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Smart working: quando l’ufficio è a casa, o dove vuoi

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LA SPEZIA – Oggi lavorare significa prendere atto che la società non è più la stessa, e che la rivoluzione del digitale ha spalancato le porte di alcune rivoluzionarie forme di contratto professionali, come ad esempio il co-working e lo smart working, noto anche come lavoro da remoto. E in Italia queste due tipologie di lavoro si stanno facendo strada velocemente, al punto che sono sempre più numerose le aziende italiane che scelgono di condividere gli spazi di lavoro per abbattere i costi, mentre il 23% di chi ha un impiego in Italia ha recentemente dichiarato di aver svolto almeno una parte del proprio lavoro da remoto. Il che significa che lo smart working non rappresenta solo i cosiddetti nomadi digitali, ma anche dipendenti e freelance che – per bisogno o per scelta – hanno deciso di lavorare dal salotto di casa.

Lavoro da remoto: benefit professionali e personali

Lo smart working nasce, a livello aziendale, per consentire ai lavoratori di godere di una fiducia maggiore da parte dell’azienda, conscia del loro valore e dunque disposta a garantirgli una forma di lavoro priva di vincoli “da ufficio” e dunque molto più flessibile in termini di orari. Ma questo discorso vale anche per chi svolge il lavoro da casa come freelance, ed i vantaggi non sono esclusivamente professionali, ma anche personali: essere padroni del proprio destino, infatti, equivale ad ottenere una maggiore capacità organizzativa e dunque una maggiore fiducia in se stessi.

Come lavorare da remoto?

Tutto ciò che serve per lavorare da remoto è – da un punto di vista pratico – un computer ed una connessione Internet, che sia però veloce e affidabile. Ecco perché i nomadi digitali optano spesso per spazi fisici in condivisione (co-working) o per gli Internet Café, in giro per il mondo. Ma chi lavora da casa? Meglio optare per soluzioni come il wifi ricaricabile di Linkem, che permette di navigare senza linea fissa e senza limiti di traffico, ricaricando il credito quando serve. Detto questo, uno smart worker deve sempre essere un bravo pianificatore, evitare distrazioni e crearsi uno spazio idoneo casalingo per rendere al massimo.

Quali lavori svolgere da remoto?

Premesso che persino le Pubbliche Amministrazioni stanno aprendo al lavoro da remoto, spesso questa forma di lavoro è legata ad alcune delle professioni di ultima generazione, come ad esempio le discipline legate al web marketing, allo sviluppo di siti web e di app, alla programmazione di software. Ma senza escludere professioni come il copywriter, il giornalista 2.0, il gestore di pagine social, lo scrittore di romanzi e persino il traduttore, che su Internet trova la sua nuova collocazione.

Lavoro in remoto: previsioni per il futuro

Il lavoro da remoto non è solo il presente, ma anche il futuro: secondo le previsioni dei maggiori esperti mondiali, infatti, un domani gli uffici scompariranno e verranno sempre più spesso sostituiti non solo dallo smart working, ma anche dai framework digitali legati alla realtà virtuale, che doteranno il professionista di un avatar digitale e di un suo ufficio telematico, in grado di ospitare i clienti come oggi fanno – anche se in forma ovviamente diversa – i siti web.

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