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Riavvio dell’attività dell’impianto di trattamento rifiuti della ditta Ferdeghini Agostino

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FOLLO – Preso atto delle recenti vicende che hanno interessato l’impianto di trattamento rifiuti della ditta Ferdeghini Agostino srl in comune di Follo, l’Amministrazione Provinciale rappresentata dal Consigliere Delegato Davide Natale ha realizzato un coordinamento con i Sindaci di Follo, Giorgio Cozzani, di Bolano Alberto Battilani e di Vezzano Ligure Fiorenzo Abruzzo per monitorare le operazioni di riavvio dell’attività e per concertare le iniziative da assumere.

Si sono altresì svolti incontri con la ditta, al fine di realizzare modalità di superamento della situazione di emergenza verificatasi a seguito dell’incendio dello scorso 16 aprile e contestualmente modificare le condizioni operative che, soprattutto negli ultimi 24 mesi, hanno comportato disagi alla popolazione residente nelle vicinanze.

Per quanto concerne la natura dell’incendio, ad oggi non sono state individuate da parte degli inquirenti responsabilità da parte della proprietà, se non in relazione alle modalità operative collegate alla carenza di spazi dedicati al trattamento dei rifiuti in ingresso.

Rilevato pertanto come sia necessario scongiurare ulteriori situazioni di potenziale pericolo per la cittadinanza e le maestranze, preso atto che nel sito operano le Ditte Ferdeghini Agostino srl e Star Service srl, e riconosciuto che la causa più probabile sia da ricondurre alla inadeguatezza degli spazi al momento utilizzabili dalla ditta in relazione ai flussi di rifiuti in ingresso, è stato definito quanto segue:

  • di sospendere con provvedimento formale le attività di trattamento rifiuti autorizzate alla ditta STAR service srl con DD 153/2013 (31.859 tonnellate/anno)
  • di ridurre del 20% le attività di trattamento rifiuti autorizzate alla ditta Ferdeghini Agostino srl con DD 92/2016 (30.000 tonnellate/anno) autorizzando pertanto possibili ingressi di materiali sino ad un massimo di 24.000 tonnellate/anno.

In questo modo si interviene sul regime delle autorizzazioni rilasciate in favore delle due attività riducendo i quantitativi autorizzati da circa 62.000 tonnellate annue a 24.000 tonnellate annue.

La Provincia ed i Comuni interessati hanno altresì preso atto della volontà da parte della Ditta Ferdeghini di presentare entro i prossimi mesi istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale.

Nell’ambito dello stesso procedimento sarebbe intenzione della ditta chiedere l’autorizzazione alla copertura dell’attuale piazzale realizzando un terzo capannone che consentirebbe il trattamento di tutte le tipologie di rifiuti autorizzate in spazio coperto. Su questa ipotesi si è verificata una disponibilità di massima da parte degli Enti per una approvazione del progetto in tempi certi.

Gli enti hanno convenuto che la suddetta realizzazione potesse essere parte integrante della procedura di AIA.

E’ stato infine preso in esame il deposito di Materie Prime Seconde che si trova nel piazzale esterno dell’impianto e sarà utilizzato dalla ditta per attività di riempimento durante la realizzazione del piazzale , attività la cui durata sarà fissata nell’ambito delle suddetta procedura di rilascio dell’AIA.

Durante l’iter di approvazione del procedimento di AIA rimangono inalterate le prescrizioni che escludono l’utilizzo delle aree esterne per le lavorazioni. Le polizie municipali dei Comuni interessati continueranno a vigilare rispetto all’ottemperanza delle norme di autorizzazione.

Il Consigliere Delegato Davide Natale ha rilasciato, a conclusione dell’incontro, la seguente dichiarazione.

“Ringrazio i Sindaci per l’attenzione ed il rigore che hanno dimostrato nell’affrontare la situazione, peraltro molto complessa, che si è creata in seguito all’incendio sviluppatosi nell’impianto della Ferdeghini. In queste settimane, – continua Davide Natale – mentre venivano effettuati controlli amministrativi, la Polizia Locale, in particolare del Comune di Follo, ha garantito un monitoraggio dell’attività a tutela della salute delle maestranze e della popolazione. Le decisioni assunte da parte della Provincia si sono orientate su tre piani e tre momenti di intervento. Il primo, della salvaguardia, con una significativa contrazione dei materiali autorizzati al trattamento. Questo, unito all’attività di controllo da parte della Polizia Municipale, deve garantire il non ripetersi di attività difformi dalle autorizzazioni rilasciate. Il secondo, della modifica del processo produttivo, con la realizzazione di un edificio che consenta di effettuare tutte le lavorazioni in ambiente coperto ed in regime di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). In questa fase è intenzione di realizzare, secondo la normativa vigente, forme di coinvolgimento della popolazione interessata. Il terzo, dalla messa a regime, con la realizzazione del progetto presentato e l’eliminazione del deposito di Materie Prime Seconde (e cioè l’accumulo di terra inerte) che troverà utilizzo all’interno dello spazio occupato dall’impianto per realizzare il nuovo piazzale. Credo che le soluzioni individuate possano essere di garanzia per i cittadini e consentano all’impianto di funzionare all’interno delle autorizzazioni senza creare conseguenze negative del ciclo di trattamento dei rifiuti.”

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