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Manifestazione di protesta contro i venditori ambulanti a Monterosso: identificati e denunciati i promotori

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LA SPEZIA – I carabinieri del Comando Provinciale della Spezia hanno identificato e deferito in stato di libertà all’A.G. per violazione dell’art. 18 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) 8 persone per aver promosso una manifestazione pubblica senza averne dato preavviso all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Nel pomeriggio del 25 luglio scorso un gruppetto di giovani, tutti militanti del movimento di estrema desta “Casapound”, partendo dalla stazione ferroviaria di Monterosso aveva percorso in corteo il lungomare, a quell’ora affollato di turisti e bagnanti, urlando slogan contro i venditori ambulanti abusivi, inducendoli ad allontanarsi, invitando i passanti a non acquistare i loro prodotti ed attribuendo alle Istituzioni la responsabilità di favorire questo fenomeno, a discapito dell’economia locale.

Lo svolgimento di specifici servizi di prevenzione, sotto l’alto coordinamento del Prefetto, posti in atto dalle Forze di Polizia nelle aree a maggiore vocazione turistica in questo periodo dell’anno, ha impedito che l’iniziativa avesse ulteriori e più gravi conseguenze.

Al passaggio di una pattuglia della Guardia di Finanza, infatti, il corteo si disperdeva nelle vie limitrofe. Sul posto interveniva prontamente anche una pattuglia della Stazione Carabinieri di Monterosso che raccoglieva testimonianze ed acquisiva foto e filmati ripresi da alcuni presenti.

Al contempo, la pronta risposta dell’Arma è significativa di come il sistema di sicurezza in questa provincia è fermo ed orientato ad accertare ogni forma illecita di dissenso. L’iniziativa dei militanti di “Casapound”, posta in atto aggirando l’obbligo del preavviso di almeno tre giorni all’Autorità di P.S., rappresenta una grave manifestazione antidemocratica, per la quale rigorosa deve essere la risposta delle Forze di Polizia, sotto la direzione investigativa dell’Autorità Giudiziaria.

Il Prefetto della Spezia, dott. Antonio Lucio Garufi, ha espresso il suo compiacimento ai Carabinieri per il risultato raggiunto e a tutte le Forze di Polizia per il condiviso impegno nel contrastare le forme di recrudescenza di reati connessi con la discriminazione politica e razziale.

Si ricorderà, infatti, che il 28 giugno scorso Polizia e Carabinieri hanno arrestato Sebastiano Maggiani, tra i responsabili di un’aggressione ad alcuni aderenti al movimento “Casapound” avvenuta la sera del 22 aprile scorso alla Spezia, contestandogli elementi raccolti nell’ambito dell’indagine “Aurora”, condotta dai Carabinieri, coordinati dal Procuratore della Repubblica della Spezia, dott. Antonio Patrono, che a fine aprile ha consentito di smantellare una cellula neo-nazista che aveva compiuto danneggiamenti e aggressioni anche a scopo razziale in provincia.

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