa ottenendo vantaggi per medici, operatori e pazienti. “Anziché chiudere apriamo – hanno affermato – Segno di una svolta positiva nella sanità spezzina”.

Simona Pardini

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