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Cinzia Ghigliano presenta “Io ti salverò – La storia dell’indimenticabile Rin-Tin-Tin”

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La vera storia (illustrata) del pastore tedesco più famoso di tutti i tempi.

LA SPEZIA – Appuntamento giovedì 29 giugno alle 18 a Spazio 32 per l’incontro con l’illustratrice Cinzia Ghigliano, autrice delle tavole della mostra “Lei. Vivian Maier”, inaugurata a maggio alla biblioteca e centro culturale della Fondazione Carispezia, in via Chiodo 32. In occasione dell’ultimo giorno di apertura dell’esposizione, l’artista sarà nuovamente ospite a Spazio 32 per parlare del suo più recente progetto, dedicato al pastore tedesco più famoso di tutti i tempi, con la presentazione del libro “Io ti salverò – La storia dell’indimenticabile Rin-Tin-Tin”, uscito a febbraio per Orecchio Acerbo (testi di Anna Lavatelli).

Eroe di fumetti, film e della celebre serie tv anni Cinquanta che ha appassionato generazioni di bambini, Rin-Tin-Tin ritorna in scena in questo volume e prende per la prima volta la parola per raccontare l’incredibile storia della sua ascesa da randagio a stella del grande e piccolo schermo, entrata di diritto nel novero delle icone pop del XX secolo. È vero che alla fine, in tutti i film girati sul pastore tedesco innamorato della giustizia, sono stati una ventina i cani che hanno recitato come protagonisti, quasi tutti discendenti del primo, originale “Rinty”, eppure è stato lui, il capostipite, a dare il nome alla serie che altrimenti non sarebbe esistita, ed è proprio lui a ripercorrere – attraverso le parole di Anna Lavatelli e nelle immagini di Cinzia Ghigliano – la vicenda vera del suo ritrovamento da parte del soldato americano Lee Duncan in un canile bombardato della Lorena, alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Non fosse stato per Duncan, un soldato americano, sarei morto di stenti. Finita la guerra, mi si era così affezionato che volle portarmi con sè, a Los Angeles. Ero bravo a fare gli esercizi che Duncan mi insegnava, e se ne accorsero anche quelli di Hollywood. Mi ci volle poco a diventare una star…” narra l’eroe a quattro zampe nelle prime pagine del volume, che si apre nel cimitero dei cani di Parigi dove ogni anno nella notte di Halloween gli spiriti raccontano le proprie storie.

E questa volta tocca a Rin Tin Tin. Con il tratto delicato e espressivo che la contraddistingue, e con le tinte nostalgiche delle vecchie pellicole e delle fotografie di un tempo, Cinzia Ghigliano lo accompagna.

Tra le poche fumettiste italiane – madre delle indimenticabili Nora e Solange – Cinzia Ghigliano ha collaborato con importanti testate, da “Linus” a “Il corriere dei piccoli”, esplorando però sia l’illustrazione, in particolare nell’editoria per ragazzi, sia la pittura, sempre con grande successo, testimoniato dal premio “Yellow Kid” al Lucca Comics, il premio “Andersen” per la divulgazione scientifica, e più di recente dai premi “Gigante delle Langhe” e “Caran D’Ache”.
Oltre al premio “Andersen 2016” per il miglior libro fatto ad arte “Lei. Vivian Maier” si è aggiudicato il premio “Leggimi forte” assegnato dai ragazzi di varie scuole italiane. Quando non disegna o dipinge, insegna illustrazione e fumetto presso l’Accademia Pictor di Torino.

Le opere della mostra “Lei. Vivian Maier” (visitabile fino al 29 giugno) – 16 tavole illustrate e 16 schizzi preparatori originali – sono state realizzate per il pictures book omonimo pubblicato da Orecchio Acerbo e vincitore nel 2016 del premio Andersen, dedicato alla figura misteriosa e affascinante di Vivian Maier.

Per informazioni: tel. 0187 772339 – spazio32@fondazionecarispezia.it – Facebook, Twitter (@spazio32).

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