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Consiglio Regionale di venerdì 30 giugno

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Modifiche alla legge di riordino delle Province

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge 162 presentata da Alessandro Piana, Franco Senarega, Giovanni De Paoli, Stefania Pucciarelli e Alessandro Puggioni che modifica la legge regionale 10 aprile 2015 n. 15 “Disposizioni di riordino delle funzioni conferite alle Province in attuazione della legge n.56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province e sulle Unioni e fusioni di Comuni.

Il provvedimento stabilisce che, nelle more dell’adozione del Piano faunistico venatorio, la giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, può apportare modifiche ai piani faunistico venatori precedentemente adottati dalle Province e dalle Città metropolitane e, nelle more dell’adozione della carta ittica, la giunta può apportare modifiche alle carte ittiche precedentemente adottate dalle Province e dalla Città metropolitana.

Questa misura consente di intervenire più tempestivamente e in modo puntuale nelle eventuali modifiche dei piani.

Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) primo firmatario della proposta di legge, ha sottolineato che questo testo rende più snello l’accoglimento delle proposte che arrivano direttamente dal territorio. Piana ha poi evidenziato che la minoranza ha avanzato nella competente commissione proposte che sono state accolte.

Valter Ferrando (Pd) ha ribadito che il suo gruppo ha condiviso lo spirito di questa legge, proponendo anche un emendamento che è stato accolto. Ha quindi evidenziato il fatto che è stato posto un termine per la elaborazione del Piano faunistico-venatorio regionale, fissato al  31 dicembre 2019.

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha annunciato il voto favorevole del gruppo come principio «di buon senso», in attesa che sia varato il Piano faunistico venatorio regionale, che sarà «un atto indispensabile che permette alla Regione di appropriarsi della governance su questa materia» e ha assicurato il controllo del gruppo affinché nel futuro Piano «siano rispettati gli equilibri ecologici previsti dalle norme sulla fauna selvatica e ittica».

 

Esenzione dal pagamento della quota spesa sanitaria per gli appartenenti alle Forze dell’ordine.

E’ stata approvata all’unanimità la mozione presentata da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritta dai colleghi del gruppo Franco Senarega, Giovanni De Paoli, Alessandro Puggioni e Stefania Pucciarelli, che chiede alla giunta di promuovere il non assoggettamento al pagamento della quota di accesso e della compartecipazione alla spesa sanitaria in favore dei soggetti gli appartenenti alle Forze (Carabinieri, Forze Armate e Vigili del Fuoco), che non godono di copertura assicurativa INAIL. Il consigliere ha ricordato tutti i casi di esenzione dal ticket, previsti dalla delibera regionale del 24 maggio 1996: fra questi ci sono quelle per i lavoratori assistiti in seguito ad infortunio sul lavoro che godono della copertura INAIL. «Rispetto a quest’ultima esenzione – ha aggiunto – restano esclusi i soggetti appartenenti alle Forze di Polizia, Arma dei Carabinieri, Forze Armate e Vigili del Fuoco, classificati con codice bianco in seguito agli infortuni sul lavoro, poiché gli stessi non godono di copertura assicurativa da parte dell’INAIL. Alcune Regioni – ha concluso – hanno stabilito che le prestazioni di pronto soccorso, erogate a seguito di infortunio sul lavoro subìto da soggetti appartenenti alle forze dell’ordine che non godono di copertura assicurativa INAIL, non siano assoggettate al pagamento della quota di accesso e della compartecipazione alla spesa».

Oltre al proponente, è intervenuto l’assessore alla sanità Sonia Viale

 

Emanare una legge nazionale a tutela delle vittime di mobbing.

E’ stata approvata all’unanimità la mozione presentata da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta di sollecitare il Ministero competente “affinché venga emanata, nel breve periodo, una normativa dettagliata in materia di mobbing in modo da fronteggiare efficacemente le sistematiche e ripetute vessazioni nei confronti dei lavoratori, fornendo loro adeguate tutele” e di inviare la mozione ai Parlamentari nazionali eletti nella Circoscrizione della Liguria. Il consigliere ha ricordato che in ambito lavorativo «il mobbing ha assunto proporzioni così rilevanti da coinvolgere in ogni Paese europeo percentuali molto alte tra gli occupati: in Italia, in particolare, – ha aggiunto – si stima che circa un milione e mezzo di lavoratori sia vittima di mobbing. Nel 1999 il Tribunale di Torino ha emanato la prima sentenza in materia formalizzando l’introduzione del mobbing nella giurisprudenza ma, in assenza di normativa specifica, le vittime di questo fenomeno trovano scarsa tutela, in quanto gli unici riferimenti sono i principi generali della Costituzione (artt. 32, 35 e 41) e agli artt. 2043 e 2087 del Codice Civile». Piana ha sottolineato che attualmente sono stati depositati su questo argomento cinque progetti di legge in Parlamento.

 

Inserire l’attività ittica tra i lavori a cui è garantito il pensionamento anticipato.

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo che chiede alla giunta di intervenire presso il Ministero competente affinché “tutte le attività lavorative dei marittimi imbarcati a bordo siano riconosciute come lavori usuranti e faticosi e, pertanto, sia garantito agli operatori di tali categorie l’accesso al pensionamento anticipato per anzianità”. Il consigliere ha ricordato che sono definiti usuranti i lavori per i quali è “richiesto un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee”. «Tuttavia – ha aggiunto – il lavoro dei marittimi imbarcati a bordo, considerato usurante, è stato limitato alle attività espletate in spazi ristretti e, di conseguenza, soltanto alcuni lavoratori del settore rientrano tra coloro che compiono attività usuranti e faticose e, dunque, possono usufruire del pensionamento anticipato. In realtà il pescatore esercita il proprio lavoro in un contesto particolarmente difficile: su una barca in movimento, in spazi ristretti, e, inoltre, la pesca si svolge soprattutto durante la notte, spesso con scarsa visibilità e in condizioni climatiche tali da ripercuotersi sulla salute del pescatore. Quindi – ha concluso – le attività dei marittimi imbarcati a bordo sono usuranti e faticose al pari delle altre individuate dalla legislazione italiana e che sono riconducibili alla definizione di lavoro usurante fornita dal decreto legislativo 374 del 1993».

 

Aumento dei pedaggi autostradali

E’ stata approvata all’unanimità la mozione, che era stata rinviata in commissione per approfondimenti, con la quale si impegna la giunta «affinché si interessi presso il CIPE ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso la Conferenza Stato – Regioni, per chiedere l’abbassamento delle tariffe autostradali». Nel documento si sottolinea infatti che dal primo gennaio  2016 sono entrati in vigore gli adeguamenti dei pedaggi autostradali con un rialzo medio, secondo il Ministero delle infrastrutture, dello 0,86%, dopo il + 1,32% del 2015 e il + 3,2% del 2014. In Liguria – si evidenzia – l’aumento riguarda il tratto gestito da Autostrade per l’Italia: +1,09%. Salvatore ha sottolineato che « i pedaggi sono aumentati mediamente del 2%, questo significa che, confrontando il dato con un’inflazione generale allo 0,1%, il Governo ha approvato che l’aumento fosse di gran lunga superiore all’inflazione».

La mozione nella sua versione originaria era stata illustrata da Alice Salvatore (Movimento5 Stelle) e sottoscritta dall’intero gruppo

 

Servizio Nazionale della Protezione Civile nell’ambito degli interventi di soccorso tecnico urgente.

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto dagli altri colleghi del gruppo, che impegna la giunta a convocare il tavolo tecnico “grandi rischi” permanente sul territorio ligure che prevede la partecipazione degli attori principali del Servizio Nazionale su scala regionale, viste le calamità alle quali la Liguria è particolarmente soggetta. Secondo il consigliere questo «permetterebbe un’organizzazione ottimale e sinergica delle forze impiegate e migliorerebbe la capacita di valutazione, previsione e prevenzione dei diversi rischi». L’ordine del giorno impegna, inoltre, la giunta ad aggiornare la mappatura della rete idrica antincendio e intervenire, facendo pressione anche a livello comunale, laddove è assente e dove necessita di interventi manutentivi. Infine nel docuemnto i consiglieri chiedono alla giunta di attivarsi presso il Ministero dell’Interno per mettere in discussione il progetto per il riordino delle strutture centrali e territoriali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del 2014, «evidenziando l’insufficiente presenza sul territorio ligure di unità di Vigili del Fuoco allo scopo di ottenere un adeguamento degli organici alla media europea di un vigile del Fuoco ogni mille abitanti».

Oltre al proponente, è intervenuto nel dibattito l’assessore all’agricoltura e foreste Stefano Mai

 

Criteri per la concessione di contributi per le manifestazioni di interesse regionale.

Con 16 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 12 favorevoli (minoranza) è stato respinto l’ordine del giorno, presentato da Luca Garibaldi del Pd e sottoscritto dai colleghi del gruppo Raffaella Paita, Giovani Barbagallo, Giovani Lunardon e Juri Michelucci, che chiede alla giunta di definire con provvedimenti specifici iniziative tese a salvaguardare le expo e le manifestazioni storicamente radicate e consentire la possibilità di realizzare l’Expo Fontanabuona – Tigullio ed il Festival Nazionale del Biologico di Varese Ligure. Il documento chiedeva, inoltre, di definire criteri di merito, (ad esempio, continuità, impatto economico, distribuzione territoriale) sulla base dei quali stabilire la concessione dei contributi per le expo, le fiere e le manifestazioni di interesse regionale, escludendo, in futuro, la modalità di selezione tramite sorteggio. Il consigliere ha ricordato che le due manifestazioni sono state recentemente escluse dai finanziamenti regionali.

Oltre al proponente, sono intervenuti Sergio Rossetti (Pd), Alessandro Piana e Stefania Pucciarelli della Lega Nord Liguria-Salvini), Raffaella Paita (Pd), Claudio Muzio (FI), Giovanni Barbagallo (Pd) e l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi.

 

Misure a sostegno delle vittime di lesioni personali volontarie

E’ stata approvata all’unanimità la mozione presentata da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritta dall’intero gruppo, che si occupa delle vittime di aggressione al volto, «una forma di violenza premeditata con l’intento di sfigurare, mutilare, torturare o, nei casi più gravi, uccidere un’altra persona». Il documento impegna la giunta «a valutare la sostenibilità, nei confronti del soggetto aggredito al volto mediante oggetti o atti destinati a provocare lesioni, di interventi di chirurgia estetica necessari a permettere il recupero funzionale e psicologico del medesimo».

Oltre al proponente, è intervenuto l’assessore alla sanità Sonia Viale

 

Condannare la dichiarazione sull’ Olocausto del presidente del Parco delle Cinque Terre

Il Consiglio regionale ha approvato con 24 voti favorevoli (maggioranza di centro destra, Pd e Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria mentre i consiglieri del Movimento5Stelle hanno abbandonato l’aula al momento del voto in dissenso con la discussione che si era sviluppata in aula), l’ordine del giorno presentato da Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini), che impegna la giunta ad esprimere una ferma condanna della dichiarazione su Auschwitz pubblicata recentemente sul social network Facebook dal Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre. «Quella dichiarazione su Auschwitz pubblicata sul social network Facebook – ha detto – può rappresentare un’offesa per milioni di persone che persero la vita nei tragici eventi chiamati impropriamente in causa e un insulto morale a tutti i discendenti delle vittime degli stermini perpetrati durante il fenomeno conosciuto come Olocausto e dei massacri collaterali ad esso collegati».

Oltre al proponente sono intervenuti Raffaella Paita (Pd), Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria), Luca Garibaldi (Pd), Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), Luigi De Vincenzi (Pd), Angelo Vaccarezza (FI), Alice Salvatore (Mov5Stellle), Sergio Rossetti (Pd), Claudio Muzio (FI) e l’assessore alla cultura Ilaria Cavo.

 

Condanna di frasi antisemite e omofobe

Respinto con 16 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 12 favorevoli (minoranza) l’ordine del giorno, presentato da Raffaella Paita (Pd), Alice Salvatore (Mov5Stelle) e Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria), con cui “il Consiglio regionale disapprova le frasi antisemite pronunciate dal presidente del Parco5Terre e le frasi pronunciate contro i gay dal consigliere De Paoli durante dopo la commissione”.

 

Situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino Ist

Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta dall’intero gruppo, con la quale ha ricordato: «Nei giorni scorsi si è registrato l’ennesimo record di accessi al pronto soccorso dell’Ospedale San Martino Ist, con la conseguenza che i pazienti con codici di gravità meno urgenti sono rimasti in attesa per ore, alcune persone sono state ricoverate sulle barelle per uno o due giorni di seguito». Il consigliere ha, quindi, chiesto alla giunta di garantire, nell’interesse della tutela del malato, una rapida soluzione delle problematiche del reparto di emergenza genovese.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale, la quale ha precisato che nel dipartimento di emergenza vengono rispettati i tempi di trattamento previsti dalle normative nazionali per i casi in codice rosso e giallo. L’assessore ha quindi specificato tutte le integrazioni organizzative adottate per affrontare efficacemente l’incremento di passaggi delle ultime settimane e, per affrontare l’emergenza sanitaria legata al caldo, Viale ha ricordato che è stato attivato un servizio di guardia medica presso le rsa in modo da evitare i ricoveri ospedalieri non necessari di anziani.

 

Futuro del reparto di Chirurgia dell’ospedale “San Bartolomeo” di Sarzana

Juri Michelucci (Pd) ha illustrato un’interrogazione con la quale ha ricordato che i reparti di chirurgia della Spezia e Sarzana operano in sinergia e autonomia funzionale poiché in ciascuno di essi vi è un primario specificando che l’incarico del primario della chirurgia al San Bartolomeo scadrà a fine giugno. Il consigliere ha, quindi, chiesto alla giunta se intenda rinnovare l’incarico e mantenere la chirurgia di Sarzana quale struttura complessa o se invece intenda lasciare un solo primario e declassare la chirurgia di Sarzana a struttura semplice dipartimentale.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale, che ha richiamato il consigliere ad avere una visione globale dei servizi, non legata a singoli problemi o reparto per reparto. Viale ha comunque spiegato di avere attribuito l’incarico ad un altro medico, scelto dall’elenco degli idonei per quel ruolo.

 

Fascia di rispetto del litorale nel Comune di Portovenere

Francesco Battistini (Rete a Sinistra &Libera-MENTE Liguria) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dall’altro componente del gruppo, Gianni Pastorino, relativa alla presenza di numerose proprietà private in prossimità della linea demaniale nel territorio di Portovenere. In particolare il consigliere ha chiesto alla giunta che siano rispettati, su tutto il territorio comunale, i limiti previsti, per la presenza di strutture di qualsiasi genere, rispetto alla linea che definisce la proprietà del Demanio, chiedendo di essere informati di eventuali violazioni in merito. Battistini ha domandato, inoltre, se sia rispettato, su tutto il territorio del Comune, quanto disposto dal decreto legge n. 400 del 5 ottobre 1993 rispetto al libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia, e di essere informati di eventuali violazioni.

L’assessore al Demanio Marco Scajola ha chiarito che in anni recenti gli uffici hanno ricevuto segnalazioni relative a opere lungo la battigia realizzate in assenza o difformità delle specifiche autorizzazioni, cui sono seguiti i necessari controlli e atti delle Amministrazioni competenti. Attualmente, sentito anche il  Comune, tali situazioni di difformità  – ha rilevato – sono state tutte sanate o rimosse. Scajola ha puntualizzato che è stata pienamente rispettata la norma regionale relativa all’accessibilità pubblica alla battigia: non esistono  tratti del fronte mare balneabile in cui sia impedito l’accesso pubblico per più di 200 metri, con la sola eccezione delle porzioni di litorale occupate all’isola Palmaria dagli stabilimenti balneari in uso alla Marina Militare.

 

Assenti: Lunardon, Melis, Pastorino

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