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Le vacanze come tempo di ricerca

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In occasione della imminente stagione estiva i vescovi della Liguria hanno inviato a turisti ed ospiti la seguente lettera aperta:

”Carissimi turisti e ospiti delle nostre diocesi liguri, la nostra splendida regione ha la fortuna di offrire bellezze naturali straordinarie per la presenza del mare e della montagna: questi paesaggi si combinano formando un panorama che mostra come anche la contemplazione della natura possa essere una meravigliosa risorsa per raggiungere Dio. Trascorrere il tempo libero nella bellezza della natura costituisce un’attività straordinariamente importante non solo per il piacere e il gusto di disintossicarsi dai tradizionali ritmi quotidiani, o di realizzare e valorizzare la componente umana dello svago, ma anche perché consente di guardare in faccia le persone che fanno parte della nostra vita con uno sguardo più autentico, come solo nel tempo libero si può avere. Il tempo libero, lo sport e il contatto con la natura possono valorizzare le relazioni umane e lo stare insieme in famiglia, soprattutto quando in essa si vive l’esperienza della fragilità e della disgregazione con il bisogno di un periodo di calma per recuperare la dignità della relazione. Stare insieme nel santuario della natura permette una piacevole comunione delle persone tra loro e della ricerca della verità di Dio, proprio attraverso la bellezza contemplativa che possiamo imparare ad associare agli itinerari spirituali. Attraverso le vacanze saranno rigenerate le relazioni se si sa condividere il bene del riposo evitando di chiuderlo nell’egoistico abbandono della realtà, a favore di una ricerca vuota di se stessi. Le vacanze sono un bene comune e, per questo motivo, dobbiamo imparare ad essere solidali nel riconoscere l’importanza del riposo per tutte le famiglie e aiutare coloro che non hanno la possibilità di riposarsi, attraverso l’ospitalità e lo slancio gratuito della condivisione per conoscersi e per capirsi. Significato autentico del turismo è conoscere e capire l’ambiente in cui viviamo e chi ci sta attorno, perché solo così potremo recuperare uno sguardo nuovo e pulito sulla realtà spesso disatteso. Anche attraverso le ricchezze dell’arte, specialmente quella sacra capillarmente diffusa in Liguria, è possibile guardare senza paura alla storia e scoprire quanto la ricerca della bellezza come espressione di fede e genuino umanesimo abbia conferito qualità di vita buona all’umana esistenza. A tutti, turisti ed operatori del settore, un sincero augurio affinché ciascuno possa, nella imminente stagione estiva, recuperare preziosi momenti per guardare se stesso e gli altri, riscoprire Cristo, via di salvezza, e sperimentare più vivo il senso dello stare insieme alla famiglia.”

I vescovi delle diocesi liguri

 ”Campi estivi” anche per chi rimane

Se molti ragazzi e ragazze si apprestano anche alla Spezia a trascorrere le loro vacanze fuori città (e in molti parteciperanno alle attività diocesane estive di Cassego), molti altri però resteranno in città. Anche per loro è stata però predisposta una “offerta” di attività che vede in prima fila, come già in passato, le comunità parrocchiali. Si tratta di attività ricreative ed insieme educative, come sempre dovrebbe essere il periodo delle vacanze. Già da alcuni giorni, nella parrocchia di San Paolo alla Pianta, è in atto il “Grest” (”gruppo estivo” o anche “grande estate”) per ragazzi e ragazze delle scuole elementari. A breve distanza, nella parrocchia di Maria Ausiliatrice al Canaletto, sono oltre quattrocento i ragazzi e le ragazze impegnati nelle attività estive: queste sono organizzate non solo nel campo sportivo dell’oratorio che fu dei salesiani, ma anche nelle spiagge del litorale spezzino. Nella zona nord della città, la parrocchia salesiana di Nostra Signora della Neve in viale Garibaldi continua a sua volta la lunga tradizione che propone offerte articolate, dal nuoto nei vicini litorali alle passeggiate nei boschi che circondano la città di Spezia. Le informazioni possono essere reperite presso le singole parrocchie.

Pellegrinaggio mariano a Ziona di Carro

Si è svolto ieri mattina il pellegrinaggio diocesano del primo sabato del mese, che per il mese di luglio ha avuto come mèta la chiesa parrocchiale di Ziona, nel comune di Carro, dove si venera l’immagine della Madonna della Santa Speranza. Con l’iniziativa termina il primo ciclo del 2017 dei pellegrinaggi, avviati nel 2008 con lo scopo di pregare in modo comunitario per la santificazione del clero e per le vocazioni. I pellegrini, diverse decine, sono giunti da tutta la diocesi, sia con mezzi propri, sia con due pullman partiti da Lerici e da Ortonovo. In località Cerro, dove sorge una cappella della Madonna della Guardia, è iniziato il percorso a piedi guidato dal vescovo, con la recita del Rosario. Giunti alla chiesa, monsignor Palletti ha presieduto la concelebrazione della Messa. Con lui, il vicario foraneo don Carmine Capasso, il rettore del seminario don Franco Pagano ed altri sacerdoti e diaconi. All’omelia, il vescovo si è soffermato sul significato e sulla bellezza della devozione mariana, punto di riferimento perenne per i cristiani, ed in particolare nel periodo estivo. Al termine la parrocchia di Ziona ha offerto il consueto ristoro conviviale. Ora i pellegrinaggi del “primo sabato” riprenderanno la loro cadenza mensile a partire dal prossimo settembre.

Frassati e Itala Mela, due storie parallele di vita e di fede

Da diversi anni l’Azione cattolica della Spezia – Sarzana – Brugnato venera come patrono il beato Pier Giorgio Frassati. Frassati, che morì a Torino nel 1925 a soli ventiquattro anni di poliomielite fulminante, fu, nonostante la giovane età, un importante dirigente di Azione cattolica, in particolare dei gruppi giovanili e della federazione universitari cattolici. Si comprende dunque come la sua figura possa essere accostata, per l’impegno associativo e per il periodo temporale, a quella di Itala Mela, proclamata beata alla Spezia il 10 giugno scorso. Anche Itala, infatti, che aveva solo tre anni meno di Pier Giorgio, dopo la sua conversione militò in quelle file associative, in particolare nella Fuci. Con Frassati ebbe un amico comune, l’ingegner Federico Berini, che sarà poi alla Spezia a lungo direttore di Termomeccanica italiana. E nel 1927, quando partecipò con Angela Gotelli ad un convegno a Torino, volle salire nel piccolo paese di Pollone, a pregare sulla tomba del futuro beato. Storie parallele, almeno in parte, capaci di consentire al nostro tempo di comprendere meglio il valore di quei giovani cattolici di tanti anni fa. Appare dunque significativo che l’Azione cattolica, ricorrendo martedì la memoria liturgica del beato Frassati, abbia inteso onorarlo con una iniziativa inedita: l’invito a tutti a ritrovarsi all’aperto, alla passeggiata Morin, ovvero il luogo per eccellenza delle passeggiate serali sul lungomare spezzino. Giovani e adulti di Azione cattolica si ritrovano dunque martedì prossimo 4 luglio, alle 21, all’inizio della passeggiata, lato Capitaneria di porto. Di lì inizierà un percorso di recita del Rosario meditato. E’ una iniziativa importante, in tempi di crescente distacco dalla fede e dalle sue manifestazioni. Ma Frassati, e con lui Itala Mela rappresentano, come detto, modelli che devono essere conosciuti. Pier Giorgio Frassati, del resto, è anche patrono nazionale dei giovani di Azione cattolica.

Quelle radici cristiane nei due nuovi sindaci dello spezzino

Due nuovi sindaci sono stati eletti in provincia della Spezia: Pierluigi Peracchini nel comune capoluogo ed Alessandro Silvestri a Luni (già Ortonovo). Entrambi sono sindaci per la prima volta, ed hanno ottenuto considerevoli successi personali. Al di là delle due diverse coalizioni, rispettivamente di centrodestra e di centrosinistra, un dato accomuna i due nuovi primi cittadini. Entrambi, oggi alla guida di enti locali che per decenni hanno quasi sempre visto avvicendarsi sindaci dell’area culturale di sinistra, provengono dai movimenti cattolici o di area cattolica. L’unità politica dei cattolici, come è noto, è al momento superata, e non riproponibile nei termini passati. Ma il fatto che, in un turno elettorale nel quale il distacco degli elettori dalla politica è parso crescente, insieme alla frammentazione di liste e di programmi, due diverse coalizioni abbiano puntato su candidati espressione indiscutibile di “radici” sociali cristiane non può che essere sottolineato, anche come spunto di riflessione. Ai due eletti, intanto, i migliori auguri di un buon lavoro, così come alle giunte e ai consigli comunali.

Barbagli confermato presidente degli artisti cattolici spezzini

Il pittore Guido Barbagli è stato confermato presidente della sezione spezzina dell’Unione cattolica artisti italiani per il triennio 2017–2020. Lo ha deciso l’assemblea, rinnovandogli la fiducia già manifestata nel giugno 2014. Il presidente sarà affiancato da un consiglio direttivo composto da Gabriella Mignani (vicepresidente), Nina Meloni (segretaria), Rosa Maria Santarelli (tesoriera), Valerio Paolo Cremolini (addetto stampa) e dai consiglieri Ferdinando Brogi, Marisa Marino e Fabrizio Mismas. L’associazione, come è noto, fondata alla Spezia nel 1977, programma la propria intensa attività, sin dal dicembre 1987, nello spazio espositivo del centro culturale “Angiolo Del Santo”, in via Don Minzoni, 62. Don Sergio Lanzola, parroco della chiesa di San Pietro a Mazzetta, continuerà l’impegno di assistente ecclesiastico iniziato sin dal 1997. Barbagli, laureato in Scienze infermieristiche e già dipendente dell’Asl spezzina, ha sempre affiancato alla professione la passione per la pittura, facendosi apprezzare a Milano, già negli anni Settanta, come abilissimo disegnatore di fumetti. È interessato al “figurativo” con una personale linea di ricerca, maturata nel replicare con apprezzabili esiti capolavori di celebri pittori, quali Caravaggio, Mantegna, Fattori, Boldini. Da lungo tempo è presente in iniziative di volontariato a scopo sociale. Vivissimi auguri da parte nostra.

E’ scomparso il cancelliere Vigorito

Si sono celebrati nella chiesa di Santa Rita, i funerali di Vincenzo Vigorito, nato il 28 ottobre di novantadue anni fa e morto il 27 giugno. La morte, su cui aveva a lungo meditato, non ha scalfito la compostezza con cui è vissuto né la serenità di chi, dopo aver combattuto la buona battaglia, avvertiva di poter ricongiungersi ai suoi affetti più cari, e a chi gli stava accanto raccomandava di pregare. Uomo di cultura, autorevole e mite, di preghiera e di carità, aveva fatto proprio il monito evangelico: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Nella giovinezza, combattente nelle truppe regolari dell’esercito, riusciva ad aiutare la sua ed altre famiglie di Pognana e di Fivizzano e, insieme, i partigiani. Ricevette la medaglia con croce d’oro al merito con lettera del Presidente della Repubblica, ma la restituì chiedendo che fosse fusa e che il valore andasse ai poveri. Finita la guerra, entrò in tribunale, dirigente di cancelleria, in Liguria e poi alla Spezia dove, senza far ricorso mai a metodi coercitivi, che il ruolo avrebbe consentito, dirigeva un gruppo di centinaia di persone. Marito e padre esemplare di due figli, Sonia e Enrico, avvocato alla Spezia, ha dedicato particolare affetto alla nipotina Chiara, che raggiungeva in casa per accompagnarla in chiesa alla Messa. Faceva parte dell’ordine domenicano come oblato. Già avanti negli anni, partecipava regolarmente all’Adorazione eucaristica nelle ore notturne. Animava il gruppo di preghiera di Itala Mela. Con dedizione fraterna ha sostenuto suor Nerina negli ultimi anni di vita. Ha prestato servizio di assistenza volontaria ai malati dell’istituto “Mazzini” ed aiutava il parroco monsignor Orazio Lertora nel portare la comunione agli ammalati. Lascia intorno a sé una scia di saggezza e di bene, svolto in silenzio, senza pretesa di ricevere qualcosa in cambio o benemerenze, soprattutto fra i deboli e le persone sole. Ai familiari le nostre condoglianze. ﷯

Le confraternite a San Luca

Sabato prossimo 8 luglio il priorato diocesano delle confraternite ha organizzato il tradizionale pellegrinaggio estivo, che quest’anno ha come mèta il celebre santuario di San Luca, che sovrasta Bologna. Il pellegrinaggio, cui parteciperanno i confratelli di tutta la diocesi e i loro familiari, sarà guidato dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, che presiederà la Messa al santuario.

l vescovo a Varese Ligure

Domenica prossima 9 luglio il vescovo Luigi Ernesto Palletti sarà a Varese Ligure, in alta Val di Vara, per la festa della Madonna della Visitazione. Alle 11 celebrerà la Messa solenne e amministrerà le Cresime, mentre alle 21 presiederà i Vespri e la processione. Seguirà un concerto bandistico.

Campo scuola per adulti

L’azione cattolica diocesana – settore adulti – organizza dal 18 al 20 agosto un campo scuola per adulti sul tema: “Il mistero della Tinità: riflessi sulla spiritualità e sulla vita quotidiana dei laici”. Le riflessioni sul tema verranno guidate da don Renzo Cortese e dal prof. Antonino Postorino. L’iniziativa si terrà presso l’Oasi gianelliana di Cerreta di Carro. La quota di partecipazione è di ottanta euro. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi entro il 10 agosto a Roberto tel. 0187.967706 o Maria Grazia 0187.20765.

I “campi estivi” di Cassego

Si conclude oggi 2 luglio alla casa diocesana di Cassego, in alta Val di Vara, il primo dei “campi estivi” promossi come ogni anno dalla Pastorale giovanile: quello per ragazzi e ragazze delle scuole elementari. Il prossimo campo diocesano sarà ora quello per le scuole medie: inizierà lunedì 10 luglio per concludersi domenica 16. Per informazioni, telefonare a Costanza, tel. 339.6905182.

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