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Presentazione del romanzo “Radici Aeree” dall’Asia al Castel San Giorgio

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La seconda opera letteraria dell’autore spezzino Filippo Lubrano verrà presentato alle 21 al Castel San Giorgio nel corso della rassegna “Libriamoci”, insieme a Marco Ferrari e Manuel Picciolo.
LA SPEZIA – Dalla carlinga degli aerei asiatici alla sua nativa La Spezia: fa ritorno a casa, al Castel San Giorgio, mercoledì 12 luglio alle 21 il secondo romanzo dell’autore spezzino Filippo Lubrano, 33 anni, parte del collettivo dei Mitilanti, gli autori con la maglia a righe che vogliono fare di questo territorio ancora un Golfo per Poeti.
L’evento è organizzato nel contesto della rassegna “Libriamoci” del Comune della Spezia. Ad accompagnare il giovane autore spezzino ci sarà il noto critico Marco Ferrari e la chitarra di Manuel Picciolo, in arte Mappo, già vincitore del Premio Lunezia come cantautore.
Di cosa parla il romanzo? “Radici aeree” è la storia di Walt Erego, professione mystery shopper, che si muove nell’area di riferimento del Sud Est Asiatico. Le sue negoziazioni commerciali sottendono ad altre affettive: per scoprire il prezzo di vendita dei concorrenti dei suoi clienti, Walt finirà per scoprire il valore degli affetti, e il prezzo della storia, quando questa diventa scomoda. Dalle labbra diafane della bellissima Andrea di Shanghai fino all’umorismo turbocapitalista del bizzarro signor Gu, che usa le portacontainer al posto degli aerei perché ha paura di volare, “Radici Aeree” è un romanzo di formazione che chiude cerchi e si ricongiunge con le radici. Aeree, come quelle degli alberi del sud est asiatico, e come quelle dell’ingegnere Walt Erego, professione mystery shopper.
Filippo Lubrano nasce alla Spezia nel 1983. Ingegnere gestionale e giornalista, lavora per 8 anni in Iveco tra Torino, Africa, Medio ed Estremo Oriente, prima di licenziarsi per dedicarsi alla sua startup, Eattiamo, che esporta e valorizza i piccoli produttori di cibo artigianale italiani negli USA. Dopo aver vissuto a Parigi, Torino, Bangkok e New York, Lubrano si divide ora tra la sua amata Asia, dove è responsabile sviluppo commerciale per l’azienda di cucine di design Schiffini, e la sua altrettanto amata La Spezia, dove è tra i fondatori del Collettivo Mitilante. Collabora con svariate riviste e magazine, con articoli dal taglio socioeconomico e culturale. Da tempo è attivo sul panorama del poetry slam nazionale. “Radici aeree” è il suo secondo romanzo, dopo l’esordio con “Le lumache non dovrebbero morire di maggio”.

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