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Monterosso, un mare di libri: giovedì Donatella Alfonso

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MONTEROSSO – Giovedì 3 Agosto alle ore 21,15 a Monterosso in Piazza Garibaldi, davanti al Comune, Donatella Alfonso presenta il suo libro Un’imprevedibile situazione edito dal Melangolo. Interviene Alfio Antognetti, artista e designer. Si tratta di un nuovo appuntamento della rassegna “Un mare di libri” organizzata dal Comune di Monterosso e dal Consorzio Turistico Cinque Terre con il sostegno del Parco Nazionale delle Cinque Terre e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

“Arte, vino, ribellione: nasce il Situazionismo”: questo il sottotitolo del volume di Donatella Alfonso.

Siamo nel luglio 1957 a Cosio d’Arroscia, sulle Alpi Marittime liguri, nella casa di un giovane pittore e della moglie, sposati da poco: arrivano una coppia di intellettuali francesi e un artista inglese che fotografa tutti, un visionario artista danese, la figlia della più famosa collezionista d’arte americana, un musicista geniale che fa preoccupare la mamma e un farmacista che si è fatto teorico dell’arte. In quei pochi giorni nasce – e in un certo senso già deflagra – quella provocazione artistica e culturale che sarà l’Internazionale Situazionista. Il libro della Alfonso è un racconto romanzato di quei giorni con questi protagonisti: Guy Debord e Michèle Bernstein, Asger Jorn e Pinot Gallizio, Pegeen Guggenheim e Ralph Rumney, Walter Olmo, tutti ospiti di Piero e Elena Simondo. Tutti a costruire una rivoluzione sotterranea che ha infiammato le strade del Sessantotto.

«Sono le foto, adesso, – spiega Donatella Alfonso – a tramandare questa storia alla gente del paese che si chiama Cosio, lassù sulle Alpi Marittime dove il mare di Liguria lo senti quando arriva una folata di vento, ma subito sopra c’è la neve e, se ti giri a sinistra, sai che c’è la Francia. La gente: quella che è rimasta, perché quassù la nebbia arriva anche a giugno e il mare è lontano persino per i tedeschi. La gente allora si rende conto che quel gruppetto di pazzi amici di Piero, lui sì amico di tutti, lui sì del paese, non erano venuti lì per una baldoria, ma per un’avventura che poteva nascere solo così, perché se sei lettrista o psicogeografico o immaginista, se hai vent’anni o anche se non li hai più, ma sai che l’idea più urgente è quella di cambiare il mondo, ecco che sei chiamato a inventare una cosa sola: l’Internazionale Situazionista».

Donatella Alfonso, giornalista, scrive per La Repubblica. Tra i libri pubblicati: Animali di Periferia. La banda XXIIOttobre e le origini del terrorismo in Italia tra golpe e Resistenza tradita, Castelvecchi 2012 e Fischia il Vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli, Castelvecchi 2014.

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