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E’ morto Paolo Rabajoli, grande giornalista sportivo. Aveva 65 anni

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Dal suo libro l’idea di rivendicare lo scudetto conquistato dai Vigili del Fuoco nel ’44. I funerali sabato mattina in Santa Maria.

LA SPEZIA – E’ scomparso a 65 anni il noto giornalista sportivo Paolo Rabajoli, stroncato, alle 4 di questa mattina, da una grave malattia alla clinica Alma Mater. Con Paolo Rabajoli se ne va una figura mitica del giornalismo sportivo spezzino e non solo.

Con Rino Capellazzi, Fulvio Magi e Fulvio Andreoni ha fatto parte di una generazione irripetibile di cronisti sportivi che tanto ha dato al giornalismo e allo sport.  Capo per oltre trent’anni della redazione sportiva del Secolo XIX, ha seguito come inviato le vicende dello Spezia Calcio. Giornalista a tutto campo ma anche scrittore: dal suo libro sullo Spezia Calcio è scaturita l’idea di rivendicare lo scudetto conquistato con i vigili del fuoco in tempo di guerra nel 1944 contro il Torino. A questa lodevole iniziativa Paolo ha dato un particolare contributo sfruttando le sue conoscenze e le sue amicizie Nei suoi racconti sportivi non mancavano valori fondamentali come il far-play e la lotta al doping. Delegato provinciale dell’Ussi ligure (Unione sportiva stampa italiana), Paolo Rabajoli è stato anche socio e dirigente dal 1979 del Panathlon, nonché socio del Rotary di Sarzana.

Paolo-Rabajoli

Ancor prima di iniziare la carriera giornalistica ha militato nelle giovanili dello Spezia calcio. E’ qui che è nata la sua passione per il calcio e per lo sport in genere. Cessata l’attività agonistica, Paolo ha intrapreso la professione giornalistica dapprima come collaboratore de “La Nazione” e poi al Secolo XIX di cui è stata una colonna portante proprio nel settore dello sport che ha curato nei minimi particolari. Si deve a lui se, ad esempio, il calcio giovanile ha avuto e ha tuttora ampio risalto sul giornale. Lo sport è stato sempre il < pane quotidiano> ma nella carriera giornalistica Rabajoli si era anche occupato per alcuni anni anche di cronaca. Colonna portante del Secolo XIX, Rabajoli è stato anche corrispondente di Tuttosport, Gazzetta dello Sport e di numerosi quotidiani nazionali come l’Unione Sarda, Il Giornale di Sicilia, Il Gazzettino, La Gazzetta del Lunedì e di numerose altre testate. Cessata l’attività giornalistica per raggiunti limiti di età,  Paolo ha continuato ad occuparsi di sport.

Un giornalista valente che tanto ha dato allo sport, al calcio in particolare, ma anche a tutte le altre discipline che attraverso i suoi articoli ha contribuito a far conoscere al grande pubblico. Negli ultimi mesi le sue condizioni si sono via via aggravate ma lui, assistito amorevolmente da Jessica, aveva sempre una memoria di ferro e ai tanti amici e colleghi che lo andavano a trovare, era un fiume in piena ricordando aneddoti, statistiche di partite anche di decenni addietro.

I funerali di Paolo Rabajoli si svolgeranno sabato mattina, alle 9, nel Duomo di Santa Maria in piazza Beverini.

Ai familiari così duramente colpiti dalla scomparsa di Paolo (il figlio Alessandro, la nuora Sara e l’adorato nipotino Tiziano) giungano le più sentite condoglianze dalla redazione di cronaca4

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