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Più sicurezza e meno decibel: dopo l’incontro tra Comune e organizzatori ripartono le feste in spiaggia

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LEVANTO – Ripartono, già dal prossimo fine settimana, le feste in spiaggia: ma con più sicurezza e meno decibel.

E’, in sintesi, l’esito positivo dell’incontro tenutosi nella mattinata di lunedì primo agosto in Comune tra il sindaco, Ilario Agata, e gli organizzatori della “movida” notturna sugli arenili lavantesi.

Un incontro che, di fatto, chiude la “pausa di riflessione” resasi necessaria dopo che si erano registrati episodi di vandalismo e comportamenti incivili di alcuni partecipanti agli eventi, che avevano spinto l’amministrazione comunale a sospendere le feste per studiare, insieme agli organizzatori, un sistema di gestione più efficace.

“Abbiamo avuto una risposta confortante – afferma Agata, soddisfatto dell’esito della riunione – Da parte nostra, c’è stata la ferma richiesta di ottemperare a due condizioni: l’attivazione di misure di controllo atte a garantire la sicurezza dei partecipanti e a preservare il decoro della cittadina, e, in secondo luogo, un contenimento delle emissioni sonore”.

Ottenute dagli organizzatori le garanzie richieste, dal Comune è scattato il nuovo “via libera” al divertimento notturno in spiaggia durante i fine settimana. Ma con un deciso monito.

“Facciamo appello ai nostri giovani concittadini, che sappiamo essere, nella stragrande maggioranza dei casi, persone responsabili, affinché non solo tengano atteggiamenti consoni allo spirito con il quale vengono allestiti tutti gli spettacoli, che è quello di creare occasioni di sano divertimento collettivo in uno scenario di straordinaria bellezza come è quello del nostro golfo, ma che aiutino anche gli organizzatori ad isolare eventuali facinorosi che potrebbero rovinare la serata a tutti gli altri – chiarisce il primo cittadino levantese – E’ chiaro che questa è l’ultima possibilità di dimostrare che remiamo tutti nella stessa direzione e che siamo in grado di rispondere in maniera coesa ed efficace a qualsiasi provocazione. In caso contrario, non esiteremo a sospendere nuovamente le feste, anche se a malincuore e sapendo che sarebbe una sconfitta per un paese che ha sempre dimostrato di essere accogliente, aperto e civile”.

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