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Dati positivi per il porto della Spezia. aumentano i traffici ed i crocieristi

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Roncallo: Non sono mancate le difficoltà, ma guardiamo avanti con positività. Nascerà il Terminal gestito da MSC e Royal Caribbean.

LA SPEZIA – Naviga in buone acque il Porto della Spezia e pensa ad un futuro ancora più roseo con progetti ed innovazione. Non sono mancate le difficoltà. Il porto ha registrato un incremento del 14,2 per cento rispetto all’anno 2016, i crocieristi sono aumentati e si punta in alto con la nascita di nuovo Terminal gestito da MSC e Royal Caribbean. Nuovi binari per incrementare il traffico ferroviario ed molto altro ancora….> Questo è quanto emerso dalla conferenza stampa di questa mattina convocata dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale dottoressa Carla Roncallo per fare il resonconto dei primi sei mesi di attività.

Ma andiamo per ordine:

Avvio ed Organizzazione del nuovo Sistema Portuale, il 16 dicembre 2016, con la nomina del Presidente, è stata istituita la AdSP del Mar Ligure Orientale, che ha accorpato le soppresse Autorità Portuali di La Spezia e Marina di Carrara.

Da quel momento è stato avviato il complesso percorso finalizzato a dare attuazione alla riforma dei porti varata con il Dlgs 169/2016.

In particolare, dopo una prima fase di start-up, caratterizzata soprattutto dalla necessità di adottare diversi provvedimenti urgenti per far fronte a situazioni di stallo venutesi a creare a La Spezia a seguito delle recenti indagini, si è intrapreso il complesso iter di formazione degli organismi di governo del porto.

L’Autorità di Sistema ha ormai da qualche tempo i suoi organi al completo, sono stati infatti nominati il Collegio dei revisori dei conti (8 febbraio 2017), il Comitato di Gestione (3 aprile 2017, in seguito completato con la nomina della Regione Toscana l’11 maggio 2017), il Segretario Generale (8 maggio 2017) ed infine l’Organismo di Partenariato della risorsa mare (9 giugno 2017).

Dopo una prima serie di provvedimenti urgenti riguardanti i singoli porti, più recentemente, con il board al completo, è stato possibile approvare i documenti essenziali per la vita dell’Ente nella sua configurazione unificata. Ad oggi sono stati approvati il Piano Operativo Triennale, il Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate, un unico bilancio per il 2017 per entrambi i porti, un unico Piano Triennale delle Opere e la nuova Pianta Organica, attualmente all’esame del Ministero vigilante. Risultati questi, perfettamente in linea con l’obiettivo di attuazione della riforma, che individuano la nostra AdSP tra le più veloci ad adattarsi amministrativamente alle novità della riforma.

In particolare l’approvazione recente della pianta organica ha dato il via ad una profonda revisione dell’organizzazione del personale. Ora l’Ente sarà strutturato in 5 uffici ad alta complessità, gestiti da altrettanti dirigenti, uno dei quali governerà, nello spirito della riforma portuale appena varata dal Governo, l’Ufficio territoriale di Marina di Carrara e le attività operative del suo porto.

L’approvazione imminente della pianta organica da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, consentirà inoltre di integrare l’organico attuale con ulteriori nove unità e permetterà di annullare in tempi celeri il ripetuto ricorso al lavoro interinale, oltre che di regolarizzare la posizione di alcuni dipendenti tuttora collocati fuori pianta organica pur con contratto a tempo indeterminato.

Importante sottolineare continua la Roncallo – che questa riorganizzazione, sebbene proiettata a regime verso un ampliamento dell’organico, sarà raggiunta con un risparmio per le casse dell’Ente rispetto alle spese sostenute negli esercizi precedenti dalle due soppresse autorità portuali. Sotto il profilo dell’organizzazione interna, si stanno attuando profondi cambiamenti; si sta infatti lavorando per una nuova regolamentazione che, incidendo profondamente sull’assetto dell’Ente, contribuirà a garantire più efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, colmando carenze non trascurabili che sono risultate immediatamente evidenti ai nuovi organi di vertice.

Oltre al Piano della trasparenza e anticorruzione e al Codice Etico, inesistenti presso l’Ente nonostante gli obblighi di legge, sono stati adottati o sono in corso di adozione, regolamenti per l’utilizzo delle auto di servizio, delle carte di credito aziendali, dei telefoni di servizio, delle trasferte e delle relative spese, per la redazione degli atti amministrativi, per la formazione delle commissioni di gara, per la gestione e programmazione delle attività di promozione istituzionale e per i tempi delle procedure amministrative ai sensi della L. 241/90 e smi.

Sotto il profilo operativo, è stato avviato il percorso di costruzione del nuovo sistema di protocollo informatico, sito internet e automazione dei processi interni, che consentirà a regime di raggiungere un discreto livello di automazione e velocizzazione della formazione degli atti essenziali per l’attività dell’Ente, nell’intendo di fornire risposte all’utenza portuale veloci ed efficienti.

Non si tratta di sterile burocrazia, ma di dare regole certe a chi deve operare, impedendo di fatto che per dolo o anche solo per errore, si possa incorrere in comportamenti non corretti, che potrebbero provocare sprechi di denaro pubblico o creare situazioni debitorie non facili da sanare, come del resto è successo.

Nei prossimi mesi, si completerà questa fase organizzativa, adottando ulteriori regolamentazioni, tra cui quelle relative alle progressioni di carriera e reclutamento di nuovo personale e quelle finalizzate alla riorganizzazione della materia demaniale, procedendo ad una razionalizzazione ed armonizzazione dei due originari modus operandi ereditati dalle due soppresse autorità. In tal modo si potrà definire completa la fase di avvio della nuova Autorità di Sistema portuale e le energie interne potranno interamente essere dedicate allo sviluppo del sistema portuale, per offrire risposte efficaci e celeri al cluster marittimo e migliorare ulteriormente il già elevato standard qualitativo dei porti di La Spezia e Marina di Carrara.

Azioni finalizzate al potenziamento infrastrutturale e attuazione PRP

Essenziale per la ripresa del percorso di potenziamento delle infrastrutture è rimettere in moto interventi già programmati ma che al momento dell’insediamento della nuova governance si trovavano in stato latente o addirittura fermi. Su questi temi l’Ente sta profondendo energie notevoli, nel tentativo di rimettere in corsa tutti gli interventi di cui si è ritenuto di confermare, in una logica di continuità, l’interesse alla realizzazione.

E’ il caso ad esempio del potenziamento del fascio ferroviario, i cui fondi sono stati inizialmente negati dalla Corte dei Conti e sui quali è in corso un forte lavoro volto alla richiesta di revisione di tale posizione, basato sulla esposizione delle rilevanti ragioni tecniche che supportano l’intervento. Recentemente è stata prodotta per il DIPE, interfaccia dell’AdSP e del MIT presso la Corte dei Conti, una corposa documentazione tecnica che dovrebbe consentire il rapido raggiungimento dell’obiettivo di finanziamento dell’opera.

In corso di avanzamento anche le opere di riorganizzazione delle aree di Santo Stefano Magra, dove verranno trasferiti tutti i controlli doganali mentre si stanno approfondendo le tematiche legate alla realizzazione di un nuovo assetto ferroviario del polo, maggiormente funzionale rispetto all’attuale configurazione.

Sbloccati inoltre la realizzazione della nuova darsena presso il Molo Pagliari, i cui lavori sono in corso di realizzazione e consentiranno non appena ultimati il trasferimento nella nuova darsena delle marine del Canaletto e di Fossamastra ed i due rilevanti interventi di iniziativa privata (LSCT e Terminal del Golfo), volti alla realizzazione dei nuovi riempimenti previsti dal Piano Regolatore Portuale, il primo relativo all’ampliamento del Molo Garibaldi ed il secondo alla realizzazione del nuovo Terminal del Golfo, a Fossamastra. Entrambi sono in istruttoria per la loro approvazione presso il CTA (Provveditorato OO.PP. di Genova) o presso il Consiglio Superiore LL.PP.

A Marina di Carrara uno dei principali progetti portati avanti dalla precedente gestione, riguarda il dragaggio del canale di accesso, dell’imboccatura e dell’intero bacino portuale. L’opera non è ancora dotata delle autorizzazioni ambientali necessarie in quanto il percorso di autorizzazione di tali lavori è tipicamente caratterizzato da elevata complessità delle procedure.

Si è allora deciso di predisporre un primo e più immediato intervento di manutenzione della parte più critica, posta esattamente in corrispondenza dell’imboccatura, per poi gestire in seguito i restanti dragaggi che, necessariamente, richiederanno più tempo.

In tal modo potrà essere data una prima ed importante risposta alle esigenze operative nei prossimi mesi, in attesa di dotare l’intero bacino di fondali capaci di ospitare navi più grandi di quelle che ordinariamente scalano il porto apuano.

Di pari rilevanza è l’intervento di manutenzione del fascio ferroviario in porto, per il cui appalto, è prevista la pubblicazione del bando entro la fine di agosto.

INTERVENTI DI INTERAZIONE PORTO-CITTA’

Diversi sono gli interventi volti a garantire un miglioramento del rapporto porto-città, concepiti nel periodo precedente e confermati in questo nuovo corso di vita dell’Ente, con il tentativo di velocizzarne l’iter autorizzativo e realizzativo.

A La Spezia, citiamo i progetti delle barriere antirumore e della fascia di rispetto, che hanno subito nuovo impulso; in particolare, le barriere antirumore nel tratto tra Viale San Cipriano e Via Palmaria partiranno nei prossimi giorni mentre il progetto della fascia di rispetto a Fossamastra proseguirà il proprio iter progettuale non appena raggiunta l’intesa sul progetto preliminare con la nuova Amministrazione comunale.

Saranno inoltre discussi con la nuova amministrazione i temi più generali del waterfront da realizzare su calata Paita.

A Marina di Carrara sono ulteriormente progrediti i progetti di waterfront già avviati, suddivisi in quattro lotti funzionali dei quali i primi due saranno a breve sviluppati fino a livello esecutivo, trattandosi di interventi coperti da finanziamento. Con la nuova amministrazione si è trovata una rapida intesa di massima e presto saranno svolti incontri per condividere i dettagli tecnici e dare il via alle opere nel minor tempo possibile.

Si procederà dal lotto 1, relativo alla realizzazione del nuovo accesso al porto da levante, che prevede tra l’altro la demolizione e ricostruzione del ponte ferroviario esistente, permettendo così un accesso più sicuro al porto da parte dei carichi eccezionali della “Nuovo Pignone” ed in generale di tutti i TIR ed i treni destinati alle attività commerciali, migliorando al contempo il deflusso delle acque del torrente Carrione.

Il lotto 2 riguarderà la riqualificazione della via Cristoforo Colombo, mentre i lotti 3 e 4 saranno oggetto di una valutazione tecnico economica che potrebbe portare al coinvolgimento di partner privati disponibili ad investire sulla città apuana e sul suo porto.

PROGETTI UE

Anche sul fronte Progetti Comunitari abbiamo ottenuto nei giorni scorsi importanti risultati con l’approvazione di due progetti finanziati nel programma INTERREG Italia Francia Marittimo:

Progetto GNL FACILE: promozione dell’uso dell’LNG nel trasporto marittimo e come carburante pulito per l’itera catena logistica

Progetto MON ACUMEN: pianificazione e controllo acustico nei porti commerciali dell’area di cooperazione, al fine di sviluppare una comune metodologia di analisi della descrizione acustica e del rilevamento del rumore; una progettazione condivisa dei sistemi di monitoraggio e una raccolta e verifica unitaria dei dati raccolti, il tutto finalizzato ovviamente a meglio identificare gli interventi di insonorizzazione da attuare

Questi due progetti si uniscono al progetto finanziato nel programma CEF/ TENT di cui abbiamo ricevuto comunicazione ai primi di luglio dalla Commissione Europea. Il progetto “URSA Major Neo”, nel quale il porto della Spezia è coinvolto nello sviluppo di un progetto pilota per l’implementazione di sistemi intelligenti di trasporto ITS per una gestione efficiente delle aree di sosta e per comunicare in tempo reale le informazioni per l’ingresso in porto ai camionisti al fine di ridurre i tempi di attesa, tema di estrema attualità. Questo tema ci sta infatti particolarmente a cuore, perché è in linea anche con il lavoro svolto negli ultimi mesi dal Tavolo per l’Autotrasporto, coordinato dall’Ente e partecipato da tutti i soggetti interessati, che ha peraltro ottenuto importanti risultati nella risoluzione o quanto meno nell’attenuazione delle problematiche di accesso dei mezzi pesanti al porto, che nei momenti di picco registra problemi di accumulo e di accodamenti.

Crociere

La nuova Autorità di Sistema ha incassato una interessante proposta di partenariato pubblico-privato da due soggetti leader nel settore crocieristico interessate allo scalo spezzino; la procedura per verificare il pubblico interesse della proposta è in corso; si tratta di un procedimento abbastanza complesso, che coinvolge molti uffici dell’Ente; se l’esito sarà positivo si procederà con la pubblicazione del bando di gara, avente per oggetto la completa gestione del servizio crocieristico organizzato sulla base della proposta pervenuta e la realizzazione, dopo che verrà costruito il nuovo molo crociere, di un terminal adeguato ai nuovi traffici previsti e alla nuova configurazione di attracco delle navi.

I termini della questione crociere saranno presto oggetto di un tavolo congiunto con la nuova amministrazione comunale, al fine di condividere i presupposti e gli obiettivi di sviluppo di questa parte di water front, armonizzandoli con le iniziative che il Comune intenderà intraprendere.

Il percorso permetterà inoltre di dismettere la società APLS, oltrechè la partecipazione dell’Ente nella società Discover.

Anche a Carrara si sta lavorando per implementare questo importante settore, che potrebbe portare ricadute positive per il porto e per la città, anche se è prematuro ad oggi fare previsioni attendibili sugli sviluppi che la questione potrebbe assumere.

NUOVO PIANO REGOLATORE DI SISTEMA PORTUALE

L’insediamento delle nuove amministrazioni comunali di La Spezia e di Carrara consentirà a breve di avviare l’iter di formazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, voluto dalla riforma dei porti. Al momento è già in corso l’analisi dei futuri fabbisogni ma a partire dai prossimi mesi, potranno essere avviati gli studi ed i ragionamenti volti alla definizione dei principali indirizzi del piano.

Il porto di La Spezia ha un PRP vigente capace di consentire un buon livello di sviluppo infrastrutturale, anche se certamente non mancheranno temi importanti da trattare, con riguardo anche alla evoluzione del naviglio ed al rapporto con la città e con gli interporti.

Per Marina di Carrara, la vetustà dell’attuale piano, impone la necessità di condividere con la Amministrazione comunale e con la Regione, un percorso di sviluppo dello scalo sostenibile, che potrà portare a nuovi ampliamenti e nuove funzioni, da concordare in modo equilibrato con il territorio.

TRAFFICI COMMERCIALI E CROCIERISTICI NEL PRIMO SEMESTRE 2017

Il porto di La Spezia vive una fase di crescita dei traffici commerciali senza precedenti, che induce ad affrontare le sfide imminenti con la giusta dose di ottimismo.

Nel primo semestre si è registrata infatti una crescita del traffico rispetto al 2016, con un numero di contenitori movimentati al 30 giugno, pari a 713.434 (+ 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2016).

Le proiezioni attendibili, continuando questo trend, porteranno ragionevolmente a chiudere l’anno con un valore di contenitori che potrebbe battere il record di sempre per il porto ligure, che si diceva avesse ormai raggiunto le sue massime possibilità nell’attuale configurazione, pre-ampliamenti.

Ne è indice ulteriore, il recente e prestigioso premio AFLAS 2017 (Asian Freight, Logistic and Supply Chain Awards) attribuito ad LSCT dal magazine Asia Cargo News quale miglior terminal contenitori europeo, frutto certamente anche della riorganizzazione interna attuata dalla società.

In questo senso, saranno poste in campo tutte le iniziative di competenza dell’Ente per agevolare il consolidamento di questi risultati, in attesa che le opere di infrastrutturazione programmate possano mettere il porto nelle condizioni di conquistare ulteriori ed importanti fette di mercato.

Il porto di Marina di Carrara, ha recentemente vissuto una riorganizzazione, con l’ingresso di un secondo terminalista, la Grendi spa, che ha permesso di diversificare i traffici e di conferire nuove energie positive, compensando i cali che si registravano ormai da qualche anno nello scalo.

Nel primo semestre del 2017 le tonnellate di merci movimentate al porto ammontano a 1.031.988 t contro le 764.385 t dello stesso periodo del 2016, con un incremento del 35 % (da notare che Grendi opera a Marina di Carrara dall’aprile 2016).

A Carrara, saranno poste in campo tutte le iniziative di competenza dell’Ente per diversificare ulteriormente le attività e per favorire un ritorno dei traffici ai valori di alcuni anni fa.

Il traffico crocieristico a La Spezia è al momento in leggero aumento, anche se si prevede sostanzialmente stabile nella proiezione a fine anno; si sono registrati 195.839 passeggeri rispetto ai 189.427 del primo semestre 2016; a Marina di Carrara si sono registrati invece 5410 passeggeri, in forte aumento rispetto al primo semestre 2016 (3210 passeggeri).

«Va ricordato – prosegue ancora il presidente dell’Autorita di Sistema Portuale Roncallo la difficoltà operativa nella quale ci si è trovati ad operare a causa di quanto verificatosi a La Spezia ad inizio novembre 2016 e la conseguente necessità di far fronte a situazioni di non facile risoluzione. Alcune di queste sono ormai state risolte; vedasi ad esempio l’annullamento di diverse gare interessate dalle indagini, con la necessità di provvedere comunque a garantire i servizi oggetto di revoca ai fini di non bloccare l’operatività del porto, oppure la necessità di adozione di provvedimenti disciplinari per il personale interessato e la gestione del conseguente contenzioso che ne è derivato; altre situazioni invece, quali ad esempio la situazione debitoria determinata dalla Festa della Marineria 2015, sono ancora in corso di valutazione, per la loro complessità e delicatezza.

Si è inoltre intrapresa un’azione volta a ricondurre l’Ente ad una gestione più sobria della spesa corrente ed a una finalizzazione della stessa a scopi più mirati, gestione che porterà a fine anno ad un notevole contenimento dei costi.

Si tratta in questo caso di una serie di provvedimenti necessari, seppure non sempre compresi da parte dei nostri stakeholders . A questo proposito, colgo l’occasione per ringraziare il Collegio dei Revisori ed il Comitato di Gestione, che hanno puntualmente supportato i vertici dell’Ente nelle scelte operate, ma anche l’Avvocatura dello Stato, che ha fornito l’indispensabile e altamente qualificato supporto legale, supportando le scelte dell’Ente in un periodo operativo molto difficile.

L’AdSP ha lavorato sino ad oggi molto intensamente per bruciare i tempi di adattamento alla riforma dei porti e per porre le condizioni per il raggiungimento di importanti traguardi futuri. Si iniziano a vedere importanti risultati, anche se un bilancio più puntuale e attendibile, potrà essere fatto a fine anno.

Siamo certi comunque – conclude la Roncallo – di poter contare sulla collaborazione di tutte le Istituzioni, in primis delle amministrazioni comunali di recente nomina, con le quali è già stato proficuamente avviato un colloquio istituzionale, delle Capitanerie di porto, dei sindacati, del Cluster marittimo, della stampa e della comunità locale di Spezia e di Carrara».

Claudia Verzani

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