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I componenti di Fratelli D’Italia chiedono al sindaco Pierluigi Peracchini di fare chiarezza nei loro confronti

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Acque agitate. La Sorrentino dichiara: l’Anselmo non la conosco, e non fa parte del nostro partito.

LA SPEZIA – Acque agitate nella nuova giunta di Peracchini. «Non abbiamo visto nessun riconoscimento per il partito Fratelli D’Italia alla Spezia. Non s’è capito il perchè. Il sindaco ce lo dovrebbe spiegare e risolvere il problema. I nostri consiglieri comunali saranno delle sentinelle in consiglio comunale, ci sentiamo liberi.Voteraranno di volt in volta a in base a quello che verrà proposto». A fare questa dichiarazione è stato Matteo Rosso capogruppo in Regione Liguria nel corso della conferenza stanpa convocata oggi pomeriggio in sala giunta in Comune alla Spezia.

Non è una questione di nomi e di poltrone, noi abbiamo delle battaglie da portare avanti e non essere in giunta significa non poterlo fare. Vedo che la Lega, sulla questione di Via Spallanzani interviene con vari esponenti, quando quella istanza parte proprio da noi”. I rappresentanti liguri protestano contro la decisione del sindaco Pierluigi Peracchini di aver preferito dare l’assessorato che sarebbe spettato al partito di Giorgia Meloni, ad un tecnico come Anna Maria Sorrentino,, un che nome c’entra nulla con il nostro partito.

“Siam persone perbene e un partito giovane che ha dimostrato di essere trainante alla Spezia come a Genova – prosegue Rosso, presente con il commissario genovese Ubaldo Borchi – , con Giorgia Meloni abbiamo pensato ad una conferenza stampa per presentare il nuovo commissario Nadia Anselmo. E poi per dire che il sindaco non è stato corretto nei nostri confronti: l’apporto di Frijia e Manucci e di tutti i candidati ha avuto un valore».

A Genova è andata diversamente: il vice Bucci infatti è Stefano Baleari, colonna portante del partito Fratelli d’Italia. “Nessuna tensione ma i nostri consiglieri saranno liberi di valutare di volta in volta come comportarsi. Rosson? Come coordinatore provinciale ha portato avanti trattative personali quando dal nazionale era arrivato un input molto chiaro: il nostro candidato assessore doveva essere Anselmo. Qualunque altro nome messo in giunta non avrebbe avuto senso. Rosson non è più coordinatore provinciale ma solo un iscritto e adesso sarà lui a dover parlare col nazionale. Dispiace perché un momento in cui Regione e governi locali possono lavorare insieme, constatiamo che qui vacilla il modello Toti”.

Nadia Anselmo, consigliera comunale a Levanto: «Credo fermamente che la Meloni sia uno dei migliori profili politici in circolazione. Lo dico chiaro: siamo stati lesi tanto che io non conosco nemmeno la nuova assessore in quota Fratelli di Italia. Non è stata una scelta corretta nei confronti di chi come noi si è impegnato per portare il centro destra al comando della città. Avremo un atteggiamento responsabile, chi viene prima di tutto sono i cittadini. Chiaro però che fare politica senza rappresentanti in giunta non è proprio quello che vogliamo e voglio essere netta: nessuno accetterà un incarico alle partecipate”. E se Rosson è ormai in procinto di assumere la presidenza di Spezia Risorse, non è comunque che i posti liberi pullulino: “Rimaniamo in attesa di una risposta, nell’attesa i nostri consiglieri saranno serissimi a svolgere il loro compito. Com’è stato in occasione del primo consiglio comunale. La deve risolvere Peracchini”.

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Frijia e Manucci: “Ci hanno chiesto la disponibilità ma se non c’è una direzione accordata noi non possiamo accettare: è il nostro modo di fare politica. La rappresentanza è ciò che ci interessava. Perché, faccio un esempio, se ci dimettiamo tutti, essendo inseriti all’interno del famoso listone Toti, scompariremmo. Il partito aveva dato una graduatoria di nomi: Rosson, Anselmo e il sottoscritto, come presidente del consiglio comunale. Peracchini voleva una donna e la Anselmo era il nostro nome. Alla fine è andata in modo diverso e Sorrentino sarà anche un ottimo tecnico ma non può rappresentare le nostre istanze politiche. Io avrei fatto la lista di Fratelli di Italia, sono convinto avremo fatto molto bene. E invece si è andati su altra soluzione”.

Claudia Verzani

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