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Festival della Mente: seconda giornata sabato 2 settembre

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SARZANA – La seconda giornata del Festival della Mente si apre alle 9,30 al cinema Moderno con l’incontro B.LIVE, B. Strong, B. Happy, per la sezione approfonditaMente: due ragazzi del progetto B.LIVE, affetti da gravi patologie croniche, porteranno testimonianza della grande forza della rete, fatta di emozioni, passioni e coraggio, raccontando le loro storie e il loro esempio di positività e allegria e trasmettendo un punto di vista diverso della vita. Sul palco con loro anche Bill Niada, presidente della Fondazione Near, e il medico Paolo Cornaglia Ferraris.

Alle 10, in piazza Matteotti, in Vivere la guerra e raccontarla lo scrittore statunitense Elliot Ackerman si confronterà con la reporter Imma Vitelli su una delle piaghe più dolorose dei nostri tempi: la guerra in Siria, conflitto in cui sono esplosi tutti i nodi politici del Medio Oriente.

Sempre alle 10 al Canale Lunense in Silenzio e ascolto per tessere relazioni, il maestro elementare Franco Lorenzoni rifletterà sull’importanza dell’ascolto nel processo educativo, portando l’esempio della sua Casa-laboratorio di Cenci ad Amelia, in Umbria, un luogo di ricerca educativa e artistica molto speciale.

Alle 11,45 al cinema Moderno, nella conferenza Fra reti e format: la creatività in televisione, l’esperto di media Massimo Scaglioni e l’ideatore di format per il piccolo schermo Axel Fiacco sveleranno i meccanismi nascosti della creatività televisiva, smentendo l’idea che la televisione sia un mezzo di comunicazione standardizzato, ripetitivo e di scarsa originalità.

Alle 12 al Canale Lunense, il matematico Claudio Bartocci e lo scrittore e divulgatore scientifico Marco Malvaldi analizzeranno La rete come struttura matematica. L’esistenza del web suscita importanti questioni sullo sviluppo storico del concetto stesso di connessione. Alla base di ogni attivazione di un motore di ricerca ci sono complesse strutture matematiche che rendono possibili le nostre operazioni.

Alle 12 al cinema Moderno Conversazioni con la francesista Benedetta Craveri, che illustrerà come, con l’avvento dei Lumi, la conversazione sia diventata una rete di informazione e uno dei principali laboratori dell’opinione pubblica.

Alle 12,15 in piazza Matteotti il paleoantropologo Giorgio Manzi ripercorrerà le scoperte più recenti sui nostri antenati in Nella rete del tempo profondo: Lucy, Neanderthal e altre storie.

Il secondo appuntamento della giornata per la sezione approfonditaMente sarà A mente fredda: l’ibernazione e la sua esotica fisiologia di rete. Alle 14,45 al cinema Moderno il chirurgo e neurofisiologo Matteo Cerri, membro del Topical Team on Hibernation dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), affronterà l’affascinante tema dell’ibernazione e della sua possibile applicazione agli esseri umani, agendo sull’attività del cervello. Durante l’ibernazione la rete di relazioni fisiologiche dell’organismo si trasforma drasticamente per ubbidire a un nuovo paradigma, la cui comprensione è una delle grandi sfide della scienza contemporanea nel campo medico e in quello dell’esplorazione spaziale.

L’idea di rete può suggerire due opposte concezioni: il contenimento e la propagazione. La rete cattura e imprigiona, oppure si estende verso connessioni infinite. Ovidio le conosce e le rappresenta entrambe ne Le Metamorfosi, come lo scrittore Nicola Gardini, docente di Letteratura Italiana all’Università di Oxford, spiegherà alle 15 in piazza Matteotti in La bellezza di accadere. Ovidio e la rete delle metamorfosi.

Alle ore 15 al Campus I.I.S. Perentucelli-Arzelà Il filosofo Luciano Floridi, dell’Oxford Internet Institute, in Pensare in rete parlerà di etica digitale e della delicata questione della privacy, della protezione e della gestione dei dati in rete.

Il concetto di “rete” implica anche quello di “nodo”. Il fisico e matematico Claudio Bartocci e lo scrittore Marco Belpoliti analizzeranno le diverse implicazioni metaforiche di questo concetto declinato in diverse discipline nell’incontro Nodi, in programma alle ore 16,15 al cinema Moderno.

Alle ore 17 al Canale Lunense l’architetto e scrittrice palestinese Suad Amiry racconterà la sua infanzia e il passaggio all’età adulta in Le reti del mondo arabo, accompagnandoci nei suoi luoghi del cuore.

Lo psicanalista Massimo Recalcati rifletterà sull’esistenza dei tabù e sulla loro apparente scomparsa nel mondo moderno. Nell’incontro Morte dei tabù? in Piazza Matteotti alle 17,30 si ragionerà sul concetto di limite e della sua violazione nella contemporaneità.

Rizomi è il titolo dell’incontro tenuto dall’architetto Patricia Urquiola al Campus I.I.S. Perentucelli-Arzelà alle ore 19. In un tempo in cui viviamo sommersi dalla continua propagazione di reti digitali e dallo sviluppo delle intelligenze artificiali, è fondamentale rafforzare la nostra rete sociale, emozionale, intellettuale e professionale sulla base di solide radici.

Sempre alle 19, al Canale Lunense secondo appuntamento della trilogia La rete di Eros con lo scrittore Matteo Nucci che, accompagnato dalle letture dell’attrice Valentina Carnelutti, indagherà il tema del tradimento.

Alle 21,15 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede si alza il sipario su Gorla fermata Gorla: la tragica vicenda della scuola Francesco Crispi di Gorla, colpita durante la Seconda Guerra Mondiale da una bomba che uccise 184 bambini, è raccontata dall’emozionante voce dell’attrice Giulia Lazzarini insieme a due giovani attori, Federica Fabiani e Matthieu Pastore.

Al Canale Lunense è tempo di anteprime alle 21,15: in scena Il segreto del figlio, tratto dall’ultimo libro di un’ideale trilogia di Massimo Recalcati incentrata sulla figura del figlio. Con le letture dell’attrice Federica Fracassi e un coro di voci bianche, si afferma il diritto del figlio a custodire i propri segreti contro ogni forma di autoritarismo.

Chiude la seconda giornata del festival lo storico Alessandro Barbero in piazza Matteotti alle ore 23. Nell’incontro Le reti clandestine. Una rete di partigiani: i GAP di Roma e l’attentato di via Rasella, parlerà della rete clandestina della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.

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