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Acquedotto: in arrivo un nuovo pozzo, è il terzo in meno di un anno

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LEVANTO – Non solo un monitoraggio costante della situazione esistente, ma anche, anzi, soprattutto, un periodico potenziamento dei punti di captazione dell’acqua sull’intero territorio attraverso la ricerca e l’apertura di nuovi pozzi.

Quella della programmazione di periodici investimenti sulla rete idrica locale è la linea tracciata dall’amministrazione comunale di Levanto per mantenere una gestione tranquilla dei flussi d’acqua anche nei lunghi periodi di siccità come quello che sta attraversando l’intero Paese.

Lo scorso anno il Comune ha infatti fatto realizzare da Acam due pozzi all’interno dell’area Massola (tra corso Roma e via Viviani), e nei giorni scorsi ha autorizzato l’apertura di un nuovo punto di captazione in località Albero D’Oro.

“La gestione delle risorse idriche è essenziale per qualsiasi paese, ma lo è ancora di più per un territorio che ha fatto del turismo la sua fonte economica primaria e che deve conseguentemente supportare il settore alimentando tutte le infrastrutture (pubbliche e private) e i servizi che lo rendono competitivo sul mercato internazionale – spiega il sindaco, Ilario Agata – E Levanto, per le sue caratteristiche, in alcuni periodi dell’anno ha una presenza di persone sul territorio che si impenna e i cui bisogni idrici devono essere soddisfatti. Naturalmente stiamo osservando con attenzione la situazione generale che sta attraversando l’Italia per la mancanza di piogge, e gli stessi levantesi mi chiedono rassicurazioni sulle condizioni delle nostre falde. E’ evidente che, se persistesse lo stato di siccità attuale, dovremmo anche noi ricorrere a provvedimenti atti a razionalizzare l’utilizzo dell’acqua potabile, una preziosa risorsa che non va sprecata. Ma intanto continuiamo ad intervenire per spostare quest’eventualità il più possibile avanti nel tempo”.

Il primo cittadino levantese tiene a sottolineare come troppo spesso si tenda ad evidenziare le emergenze e i problemi ad esse connesse, o, al contrario, a dare per scontate situazioni che in realtà sono “normali” solo apparentemente, ma che dietro questa “normalità” nascondano idee, progettazioni, programmazioni ed interventi ad hoc praticati con sistematicità e periodicità.

“Logicamente noi stiamo osservando con attenzione e preoccupazione la situazione generale che la siccità sta creando in sempre più numerose aree d’Italia – conferma il primo cittadino levantese – Ma nello stesso tempo programmiamo interventi per scongiurare il verificarsi di emergenze sul nostro territorio, o, se dovessero manifestarsi situazioni oggettive veramente gravi causate dalle condizioni meteorologiche e indipendenti dalla gestione in loco di infrastrutture e risorse, di contrastarne efficacemente gli effetti: E’ un costante lavoro ‘invisibile’ ma non meno importante, del quale va dato atto anche ai funzionari comunali e ai dirigenti di Acam (in particolare il dottor Fincato, l’ingegner Acerbi e il dottor Brozzo, con i quali ci rapportiamo periodicamente) che concretizzano la nostra strategia amministrativa realizzando gli interventi”.

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