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Per Levanto due nuove cittadine onorarie e una medaglia di Sant’Andrea al merito

LEVANTO – Con una cerimonia tenutasi sabato 22 luglio nella sala del Consiglio comunale, il sindaco di Levanto, Ilario Agata, ha conferito la cittadinanza onoraria all’onorevole Emiliana Santoli e a Rita Chiesi di Terlizzi e consegnato la medaglia di Sant’Andrea (il patrono del paese rivierasco) al merito a Gianni Busco.

L’onorevole Santoli ha ricevuto il riconoscimento (come recita la motivazione ufficiale sulla pergamena che ha ricevuto dalle mani del primo cittadino) per aver “messo al servizio della comunità levantese la sua preparazione pedagogica e la sua esperienza professionale dedicando energie, passione e competenza nella creazione dell’asilo nido Puer Puella, dove per anni con la sua costante presenza ha rappresentato un riferimento fondamentale per famiglie ed insegnanti, nella gestione di un servizio rivolto ed accessibile a tutti. Limpido esempio di profonda dedizione verso i bambini”.

Nel suo intervento (introdotto dall’eurodeputato spezzino Brando Benifei), di fronte ad una sala gremita con tanti bimbi e genitori che hanno seguito la manifestazione, la stessa Santoli ha ripercorso la sua esperienza didattica e formativa a Levanto, che si è aperta nel 2002 e si è chiusa lo scorso 30 giugno, e ha tenuto a sottolineare come un asilo come quello creato a Levanto non svolga solo una funzione sociale di sostegno alle famiglie, ma costituisca il primo, imprescindibile passo nel percorso di formazione di una persona. Il suo augurio che l’attività con i bimbi fino ai tre anni possa comunque proseguire anche senza la sua direzione è stato accolto dal sindaco Agata, che ha promesso l’impegno dell’amministrazione affinché Levanto continui ad avere anche il primo gradino della scala educativa che nel paese compie tutto il suo percorso fino alle superiori con il liceo scientifico.

La seconda cittadinanza onoraria è stata attribuita a Rita Chiesi di Terlizzi.

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“Grazie al suo improvviso e poi duraturo amore per la nostra cittadina – è scritto nella motivazione che è valsa alla novantasettenne signora milanese che con il marito face sorgere il complesso turistico-residenziale “Cala Cristina” in Vallesanta – ha trasmesso l’immagine di Levanto alle numerose amicizie vere ed importanti che sono passate nella sua casa levantese:

personaggi di notorietà internazionale, esponenti del mondo del commercio, della politica, della diplomazia e della finanza internazionale, facendo apprezzare a tutti le caratteristiche più importanti del nostro territorio e delle nostre tradizioni. Ella stessa integrandosi con affetto e dedizione nella nostra comunità”.

Ad entrambe le neo-cittadine levantesi è stato consegnato anche il “Nodo d’oro”, il braccialetto realizzato dall’artista locale Renzo Bighetti che simboleggia il legame tra il paese e le persone che l’hanno amato contribuendo a farlo conoscere nel mondo.

Giovanni (Gianni) Busco, invece, levantese “doc”, il cui passato di amministratore comunale e uomo di grande cultura costantemente impegnato nel settore dei beni artistici e storici è stato ripercorso dall’ex sindaco Marcello Schiaffino, è stato insignito della medaglia di Sant’Andrea (anch’essa opera di Renzo Bighetti) al merito.

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“Durante lo svolgimento degli assessorati che gli sono stati affidati – è scritto nella motivazione – ha contribuito in maniera decisiva al rilancio della politica culturale nel nostro paese, costituendo dal nulla una rete di collaboratori nelle più svariate discipline: dalle università alle soprintendenze, dagli istituti culturali ad artisti, collaboratori e studiosi specializzati che hanno contribuito alla più vasta opera di recupero di emergenze architettoniche ed opere d’arte mai vista prima. Anche da privato cittadino ha coronato la propria attività di studioso con la pubblicazione di numerose opere di storia locale e non, che hanno contribuito a fare conoscere Levanto ben oltre i suoi confini. Ha rappresentato e rappresenta tuttora un punto di riferimento assoluto per la storia del nostro paese”.