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Brando Benifei: “Il rialzare la testa dei neofascisti suoni la sveglia al centrosinistra, a partire dal PD”

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LA SPEZIA – «L’apertura della sede di Forza Nuova nel quartiere della Chiappa e le incursioni anti-abusivi dei militanti di Casa Pound nella spiaggia di Monterosso si inseriscono in un fenomeno a cui stiamo assistendo in tutta Italia, anzi in tutta Europa: il rialzare la testa delle formazioni dell’estrema destra xenofoba e, più o meno dichiaratamente, neofascista.

L’intensificazione di questi segnali nell’ultimo periodo ha però un carattere di evidente straordinarietà in un territorio come quello spezzino, storicamente antifascista e progressista. Per quanto sia sacrosanto reagire, come si sta facendo, con presidi, manifestazioni e prese di posizione che condivido, credo però che si ponga un obbligo di iniziativa ben più forte e di lungo periodo alle formazioni di centrosinistra, democratiche e antifasciste. Le nostre divisioni, le illusioni di autosufficienza, le sottovalutazioni politiche, le cui responsabilità gravano notevolmente anche sulle spalle del mio partito, rischiano di farci impegnare ancora su un dibattito interno incattivito e spesso sterile, molto concentrato su Renzi, Pisapia, D’Alema e pochissimo su quelle profonde cause di malessere sociale su cui la destra nostalgica e peggiore conta di affondare nuove e più forti radici.

Credo sia nostro dovere compiere il massimo sforzo possibile per riaprire davvero una elaborazione politica comune per la costruzione di nuove alleanze progressiste, non nascondendoci le difficoltà, ma compiendo ogni sforzo per offrire soluzioni nuove ai malesseri delle fasce più deboli.

Le povertà emergenti, la disoccupazione di lungo periodo, la dirompenza del fenomeno migratorio, l’esclusione di percentuali folli di giovani dallo studio e dal lavoro, il bisogno di sicurezza e di tutela in un tempo incerto cercano risposte ancora più incisive di quelle messe in campo fino a qui: se la politica non offre una strada credibile di apertura e di speranza, saranno le scorciatoie di chiusura e di odio ad essere percorse.

Facciamo presto, imparando dagli errori anche gravi commessi nei nostri territori, e da essi ripartiamo. Non possiamo lasciare troppo a lungo il centrosinistra spezzino nelle condizioni delle ultime elezioni amministrative, né i nostri problemi interni possono lasciare senza una puntuale e attenta opposizione un governo locale a trazione leghista, che pare contare di amministrare con ammiccanti effetti speciali e non sappiamo ancora con quante reali soluzioni per i cittadini, seppellendo le proprie guerre per gli assessorati, ancora non sopite, sotto una multa da mille euro a un parcheggiatore abusivo cingalese, che ne aveva guadagnati dieci di elemosina.»

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