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L’arrampicata Sportiva verso la prima olimpiade, tre spezzini nello staff medico

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Ieri al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma sono stati illustrati i dettagli del percorso che porterà la Nazionale italiana di arrampicata sportiva per la prima volta ai Giochi olimpici di Tokyo 2020.

È cominciato il cammino dell’Arrampicata Sportiva italiana in direzione del Giappone ,il percorso “FASI – Tokyo 2020, verso la prima Olimpiade”che  porterà la Squadra azzurra in Giappone per la storica prima partecipazione dello sport climbing ad una manifestazione a cinque cerchi. All’incontro hanno partecipato Carlo Mornati, Vice Segretario Generale CONI, Ariano Amici, Presidente FASI, e Pietro Pozza, Direttore Tecnico FASI. Hanno portato la loro testimonianza anche gli atleti della Nazionale italiana Stefano Ghisolfi e Laura Rogora e inoltre a far parte dello staff medico della Nazionale Olimpica anche tre spezzini il Dr. Davide Battistella il Dr . Cipolloni Costantino e la nutrizionista Drssa Giulia Martera oltre al preparatore atletico Corrado Riva .

Carlo Mornati, Vice Segretario Generale CONI: “È partita questa avventura, l’idea è stata quella di iniziare dal luogo centrale per la preparazione delle tante Nazionali per iniziare anche a conoscerci. Quello dell’Arrampicata sarà un bel viaggio in ottima compagnia, il CIO ha rivoluzionato il programma olimpico con 5 nuove discipline e 18 eventi inediti che mischiano competizioni maschili e femminili, per portare a Tokyo degli sport che abbiano grande appeal sui giovani come il vostro. Le qualificazioni sono difficili, avrete un cammino impegnativo negli anni di avvicinamento ai Giochi e dovrete partire subito al massimo, strutturandovi bene, potendo anche contare sul nostro sostegno”.

battistella

Ai prossimi Giochi culminerà un percorso che ha visto la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana crescere di anno in anno fino a contare più di 4.500 atleti, 250 società affiliate e oltre 23.000 tesserati, tra i quali ben 7.000 Under 16, a conferma di una disciplina spiccatamente giovanile e con margini di crescita sempre più ampi. Oltre, infatti, ai 39 atleti della Nazionale senior, tra i quali 8 ai massimi livelli nel ranking mondiale come lo stesso Stefano Ghisolfi, il Team azzurro può contare sul ricco bacino di talenti della Nazionale giovanile, con 72 climber e 3 Campioni del Mondo in carica: Gian Luca Zodda (Speed) e Giorgio Bendazzoli (Lead) tra gli Under 18, Ludovico Fossali (Speed) nella Under 20. A loro si aggiunge Laura Rogora, che a soli 15 anni è già Campionessa italiana Lead e Boulder in carica da due anni ed ha regalato all’Italia due Bronzi durante le ultime due edizioni dei Campionati Mondiali Giovanili e molti altri sono gli atleti giovani di interesse per questo ambizioso progetto tra cui diversi liguri.

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In prospettiva di Tokyo, i risultati sportivi finora ottenuti, in particolare nel settore giovanile, proiettano la Nazionale azzurra tra le realtà più favorite e gli atleti liguri saranno sicuramente tra i protagonisti .

Forza ragazzi!

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