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Arcoa Medioevino una festa medievale tra cultura e integrazione

ARCOLA – Arcola si prepara per l’attesissimo appuntamento con la festa medievale ‘Arcoa MedioeVino’ che animerà il centro storico arcolano nella giornata di sabato 15 luglio.

La presentazione della rassegna è stata ospitata dal CentroLuna di Sarzana con tanto di degustazione e figuranti in costume d’epoca.
Dopo il successo di presenze dello scorso anno, sabato prossimo a partire dalle ore 19 il borgo si immergerà in tutto e per tutto nel clima medievale, esattamente tra il 1200 e il 1300 ai tempi del dominio di Moroello Malaspina e della sua conseguente caduta ad opera della Repubblica di Genova.

“Alle ore 19 ci sarà l’apertura della manifestazione con la sfilata dei Tamburini di Tresana, – spiega nel dettaglio il programma l’assessore alla cultura Gianluca Tinfena – dalle ore 19,30 quindi sarà possibile curiosare tra gli antichi mestieri e la taverna medievale. Alle 20 appuntamento con la didattica sul cavaliere rivolta a grandi e piccini, quindi sarà la volta dello spettacolo dei falconieri e alle 20,30 lezioni e spettacolo di scherma storica. Quindi il clou della serata alle 21,30 con lo spettacolo di fuoco nella piazza del castello e alle 22,30 l’immancabile rievocazione medievale in costumi d’epoca della presa di Arcola da parte dei genovesi capitanati dall’ammiraglio Oberto Doria che costrinse dopo l’assalto finale i Malaspina alla resa.”

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Presente anche in Piazza Garibaldi un vero accampamento medievale e lungo via Doria e in Piazza San Nicolò numerosi stand gastronomici delle associazioni locali e la possibilità di gustare ottimo vino. Sarà possibile inoltre visitare la torre pentagonale. Bus navetta gratuito di andata e ritorno con partenza da Piazza della Resistenza al Ponte di Arcola.

Insomma una manifestazione all’insegna della cultura, dell’enogastronomia e della tradizione ma anche dell’integrazione perché a sfilare insieme ai figuranti e agli attori del gruppo Gladii et Rosae e a numerosi arcolani ci saranno i ragazzi migranti ospitati e gestiti da un’associazione privata che da più di un anno vivono nel centro storico di Arcola.

Con i tempi che corrono si tratta davvero di un bel segnale che dimostra come sia davvero possibile trovare un punto di sintesi tra culture diverse, tutti insieme per valorizzare il paese nel quale si vive.