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PALERMO – SPEZIA 2 – 0 | Macedonia indigesta, le Aquile si piegano alla supremazia dei siciliani

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Un gol per tempo della coppia Trajkovski – Nestorovski stende i ragazzi di Gallo, apparsi in netta difficoltà soprattutto nell’impostazione di gioco. Urgono rinforzi dal mercato. 

LA PRIMA DI GALLO INIZIA COL 3-5-2: SUBITO AL DEBUTTO I NUOVI, SICILIANI A TRAZIONE OFFENSIVA

Da Benevento a Palermo, 95 giorni dopo la sconfitta ai play off, le rinnovate Aquile di Mister Gallo ripartono dall’ostica trasferta siciliana. Contro i rosa – nero, bianchi schierati con un 3-5-2 ricco di volti nuovi, a cominciare dal numero 1 Bassi, difeso dal trio Capelli, Terzi e Giani, in mezzo al campo ecco invece De Col, Sciaudone, Acampora, il rientrante Maggiore e Lopez, mentre davanti il tandem Granoche – Forte completa il reparto offensivo.

Un Palermo deluso ancora dalla scottante retrocessione, cerca il proprio riscatto dinanzi al pubblico amico, ripartendo da Mister Tedino e dal suo calcio offensivo: nel 3-4-1-2 dell’ex tecnico del Pordenone, spazio a Posavec tra i pali, Cionek, Struna e Sziminski dietro, Morganella, Jajalo, Chochev e Aleesami sulla mediana, Coronado – Trajkovski agiscono invece dietro l’unica punta Nestorovski, fiore all’ occhiello di una rosa che si candida a recitare il ruolo di protagonista nel lungo e difficile campionato cadetto.

INIZIO SHOCK, TRAJOVSKI GELA LO SPEZIA

Letto il giuramento di lealtà sportiva dal capitano della formazione di casa Nestorovski e osservato un toccante minuto di silenzio per ricordare le vittime del recente terremoto di Ischia, inizia ufficialmente la stagione 2017 – 2018 del campionato di Serie B: match sin dalle prime battute in salita per i ragazzi di Gallo, schiacciati dalla prepotenza dei siciliani che, al 9′, trovano la rete dell’uno a zero grazie ad un’azione personale del macedone Trajkovski.

Una scoppola che non scuote i bianchi, sopraffatti dalla supremazia della formazione di casa, brava a gestire l’attivo, ma al tempo stesso mai doma nel tentare l’affondo offensivo.

Ci prova al 20′ Sciaudone a scuotere i suoi, anche se la botta da fuori è velleitaria e non crea problemi all’estremo difensore palermitano Posavec. Ben più pericoloso, invece, sul fronte opposto, il tentativo di Jajalo, che con l’esterno sfiora il sette, a Bassi battuto.

Tra le tribune vuote e il caldo asfissiante, ritmi di gara e bel calcio sono tutt’altro che di casa, favorendo di fatto qualche sbadiglio, ma soprattutto i palermitani di Tedino, in controllo totale su uno Spezia ancora in fase di rodaggio.

NESTOROVSKI LA CHIUDE, IL PALERMO E’ DI UN’ALTRA CATEGORIA

Eccezion fatta per l’occasione di Acampora dopo appena 40 secondi – a lato di non molto la botta dal limite del classe ’94 – la sostanza di un Palermo in totale controllo non cambia e così basta uno scatto di Coronado in area e seguente assist per capitan Nestorovski per far capitolare definitivamente una difesa aquilotta in balia degli avversari.

Sotto di due reti, Gallo tenta il tutto per tutto, passando al 4-3-1-2 in virtù del doppio cambio Okereke – Piccolo, dentro al posto di Giani e di uno spento Forte. Tentativo vano quello dell’ex tecnico della Primavera, visto e considerato che il Palermo controlla senza problemi, salvo poi affondare il colpo con una facilità disarmante, specie sull’out di destra: lampante al 25′ l’occasione del tre a zero capitata sui piedi di Nestorovski – salva Terzi smorzando la conclusione in corner – nata dall’ottimo spunto di Trajkovski, out pochi istanti dopo per l’ex Napoli Gnahorè.

Nello Spezia, invece, Mastinu è l’ultima speranza di Gallo – esce Acampora – anche se il pallino del gioco è sempre saldamente tra le mani della squadra di Tedino: al 35′ vicinissimo al tre a zero Morganella che, servito, da Nestorovski, calcia sull’esterno della rete da ottima posizione.

Ultimi scampoli di partita caratterizzati dal doppio cambio dei rosa – nero, dentro Murawski e la Gumina per Coranado e l’applauditissimo Nestorovski, oggettivamente di un’altra categoria; d’altro canto, uno Spezia sin troppo affranto tenta con Piccolo il gol della bandiera, ma la punizione dal limite è imprecisa, terminando fuori.

Davvero troppo poco per i ragazzi di Gallo, surclassati dal primo all’ultimo minuto da un Palermo forte, determinato e con le idee chiare.

Al Picco contro il Carpi la prova se questo Spezia sia stato davvero ridimensionato, anche se trarre sentenze già ad agosto appare un tantino prematuro e soprattutto fuori luogo. 

Andrea Licari

 

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