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Export Ligure: nel primo trimestre 2017 le vendite hanno registrato +23,1%

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In aumento le esportazioni sia verso i Paesi Extra-UE1(+35,3%) che verso l’Unione Europea (+10,7%).

Il 2017 si apre con dati positivi per l’export ligure: nel primo trimestre 2017, infatti, le vendite di beni sui mercati esteri risultano in aumento del 23,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (l’export nazionale registra una crescita tendenziale pari al 9,9%).

Tra  le  regioni  che  hanno  fornito  il  maggior  contributo  positivo  alla  crescita dell’export in Italia si segnalano Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Toscana.

La Liguria,  che  rappresenta  solo  l’1,7%  delle  vendite  nazionali  all’estero,  ha registrato una dinamica fortemente positiva, passando da 1.494 a 1.839 milioni di euro: di questi 1.020 milioni sono stati destinati verso paesi Extra-UE (il 55,5% del totale), in aumento del 35,3%, mentre verso l’area comunitaria l’export è cresciuto del 10,7% .

Tra i settori trainanti e quantitativamente più significativi troviamo le attività manifatturiere, i cui prodotti rappresentano quasi il 90% dell’export, e che, rispetto al primo trimestre 2016, hanno registrato un incremento del 23,3%.

All’interno del comparto manifatturiero, ottime le performances dei prodotti agricoli (+22%  l’export  complessivo,  +83%  verso  i  paesi  Extra-UE),  alimentari  (+12,7% l’export complessivo, +74,4% verso i paesi Extra-UE), della metallurgia (+54,9% l’export  complessivo,  +30,3%  verso  i  paesi  Extra-UE),  dei  macchinari  ((+42,6% l’export complessivo, +49% verso i paesi Extra-UE) e dei prodotti chimici (+23,9% l’export totale, +41,3% verso i paesi Extra-UE).

Per quanto concerne la dinamica dell’export ligure verso i mercati UE, al primo posto si conferma la Germania verso cui sono stati venduti prodotti per un controvalore di 190 milioni di euro (di cui oltre il 30% costituiti da prodotti della metallurgia) e che rappresenta il 10,3% dell’export regionale; il secondo paese UE di destinazione è la Francia (prodotti chimici) , seguita dalla Spagna (prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio).

Tra i mercati extra-UE il volume maggiore di vendite è stato verso gli Stati Uniti, sostenuto principalmente dalla vendita di prodotti chimici e macchinari. Seguono Cina e Russia (entrambe per macchinari).

DATI PROVINCIALI

GENOVA

Il capoluogo ligure,  che assorbe il 61% delle esportazioni regionali, nel 1° trimestre

2017  ha  registrato  una  crescita  di  quasi  il  40%,  che  raggiunge  il  53,8%  se  si considerano esclusivamente le vendite verso i paesi extra-UE.

Tra i prodotti delle attività manifatturiere si registra un particolare aumento nelle vendite di prodotti siderurgici (+72,9%), di macchinari (+32,5%) e di prodotti chimici (+103,1%).

Cresce complessivamente l’export verso i paesi  extra-UE (+53,8%), in particolare le vendite di macchinari verso gli Stati Uniti, al primo posto in graduatoria, seguiti dalla Cina e dalla Tunisia.

Le esportazioni verso l’area UE registrano un incremento pari al 15,9%: le prime tre destinazioni  comunitarie  risultano  Germania,  Francia  e  Spagna,  dove  è  stata preponderante la vendita di prodotti metallurgici.

IMPERIA

L’export nell’estremo ponente, che rappresenta il 6% del totale regionale,  risulta in lieve  crescita  (+1,0%):  in  calo  le  vendite  verso  i  paesi  extra-UE  (-3,2%)  rispetto all’area comunitaria (+2,4%). Tengono le vendite di prodotti agricoli (+2,0%) mentre subiscono un leggero ribasso i prodotti alimentari (-10,7%).

A  livello  di  destinazione,  in  Francia,  primo  paese  nella  graduatoria  imperiese, il valore dell’export, principalmente caratterizzato dalle vendite di prodotti alimentari (-11,8%), è aumentato complessivamente dell’1,9%; seguono Paesi Bassi e Germania (prodotti agricoli).

Nell’area extra-UE sono cresciute le vendite verso la Svizzera (prodotti agricoli), mentre  sono  diminuite quelle  verso  gli  Stati  Uniti  (prodotti  alimentari);  da evidenziare il terzo posto della Turchia per vendite di articoli di abbigliamento.

SAVONA

In provincia di Savona l’export, che incide per il 24% sul totale regionale,  ha segnato un andamento complessivamente positivo, +5,3%: in calo le vendite verso l’area extra-UE  (-15,7%),  in  aumento  quelle  verso  i  paesi  dell’UE  (+18,4%).  I  prodotti chimici si confermano la voce principale dell’export provinciale, in crescita del 5,4%.

La Francia resta salda al primo posto come destinazione europea (prodotti chimici), seguita da Germania e Spagna (prodotti chimici e agricoli).

Sul fronte extra-UE si conferma al primo posto e in crescita la destinazione USA, dove i prodotti chimici costituiscono l’84% delle vendite. A seguire Cina  e Singapore (entrambe per i prodotti chimici).

LA SPEZIA

Infine anche la provincia della Spezia ha registrato una crescita complessiva dell’export, pari all’8,8%, frutto dell’aumento verso i paesi extra-UE (+40,4%) e della contrazione verso quelli comunitari (-40,7%).

L’export spezzino nel 1° trimestre 2017 si è indirizzato particolarmente verso il mercato russo (macchinari) e quello americano (imbarcazioni), entrambi in crescita; sul versante europeo sono aumentate le vendite verso la Francia (prodotti in metallo), in calo quelle verso la Germania (macchinari).

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