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Egidio Banti: Ricordo di Giorgio Filippi

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I funerali sabato mattina alle 10 nella cattedrale di Sarzana.

SARZANA – Si è spento all’ospedale di Sarzana, all’età di ottantadue anni, Giorgio Filippi. Funzionario della Provincia della Spezia e poi a lungo direttore del Canale Lunense, svolse a Sarzana un’intensa attività politica, come segretario della sezione locale della Democrazia cristiana per oltre venticinque anni, dal 1960 al 1987. Nello stesso periodo, fu consigliere comunale e capogruppo consiliare, sempre eletto con moltissime preferenze. Svolse inoltre ruoli dirigenziali di partito a livello provinciale e regionale, per la componente che faceva capo al ministro Colombo. Era tuttora, come da parecchi anni a questa parte, componente del consiglio di indirizzo della Fondazione Carispezia.

Giorgio Filippi ha impersonato per molti anni, a Sarzana, il senso stesso dell’impegno politico della Democrazia cristiana. Divenuto segretario negli anni di avvio del primo “centrosinistra”, quello di Fanfani e di Moro, doveva fronteggiare all’interno del partito sia gli “anziani” della generazione politica precedente, sia lo scalpitio dei giovani legati alle componenti di sinistra. Nondimeno mantenne salda la guida del partito, rappresentando un punto di riferimento per tutto l’elettorato moderato di una città storicamente “di sinistra”. In consiglio comunale la sua era una opposizione non ideologica, in grado farlo apprezzare da tutti. Anche per motivi professionali, era “specializzato” sui temi del territorio e della sua difesa, che affrontava spesso con competenza nelle lunghe discussioni consiliari sui due piani regolatori della Sarzana di allora, il piano Roisecco e poi il piano De Carlo. Come dirigente del Canale Lunense, difese sempre il ruolo di questo organismo nel difficile passaggio alla competenze regionali, negli anni Settanta. In precedenza, come collaboratore dell’ufficio studi della Provincia aveva collaborato alla preparazione del cosiddetto piano ILRES, uno dei documenti più importanti, quando purtroppo inascoltati, per “governare” lo sviluppo economico della Val di Magra negli anni di passaggio tra il boom economico e la crisi di fine secolo.

Il suo impegno per il territorio lo ha poi manifestato ancora negli anni trascorsi alla Fondazione, adoperandosi per molte iniziative in favore del volontariato sociale e per la promozione culturale del territorio. Il suo impegno merita di essere ricordato proprio per la stretta interconnessione, sempre manifestata sino alla fine della sua vita, tra un impegno politico che aveva considerato quasi una “vocazione”, e quello sociale, al servizio della sua città e dell’intera provincia. Alla moglie Rosi condoglianze sincere. I funerali sabato mattina alle 10 nella cattedrale di Sarzana

Egidio Banti

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