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Ospite internazionale José Almudéver al festival della Resistenza “Fino al cuore della rivolta”

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Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo.

FOSDINOVO – Al festival della Resistenza “Fino al cuore della rivolta”, in scena da oggi a martedì 1 agosto con grandi nomi del panorama italiano, arriva José Almudéver Mateu uno degli ultimi volontari della Guerra di Spagna, per presentare l’anteprima nazionale del suo libro di memorie tradotto per l’occasione: Alla sera grande incontro con Tano D’Amico e Maurizio Maggiani tra fotografia e letteratura

Oggi si apre la tredicesima edizione di Fino al cuore della rivolta, un festival che ha sempre potuto vantare, oltre alla presenza di artisti, musicisti e studiosi di levatura internazionale, anche la preziosa partecipazione di partigiani e altri testimoni che hanno portato un fondamentale arricchimento ai nostri momenti di studio e approfondimento. Quest’anno siamo il festival ospiterà come ospite d’onore José Almudéver Mateu, uno degli ultimi sopravvissut (si calcola che siano 3 in tutto il mondo) i tra i combattenti nelle Brigate Internazionali della Guerra di Spagna.

José Almudéver Mateu è stato un miliziano della prima ora, un volontario dell’Esercito Repubblicano e delle Brigate Internazionali, è stato incarcerato nelle prigioni franchiste e, una volta liberato, ha partecipato ad azioni di guerriglia per poi fuggire in Francia, dove tutt’ora risiede. Nato a Marsiglia nel 1919 in una famiglia circense di origini spagnole, ha trascorso la sua infanzia tra la Francia e il Marocco. Nel 1931, un mese prima della proclamazione della Seconda Repubblica, fa ritorno in Spagna, nel villaggio di Alcàsser. Allo scoppio della Guerra Civile, a soli diciassette anni, è tra i primissimi volontari nelle milizie. Dimesso dall’esercito per una ferita, si arruola nelle Brigate Internazionali con un gruppo di volontari italiani della Batteria “Carlo Rosselli”. Alla fine della guerra conosce le prigioni franchiste e dopo essere stato liberato, partecipa ad azioni di guerriglia contro il regime, a causa delle quali è costretto a fuggire in Francia.

Josè sarà al festival per tutti i cinque giorni di Fino al cuore della rivolta, e domenica 30 luglio festeggerà nel pranzo sociale del festival il suo 98° compleanno. Nello stesso giorno sarà presente, insieme a Mirella Stanzione, deportata a Ravensbrück, e al partigiano Giorgio Mori, al dibattito delle 16.30 intitolato “¡Que viva José… e Mirella e Giorgio! Incontro tra testimoni antifascisti di Spagna e d’Italia”, che sarà un momento unico e straordinario di dialogo fra persone che hanno partecipato in prima persona agli eventi storici che hanno plasmato il nostro presente.

Anteprima nazionale In questa occasione sarà anche presentato in anteprima nazionale il libro di memorie di José Almudéver Mateu: “La Repubblica tradita. Memorie di un miliziano e brigatista alla Guerra di Spagna” (titolo che inaugura la collana “Verba manent. Racconti di vita e storia orale” delle Edizioni ETS) a cui hanno collaborato AICVAS e Archivi della Resistenza. Il libro, che sta generando molto interesse, sarà disponibile nelle librerie dal prossimo autunno.

La serata del festival continua alle 21.00, con un breve omaggio canoro a José Almudéver Mateu da parte di Ángeles Aguado López. Ci sarà poi un evento speciale, un incontro inedito tra letteratura e fotografia e tra due dei maggiori artisti italiani, nato appositamente per il festival. Salirà sul palco uno dei maggiori narratori contemporanei Maurizio Maggiani, che racconterà tre storie a partire da tre fotografie di Tano D’Amico, storico fotografo dei movimenti degli anni ‘70 il quale, dopo il successo della mostra tematica organizzata nella Torre del Castello dei vescovi di Luni a Castelnuovo Magra, viene al festival a parlare del concetto di immagine e di come la luce scolpisce la memoria nell’intervento dal titolo ““Di cosa sono fatti i ricordi”. La serata prosegue con il concerto, alle ore 22.00 degli E’ Zezi – Gruppo operaio di Pomigliano d’Arco, che porterà tutta l’energia della musica napoletana, con tarantelle e canti di protesta. A seguire dopospettacolo del Suonificio popolare apuano.

Lunedì 31 luglio sarà la volta di Ascanio Celestini, Alessio Lega e Mara Redeghieri e Martedì 1 agosto grande finale con Peppe Voltarelli, Alfio Antico e Paolo Ciarchi

Prenotazioni per il pranzo sociale di domenica al numero 3290099418.

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