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Paita: “Traumatologia-Ortopedia al Sant’Andrea merita una ristrutturazione definitiva”

“No al continuo caos tra i padiglioni. I pazienti hanno diritto a una collocazione più idonea”.

GENOVA – “Continua il caos dovuto agli interventi a tampone al Sant’Andrea: una situazione che i pazienti e il personale medico e sanitario non possono più sopportare”. Lo dice la capogruppo del Pd in Consiglio regionale Raffaella Paita, dopo un’estate di disagi e polemiche all’interno dell’ospedale spezzino.

“Prima l’emergenza caldo e poi i rumori molesti per i lavori in corso hanno creato non pochi problemi alle persone ricoverate in Traumatologia-Ortopedia e anche al personale che vi lavora – spiega l’esponente del Partito Democratico – Il fatto è che esisteva un piano di ristrutturazione dei reparti che non è stato seguito metodologicamente e i disagi si sono accavallati l’uno con l’altro. Com’è noto, dove attualmente è stata trasferita Chirurgia, doveva essere sistemata Traumatologia-Ortopedia. Ma i programmi sono cambiati. E se da una parte non possiamo ignorare che la ristrutturazione di Chirurgia fosse un’emergenza reale e quindi non possiamo che guardare con soddisfazione ai lavori eseguiti, dall’altra non è più possibile far finta di niente sull’assoluta necessità di un intervento risolutivo anche per Traumatologia-Ortopedia. La ristrutturazione di questo reparto però è stata spostata al 2018. Nel frattempo sono iniziati i necessari e fondamentali interventi per Ginecologia, che però hanno prodotto i rumori molesti di cui si diceva prima per i pazienti di Traumatologia-Ortopedia”. Insomma una situazione piuttosto ingarbugliata, che crea problemi al personale sanitario e ai malati. “Adesso – continua Paita – si è deciso di trasferire al terzo piano del Padiglione 6 solo una parte di Traumatologia-Ortopedia e cioè i pazienti stabilizzati, i 4 posti di fisiochinesiterapia, il day hospital e chi è stato operato da tempo; nell’attuale Padiglione (ala est), invece, rimangono i degenti di Traumatologia-Ortopedia operati da poco o ancora da operare. Capisco – chiarisce la capogruppo Pd in Regione – che si cerchi di far fronte alle emergenze con soluzioni temporanee, ma questo “spezzatino” del reparto appare concepito male sin dall’inizio, visto che costringe i medici a lavorare su due padiglioni diversi, spostandosi da uno all’altro. Chiedo all’assessore Viale che d’ora in poi non si proceda più con semplici lavori di adeguamento, ma che, a fronte di questa situazione, si parta subito con la ristrutturazione dell’intero reparto di Traumatologia-Ortopedia”.