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Presentato il convegno del Festival del Passito delle Cinque Terre: Re Sciacchetrà

L’ex senatore Grillo chiede al più presto venga fatta la legge del Piano del Parco. Basta parlare di numero chiuso, invece incrementiamo i servizi. Heydy Bonanini Presidente consorzio produttori Sciacchetrà: dove è finita la legge delle Terre Incolte? I produttori devono avere voce nelle scelte. I ragazzi italiani e spezzini non vogliono coltivare la vigna.

LA SPEZIA – Si accendono i riflettori sul Festival del Passito delle Cinque Terre: Re Sciacchetrà che è stato presentato stamattina alla stampa e chi svolgerà sabato 22 luglio prossimo alle ore 10 al Castello di Riomaggiore per proseguire tutta la giornata con visita alle cantine e varie degustazioni. Questa è la quinta edizione: si è partiti da Monterosso per arrivare a Riomaggiore. Cinque edizioni come Cinque sono i comuni delle Cinque Terre.

A cogliere l’occasione per scendere in campo è stato l’ex senatore Luigi Grillo Presidente dell’associazione “Amici delle 5 Terre”. «Non è possibile che non i trovino ragazzi italiani e spezzini che vogliano coltivare la vigna. Nella mia azienda ho 7 dipendenti e sono tutti extra comunitari. Non è che non vogliono assumere gli italiani, non li trovo. Inoltre è necessario che il Parco facccia al più preso il Piano del Parco intercomunale, perchè attualmente ogni Comune ha regolamenti diversi. Il turismo nella nostra Provincia si è molto incrementato, ma grazie alle Cinque Terre. Quindi basta parlare di “numero chiuso”, parliamo invece di migliorare i servizi. Abbiamo chiamato al convegno tutti i Sindaci, speriamo che vengano così sarà l’occasione di fare il punto della situazione, tra le Cinque Terre, Val di Vara, Val di Magra».

Dove è finita la Legge sulle Terre Incolte? A chiederselo è Heydi Bonanini Presidente del Consorzio produttori Sciacchetrà. «La Legge c’è, ma non viene applicata – continua Bonanini – e non si sa perchè. Quest’anno la produzione è in calo del 30 per cento a causa della siccità. Sono in crisi vigne di 40 anni fa. Le vigne coltivate sono molto poche, mentre l’abbandono è alto. Inoltre non è possibile che i coltivatori paghino per portare le uve alle cantine.

I comuni di Monterosso (310 euro) e Vernazza (190 euro) fanno pagare a noi produttori una tassa d quindi facendo la somma 500 euro per poter commerciare il vino nei due Comuni. Forse c’è qual cosa che non va.

Adesso Vernazza ha ritirato l’emendamento, ora aspettiamo Monterosso.

Produciamo meno di 500 mila bottiglie a fronte di 2 milioni di turisti, quindi le nostre bottiglie vanno tutte all’estero. Invece bisognerebbe fare come in Piemonte – continua Bonanini – che chi viene qui beve il vino locale. I coltivatori devono avere più voce nelle scelte, invece fin ad ora ora sono stati considerati di serie B».

Lo Sciacchetrà, il celebre vino liquoroso che rientra nella DOC Cinque Terre 1973, è in realtà sconosciuto ai più, perché se nasce in un luogo turistico amato e osannato, è anche vero che le quantità prodotte ed il costo elevato ne fanno una riserva per pochi e fortunati gourmand. Da sempre accompagnato dal fascino proprio delle sue straordinarie caratteristiche organolettiche, nonché dalla lunga e delicata lavorazione.

L’obiettivo: dar vita ad una sorta di Osservatorio permanente che si proponga annualmente con incontri mirati pubblici e che possa aiutare l’attività del Consorzio produttori dello Sciacchetrà sul mercato.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Amici delle Cinque Terre, dal Consorzio produttori dello Sciacchetrà e dal Parco Nazionale delle Cinque Terre, Fondazione Credit Agricole, l’Assicurazione Cattolica e l’azienda NeroLifeStyle . .

Programma:

FESTIVAL DELLO SCIACCHETRÀ – V Edizione

Sabato 22 Luglio a Riomaggiore: ore 9.30 Incontro – Convegno Castello di Riomaggiore

“I produttori dello Sciacchetrà a difesa del territorio: recupero e valorizzazione delle terre incolte nelle 5 Terre”

Interventi: Fabrizia Pecunia: Sindaco di Riomaggiore

Heydi Bonanini: Presidente Consorzio Produttori Sciacchetrà

Luigi Grillo: Presidente Associazione “Amici delle 5 Terre”

Vittorio Alessandro: Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Don Luca Palei: Direttore Caritas diocesana

Massimo Comparini: Esperto

Virgilio Pronzati: Esperto

Luca Fontana: Regione Liguria. Direttore Dipartimento Agricoltura, Protezione Civile e Turismo

Andrea Costa: Consigliere Regione Liguria, Presidente Commissione Ambiente e Territorio

Federico Vecchioni: Presidente Confagricoltura

ore 11.30 Conclusione

Giuseppe Castiglione Sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Modera Andrea Camaiora

ore 16.00 visita cantine

ore 18.00 apertura stands

Claudia Verzani