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Tullio Solenghi a Vernazza chiude il “5 Terre Art Festival albe e tramonti”

Martedì 1 agosto 2017 – Ore 21Odissea un racconto mediterraneo. Odisseo e Penelope (canto XIX).

VERNAZZA – “5 Terre Art Festival albe e tramonti” era una novità e si chiude con un successo di pubblico che va oltre le più rosee aspettative, perché gli spettatori hanno mostrato di adeguarsi e anzi di apprezzare la proposta di musica e teatro in tempi e luoghi non canonici, come l’alba e i santuari delle Cinque Terre. La rassegna, ideata da Teatro Pubblico Ligure con la direzione artistica di Sergio Maifredi, si chiude martedì 1 agosto a Vernazza con un appuntamento al tramonto. Sul molo, alle ore 21, Tullio Solenghi racconta la storia di Odisseo e Penelope, ripercorrendo il canto XIX del poema omerico. Lo spettacolo fa parte del progetto “Odissea un racconto mediterraneo”, ideato e diretto da Sergio Maifredi e a sua volta prodotto da Teatro Pubblico Ligure.

Odissea con Tullio Solenghi – dichiara Sergio Maifredi – chiude la prima edizione del “5 Terre Art festival albe e tramonti”. La prima edizione ha visto due albe e tre tramonti. Grazie al lavoro degli amministratori dei tre comuni delle cinque terre (Monterosso, Riomaggiore, Vernazza) e del Parco Nazionale si è creata una forte sinergia con il territorio esaltando momenti del giorno e luoghi meno frequentati come i santuari- Il pubblico ha risposto molto bene sia negli spettacoli al tramonto sia, e questo ci incoraggia a proseguire, nelle albe che oltre al pubblico in carne ed ossa, hanno avuto migliaia di spettatori virtuali con le dirette sui social. Riteniamo che la missione di Teatro Pubblico Ligure, valorizzare il territorio della nostra terra attraverso progetti culturali, sia un obiettivo non solo raggiunto ma sempre urgente ed affascinante”.

Ecco la scheda dello spettacolo:

In Penelope Odisseo ritrova un suo doppio. Penelope è astuta almeno quanto il suo sposo. E’ stata astuta nel tener testa ai pretendenti, inventando l’eterno gioco della tela, ed è astuta ora nel saggiare chi dice d’esserle marito. E se Telemaco e la Nutrice possono credere che l’uomo che hanno davanti è il re di Itaca, che è tornato, che ha ucciso i Proci ed ha ristabilito l’ordine, a Penelope questo non basta. Lo mette alla prova ancora una volta. Ordina alle ancelle di spostare il letto nuziale. Solo lei e Odisseo sanno che quel letto è intagliato nel tronco di un secolare ulivo che affonda le radici nella terra dei padri. “Nessun umano lo può spostare!” dice lo straniero. E Penelope si scioglie in un pianto trattenuto da vent’anni. La notte la passeranno ad aversi e a ritrovarsi. Raccontandosi due decenni trascorsi nell’attesa e nel ritorno

Il “5 Terre Art Festival albe e tramonti” è realizzato da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno di Regione Liguria, Ente Parco Cinque Terre, Comuni di Riomaggiore, Monterosso e Vernazza.