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Ondalibera reinterpreta “Crêuza de Mä” di Fabrizio De Andrè, sulla suggestiva Torre di Corniglia

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Domenica 16 luglio ore 21.00 Torre di Corniglia.

LA SPEZIA – Ondalibera reinterpreta “Crêuza de Mä” di Fabrizio De Andrè, sulla suggestiva Torre di Corniglia.

“E digghe a chi me ciamma rénegôu

che a tûtte ë ricchesse a l’argentu e l’öu

Sinán gh’a lasciòu de luxî au sü

giastemmandu Mumä au postu du Segnü…”

Questo è per chi si affeziona alle bandiere… nel senso peggiore del termine.

Per chi crede ancora in qualche forma di confine.

Sinan dovrebbe essere l’esempio del traditore e del rinnegato.

Ma se ascoltiamo la canzone, troviami un Sinan che appoggia la spada e salva la vita propria e del prossimo, anche se turco.

Se è vero che lo sciabecco dove Sinan si trova prigioniero si trasforma nel suo mezzo di riscatto sociale,  anche vero che la stessa barca, più profondamente, si trasforma in pura  condivisione di destini.

Quando ci si trova sulla stessa barca, il destino lo si condivide per forza di cose

E qui dovremmo soffermarci sulle gesta di Sinan che gira il timone a libeccio, per ovviare alle distrazioni dei turchi in preghiera.

Qui dovremmo riflettere che nella realtà dei fatti siamo tutti sulla stessa barca, sempre.

Dal ponte di una delle imbarcazioni d’epoca più belle del nostro territorio, Ondalibera racconta le storie di un Mediterraneo che sembra oggi tanto angusto e ristretto, ma che non smette di farsi teatro di sogno, di vita e di morte.

Manuel Apice, voce e tastiere

Damiano Pugliese, voce e basso

Marco Barbieri, chitarre

Pietro Bonaccio, batteria e percussioni

e con Giacomo Mornelli, sax e percussioni.

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