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Emanuele Moggia: alcune precisazioni sulla nota del Consorzio Marittimo Cinque Terre e Golfo dei Poeti

Ing. Emanuele Moggia, Presidente della Comunità del Parco Nazionale delle Cinque  Terre

MONTEROSSO – In merito alla nota del Consorzio Marittimo Cinque Terre e Golfo dei Poeti apparsa il 14/06/2017 sul sito di Confartigianato della Spezia si ritiene di dover produrre alcune precisazioni.

  1. Relativamente al cosiddetto “mancato impegno” si evidenzia come l’Art. 6 del citato Accordo tra Ente Parco e Consorzio Marittimo del 25/03/2016 reciti: “Il Parco ed il Consorzio si impegnano reciprocamente a pubblicizzare l’iniziativa oggetto del presente accordo”. É un dato di fatto che nel corso del 2016 siano state vendute solo 661 carte a fronte di un transito dichiarato di circa 380.000 passeggeri.
  1. Relativamente alla cosiddetta “tassa” che sarebbe “penalizzante”, “discriminatoria” e “incostituzionale” si precisa che il Consiglio del Parco del 09/05/2017 ha deciso di iniziare l’iter per l’applicazione del corrispettivo per le autorizzazioni al transito all’interno dell’Area Marina Protetta (AMP), che non si tratta quindi di una “tassa di sbarco” a carico dei turisti ma bensì di un corrispettivo che si applica sul titolo di viaggio. Si evidenzia inoltre come proprio il vigente regolamento ministeriale di esecuzione dell’AMP delle Cinque Terre (Art.23 e 33) preveda esplicitamente e disponga l’applicazione di detto corrispettivo:
    1. Art. 23: “Ai fini del rilascio dell’autorizzazione per lo svolgimento dell’attività di cui al presente articolo (Disciplina del trasporto marittimo di linea n.d.r.) nell’area marina protetta, i richiedenti devono versare all’ente gestore un corrispettivo a titolo di diritto di segreteria e rimborso spese, secondo le modalità indicate al successivo art. 33.”
    2. Art. 33: “Il corrispettivo per il rilascio dell’autorizzazione per lo svolgimento nell’area marina protetta dell’attività di trasporto marittimo di linea è disposto su base individuale, per ogni titolo di viaggio emesso ai passeggeri in entrata nell’area marina protetta, rendicontato dal soggetto autorizzato con cadenza mensile

É auspicabile che tale applicazione non comporti un ulteriore aumento dei titoli di viaggio, anche in considerazione del non proporzionato aumento che i biglietti hanno subito quest’anno a fronte dell’introduzione e applicazione della aliquota IVA ridotta per la tipologia di trasporto (5%).

Si evidenzia inoltre come anche per altri vettori di trasporto passeggeri che operano nelle Cinque Terre sia invece già prevista la richiesta di un contributo (es. Pullman in arrivo a Manarola e Riomaggiore) e come anche a fronte dell’aumento che dallo scorso anno subito i biglietti ferroviari nella tratta delle Cinque Terre, siano già state operate nel passato inverno opere di miglioramento della fruizione e della sicurezza delle stazioni ferroviarie dei nostri paesi.

  1. Nel mese di maggio 2017 la Capitaneria ha elevato 2 verbali alla motonave “Portovenere 1” per transito in AMP senza autorizzazione. Si evidenzia come il solo fatto di averne fatto richiesta non autorizzi automaticamente a navigare in AMP; a maggior ragione in considerazione del fatto  che il natante non era in regola coi criteri stabiliti dal regolamento vigente e dall’Art.2 della convenzione allora sottoscritta (che prevedeva l’obbligo di dotazione di casse per la raccolta dei liquami di scolo e sistema di raccolta delle acque di sentina): “Il Consorzio (…) si impegna a completare il programma di adeguamento e miglioramento tecnico previsto dal regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’AMP delle Cinque Terre  (…) entro e non oltre il 01/01/2017”.

Proprio l’infrazione di tale impegno è stato causa di annullamento della convezione, così come previsto dall’Art. 20 della stessa: “Il Parco si riserva la facoltà di annullare la presente convenzione in caso di accertate violazioni da parte del consorzio al regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’area marina protetta delle Cinque Terre”.

Dispiace rimarcare come la constatazione di mancato rispetto di regolamenti e norme vigenti sia percepita come “atteggiamento ostile” e “accuse infondate e gratuite” proprio da parte di chi non ha esitato ad inviare diffida formale a comuni e parco, diffida che non risulta ancora ritirata.

N.B. – Il testo del presente comunicato prima della sua diffusione pubblicazione è stato portato alla conoscenza dei Sindaci delle Cinque terre e del Presidente del Parco Nazionale Cinque Terre.