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Pagano a Sesta Godano: “La Cooperazione in Africa non è solo un dono, è anche un investimento per le nostre imprese”

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SESTA GODANO – Anche a Sesta Godano, nel “salotto letterario” estivo di Piazza Marconi, il libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” di Giorgio Pagano è stata l’occasione per una riflessione molto partecipata sui temi delle migrazioni e della cooperazione con l’Africa, mai così importanti come oggi, e molto sentiti dai cittadini. Dopo gli interventi dell’assessore Davide Calabria e del segretario di Januaforum Sergio Schintu, ha preso la parola l’autore. “La mia esperienza a Sao Tomé e Principe dimostra che gli aiuti all’Africa funzionano soprattutto se si produce una rete di relazioni e di scambi che faccia crescere il territorio ‘nostro’ e ‘loro’. E’ quello che definisco ‘partenariato tra comunità’, perché punta a far collaborare tra loro i rispettivi Comuni, le associazioni della società civile e le imprese. La cooperazione in Africa è quindi per noi non solo un dono, ma anche un investimento: è cioè un’occasione di sviluppo e di lavoro per le nostre imprese e per i nostri giovani. Il punto è che c’è bisogno di imprese straniere non predatrici, ma socialmente e ambientalmente responsabili”. Non è impossibile, ha continuato Pagano: “A Sao Tomé ci sono le imprese turistiche straniere che attentano all’ambiente ma anche quelle che investono nel pieno rispetto dell’identità dei luoghi… ci sono i pescherecci che rubano il pesce per portarlo in Europa, ma noi abbiamo trovato cooperative italiane disponibili a collaborare con i pescatori locali e a creare una società con loro… nell’agricoltura operano le multinazionali che pagano il cacao a poco prezzo per poi produrre il cioccolato in Europa, ma anche imprenditori stranieri che producono in loco, lasciando più ricchezza a Sao Tomè”. Il destino dell’Europa e dell’Africa è comune, ha concluso Pagano, ma “occorrono partnerships fondate sulla parità e la reciprocità”. L’ultimo esempio è riferito al Camerun: “Un imprenditore locale ha messo sul mercato per la prima volta il latte condensato, è arrivata la Nestlè con un latte che costava molto meno… l’imprenditore ha fatto un esame di laboratorio e si è accorto che il latte della Nestlè conteneva non i grassi animali, ma quelli vegetali, molto meno costosi… ha fatto causa per concorrenza sleale e l’ha vinta… è un piccolo grande esempio di come le cose possono cambiare”.

All’incontro erano presenti anche il Sindaco di Sesta Godano Marco Traversone e il Vicesindaco di Levanto Luca Del Bello. Prima della presentazione del libro è stata inaugurata, nei locali della Scuola secondaria di primo grado Piero Borrotzu, la mostra fotografica, che sarà visitabile fino al 28 luglio (ore 10-12 e ore 21-23). La mostra è stata presentata dal critico Giovanna Riu.

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