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Conferenza internazionale dell’European Cetacean Society alla Spezia

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La Spezia sede della 32^ edizione prestigioso evento internazionale nel 2018. 

LA SPEZIA – Sarà La Spezia ad ospitare la 32^ edizione della Conferenza internazionale dell’European Cetacean Society.

A darne la notizia, questa mattina, l’assessore alla sostenibilità ambientale Laura Ruocco e Vienna Eleuteri, presidente Eulabor Institute.

A seguito del protocollo di intesa siglato tra Comune della Spezia ed Eulabor Institute per “la definizione e realizzazione di progetti e iniziative comuni per uno sviluppo economico sostenibile all’interno del generale processo La Spezia Smart city” e, in particolare, in ragione della Carta di Partenariato del Santuario dei Cetacei Pelagos, sottoscritta il 15 maggio scorso , la candidatura della Spezia, presentata da Eulabor Insistitute, ha avuto esito positivo e così, nell’aprile del prossimo anno, la città sarà sede di questo prestigioso evento internazionale.

La SOCIETA’ EUROPEA per i CETACEI (European Cetacean Society – ECS) è nata nel gennaio 1987 per promuovere ed avanzare la ricerca scientifica e la tutela relativa ai mammiferi marini e raccogliere e diffondere dati e informazioni tra i membri dell’ECS e tra il pubblico più ampio.

L’ECS è coordinata da un Consiglio composto da 11 membri (http://europeancetaceansociety.eu/content/council ) e rappresenta 25 paesi europei ma anche un’ampia presenza internazionale di paesi non europei.

Ogni anno la Società organizza una Conferenza in uno dei paesi della Comunità Europea nel corso della quale si tiene anche l’Assemblea Generale.

Vengono invitate numerose tra le più accreditate personalità e studiosi nel campo della conservazione ambientale, rappresentanze politiche e istituzionali dei maggiori enti e istituti per discutere ed approfondire il tema oggetto della conferenza, scelto di volta in volta in base all’agenda internazionale e alla rilevanza dei temi di attualità.

La conferenza annuale, che verrà ospitata nel 2018 alla Spezia, prevede sessioni di workshop nel corso dei primi due giorni e sessioni plenarie nel corso dei tre giorni immediatamente successivi. Accanto a ciò tutta una serie di attività collaterali a promozione del territorio.

Oltre ad una straordinaria promozione per la città e il suo territorio, la conferenza rappresenterà dunque anche un’opportunità per evidenziare il valore aggiunto di una politica capace di coniugare lo sviluppo economico alla valorizzazione del proprio patrimonio ambientale e culturale.

Per questa ragione Eulabor Institute attraverso il programma Waterevolution a promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’industria marittima, evidenzierà il caso Spezia come un progetto pilota e un’eccellenza dal punto di vista di questa strategica sinergia. Il tema dello sviluppo territoriale garantito dalla tutela del proprio capitale naturale rappresenta, infatti, la specificità tematica della 32^ edizione della conferenza.

Eulabor Institute è un ente privato finalizzato alla ricerca e all’implementazione di modelli e politiche di sostenibilità integrata. L’istituto si propone di rendere facilmente accessibili tutti gli strumenti dell’innovazione tecnologica capaci di ripensare le attività umane in ottica di sostenibilità e di realizzare un concreto beneficio per l’uomo e per l’ambiente naturale. Tra i progetti in corso di realizzazione da parte dell’Istituto, la piattaforma Waterevolution, specificatamente studiata per la gestione sostenibile della risorsa “acqua” e per la sua salvaguardia, coniugando innovazione tecnologica e conservazione e che ha ottenuto il riconoscimento di Blue Solution all’interno dei programmi ambientali dell’ONU e dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Il modello produttivo proposto consente alle aziende di migliorare la propria impronta ecologica attraverso l’ottimizzazione dei processi industriali e di risparmiare risorse per reinvestirle in programmi di responsabilità ambientale, chiudendo così il circolo virtuoso dello sviluppo sostenibile. Il legame con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile rende possibile, accanto all’implementazione di partnership strategiche, uno strutturato coordinamento di progetti volti alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse, della ricerca e del trasferimento di conoscenza nonché della promozione di modelli culturali legati all’economia circolare.

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